“Il Libraio” di febbraio 2015 (prima parte).

Sì, ok, la somiglianza non c’è, soprattutto ora che Boy George sembra Platinette quando non fa Platinette. Insomma, ci siamo capiti.

In questa copia omaggio – che il gruppo Mauri Spagnol continua a inviarmi nonostante i miei post – scopriamo che, e lo dice Stefano Mauri nell’editoriale, «Il futuro del libro è nelle migliaia di blog che di libri si occupano» – non so voi, io per riavermi dalla sorpresa mi sono fatta un chinotto doppio –, che «Il futuro è nei manoscritti sempre più irresistibili che mi passano tra le mani» – le mani di Stefano Mauri, ché io tratto solo tramisti – e che «Il futuro infine è nei 30 ragazzi nati nel 2001 che si sono appena abbonati al Libraio».
Ora, calcolando che Il Libraio te lo mandano a casa gratis e che la settimana scorsa pile e pile di riviste del numero scorso – accuratamente incelofanate – stavano in un angolo di una nota libreria del centro storico ferrarese, pronte per essere riciclate previa sparizione del cellophane, comincio a credere che quelli di Mauri Spagnol mi spediscano Il Libraio per un motivo assai pratico: almeno sono sicuri che lo leggo. Lo leggo con tale attenzione da poterlo sezionare. In ben diciotto categorie, di cui vado subito a dirvi. Stamattina esamineremo le prime dieci, per non abusare della vostra pazienza.

1 Debutto, esordio, caso editoriale


Le manca solo la parola.


Di questi tempi occorre non lasciare niente d’intentato. Mal che vada la ricicliamo negli Harmony.


Alla lista mancano solo i lettori. Speriamo bene…


Unico. Dunque non tenete conto di tutti gli altri.


Un esordio così non si vedeva dalla volta in cui uno spottone non ha lanciato un esordio così. Quindi poche righe fa.


Con la cultura non si mangia, ma dipende da quanta fame avete.


Ma non è detto sia un complimento.

2 Classe in classifica


Non so se stappare lo spumantino o linkarvi questo articolo.


Una a caso, non fate i difficili.

3 Ammore ammore ammore…


Un lancio entusiasmante! Vado a leggermi le istruzioni del microonde.


Sono già molto commossa. Cerebralmente commossa.


Delicata e profonda. Quasi una pubblicità progresso dedicata all’igiene dentale.


I sussulti dell’amore sembrano promettere sesso sfrenato su lavatrice in centrifuga. Ma potrei anche aver frainteso.


Ma nulla potrà mai essere più sussultante della Gamberale quando scrive pensierini…


Ok, ok… facciamola semplice…

4 Mi scappa da ridere


Frizzante e romantico, un Tavernello a San Valentino.


Spottone che ben si adatta a tutta la produzione di Andrea Vitali.


E ciao mamma, guarda come mi diverto.


Ah, quindi si può pure leggere…


Rassicurante. E se volevi ammosciarmi la voglia di vivere…


No, dai, non può averlo detto lui. Mi rifiuto di credere che il sior Gates scriva tali banalità.


Ecco, sì, e non ci pensiamo più.


Dicevamo della lavatrice in centrifuga…

5 Mi scappa da piangere


State già piangendo?


Il famoso premio per romanzi intensi e commoventi.

6 L’avvincente vince e avvince!


L’avvincente dove lo metti ci sta. L’avvincente è come il fritto, fa buono tutto.

7 Sei grande grande grande… e piccolo


Ma anche…


Senza volerne fare una questione di misure.

8 Il mondo non s’è negato mai un momento

9 Segreti, misteri e mestieri


Prima o poi saremo costretti a leggere anche la lista della spesa della Merkel.


Un romanzo-verità che allieterà le nostre giornate. Cappio e sgabello in omaggio.


Ah, guarda… io mi chiedo solo da chi sta scappando la gente che corre alle sei di mattina.


Il mio entusiasmo per l’Expo è pari a quello per la corsa.


Toccate ferro.


Toccate ferro, meglio se di testa e puntando uno spigolo.

10 Le teorie


Io avrei azzardato un “Clamoroso!” in grassetto.


Noi pensiamo di tornare presto con la seconda parte di questo post. Il meglio del meglio deve ancora arrivare!
E dite agli spottisti editoriali di variare la dieta. Quella che ci propinano, almeno.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

22 responses to ““Il Libraio” di febbraio 2015 (prima parte).”

  1. sandraellery says :

    Grazie all’Expo, ci abito vicina in in triangolo Casa-Expo-Ufficio che fa una pippa al più celebre delle Bermuda, sta mattina il servizio navetta aziendale è arrivato con 20 minuti di ritardo, per un percorso di 10. La storia segreta o no dell’Expo non m’interessa, sono già abbastanza abbacchiata per i mucchioni di terra là dove una volta c’era una tangenzialina, non potete immaginare 😀
    E Vitali in questo romanzo scomoda persino Lombroso, che onore per Lombroso. Buona settimana

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  2. adelemarini says :

    Perché, Gaia? Tu conosci qualche milanese che sia entusiasta dell’Expo? E se conosci qualche foresto ansioso di entrare nella storia fammelo sapere. Potrei proporgli uno scambio case.

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    • Gaia Conventi says :

      No, ancora non ho trovato un milanese che dica bene dell’Expo, ma immagino sia possibile trovare un foresto pronto a colmare il vuoto: da lontano è più facile.
      Anche se, pure visto da qui, l’Expo pare ‘na gran vaccata. 😉

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      • minty77 says :

        Zitta, va’ là, che le mie amiche sono già tutte sul piede di battaglia. Vogliono tutte vedere ‘sto benedetto Expo, e già progettano weekend in loco e quant’altro. Non capendo peraltro il mio scarso entusiasmo… Mah!

        Intanto ho saputo che i fotomontaggi del ‘come sarà’ hanno già fatto scalpore sull’internetto. E’ vero? 😛

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  3. sandraellery says :

    Emanuele: eh dai però all’Expo andiamo.
    Io: ehhhhhhhhhhhhhhhh (traduzione, prendo tempo)
    a proposito di case, foglietti scritti a mano malamente, lasciati nella cassetta Pubblicità del palazzo “cerchiamo appartamente per l’Expo telefonare a…” tagliati a casaccio per cui su alcuni biglietti il numero di telefono non c’è.
    Nel 92 ricordo la pubblicità Venite a expo 92, venite a Siviglia. e pensavo che gran cosa! Poi a Siviglia ci sono andata qualche anno dopo, chè io si sa sono sempre in ritardo, e ho visto i padiglioni, i ponti tutit strani, e giammai avrei pensato di ritrovarmi in un casino tale tra deviazioni, scavatrici, fermate soppresse della metro e deliri vari.

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  4. newwhitebear says :

    Grazie, Gaia. Il Libraio l’hai letto per me. Posso cestinarlo nel cartone (differenziata). Non rischio la multa nel metterlo lì?
    Però aspetto le altre 8

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  5. Daniele says :

    Questi spottoni danno uno strano effetto di déjà vu, sono costruiti tutti uguali! 😕 Devono avere un programma di generazione casuale di spottoni…

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