Trame tramortite: lei, lei e Lei.

Lo scopriremo presto, grazie a questa trama tramortita. Armatevi di pazienza e Digestivo Antonetto.

Ho 15 anni e sto provando a scrivere un “libro” e mi servirebbero opinioni per la trama..?

La nostra tramista ci fa subito presente la sua giovane età, e caccia libro tra virgolette. Basteranno questi comodi captatio (bidè) benevolentiae a farla uscire da qui senza un graffio? Io non credo.

premetto che chiamare la mia scemenzina ”libro” è un’offesa per gli scrittori veri, ma siccome non so come definirlo lo chiamerò così.

E siamo al terzo bidè in poche righe. Complimenti, con l’igiene personale – del tuo prossimo – te la cavi benissimo. Andiamo avanti…

La trama per il momento è questa:
Fragola è una semplice ragazza di 17

Fragola non si può sentire, qui abbiamo tutti finito le elementari e quindi Fragola la ribattezziamo Maria Fragola. Ché il Maria nobilita sempre tutto, come l’olio per friggere.

che grazie a Milly la bibliotecaria della sua scuola, la Noor, diventa un’angelo.

O diventa un angelo o diventa un’angela. Ti lascio scegliere. Hai l’età per poterlo fare.

Durante la ricreazione Fragola fa la conoscenza di Lei Ossa, un ragazzo di 19 anni che diventerà presto un suo amico.

Quel Lei, già lo prevedo, creerà problemi: capire chi è lei e chi è Lei potrebbe procurarci un embolo. Per la vostra salute, e per la mia, passeremo immediatamente alla fonte battesimale per sfornare un più comodo Rio Ossa. Ossa Rio in caso di militare a Cuneo.
Dicevamo quindi che Rio Ossa ha diciannove anni e gli tocca – glielo impone la trama – diventare amico della nostra Maria Fragola.

Lei Ossa presto le fa conoscere una sua amica, Venus Jenny,

Rio, tanto per spartire il fastidio e condividere la malasorte, presenta questa tizia – che per noi è Venusia Genuina – a Maria Fragola. Il perché di quel genuina è presto detto: se Fragola è semplice, Venusia non vuole essere da meno.

una ragazza di 16 anni molto viziata che vive fuori città ma decide di andare a vivere con sua nonna a Ovou affianco a. Lei per Venus è come un tutore.

Venusia Genuina, nei suoi magnifici sedici anni di ragazzina viziata, molla la famiglia e va a stare dalla nonna. Non ci è dato sapere se porti con sé le frittelle e se vesta di rosso. Sia come sia, e a quanto mi par di capire, la nonna abita in un improbabile paesino – Ovou per noi è Orte, perché anche la geografia ha una sua dignità da difendere – e guarda caso è vicina di casa di Rio Ossa. O così suppongo, la faccenda del vicinato si ferma sul più bello.
Rio è per lei come un tutore. Non come un fratello maggiore o come un parente stretto… no, di più. Un tutore.

Venus e Fragola non si stanno molto simpatiche per via della loro gelosia per Lei.

Quando vi dicevo che quel Lei avrebbe creato problemi… Ma noi li risolviamo alla svelta: Venusia Genuina e Maria Fragola non si sopportano. Entrambe vorrebbero zompare in orizzontale con Rio, che tutti immaginiamo essere un giovane prestante, coi capelli biondo cielo e gli occhi azzurri come il grano. O qualcosa di simile.

Durante il corso della storia Venus si trasferisce nella scuola Noor e finisce in classe con Fragola( c’è un’anno

Aridaje! O c’è un anno o c’è un’Anna, vedi tu.
Ma, dicevamo, ora che Venusia Genuina si è trasferita a Orte, eccola andare a scuola con Maria Fragola.

di differenza perché Venus compie gli anni durante il corso della storia).

Certo, occorre essere precisi e tenersi pronti a soffiare sulle candeline. Se poi piglia fuoco il manoscritto, be’, peccato.

Lei

Attenzione, Lei dovrebbe il nostro Rio Ossa, altrimenti la storia piglia una connotazione lesbo. Che, peraltro, potrebbe nobilitare il tutto.

si innamora presto di Venus

Quindi: Rio Ossa si innamora di Venusia Genuina, ché lui per lei era quasi un tutore ma è quel quasi a fare la differenza.

ma entra in gioco un’altro ragazzo,Ryan Collins,

Signore proteggici! Un altro, razza di scimmia scrivente, hai l’età per saper maneggiare agevolmente ‘sti cazzo d’apostrofi!
Allora, vediamo di capirci qualcosa: Rio Ossa ama Venusia Genuina, ma ecco all’orizzonte un altro ragazzo, tal Ryan Collins. Ovviamente per noi è un ben più agevole Ruggero Collini.

un ragazzo molto timido e intelligente di 18 anni,

In queste trame il timido è sempre intelligente: chi tace riflette, mica è un tizio che non ha un accidente da dire.

quindi nasce un conflitto tra i due, ma Fragola sarà costretta a scegliere.

Nasce un conflitto tra Rio e Ruggero? E perché dovrebbe? Ruggero non se la fila pari la Venusia. E quindi? Quindi, detta à la tramistica maniera, pare quasi che Maria Fragola debba scegliere per Venusia Genuina: le si appioppa Rio o Ruggero? In realtà no, non è così, Maria Fragola – ora in versione Maria Fregola – deve decidere a chi darla: a Rio o a Ruggero? Penso non ci dormirò la notte.

Ho riassunto il tutto in un mini riassuntino per darvi l’idea.

E darci fastidio.

Ovviamente ci sono più personaggi e la storia presenta anche alcuni misteri che durante il corso del tempo si sveleranno.La storia è anche molto incentrata sulla Noor, una ex scuola per creature magiche.

Ex scuola, perché dopo una trama così ha chiuso.

Ditemi cosa ne pensate per il momento. Se volete saperne di più chiedete.

No, cara, grazie. Mi basta, e dopo questo post dovrebbe bastare anche a te. Però, tenendo conto della tua giovane età, non ti dirò di smettere di scrivere. Mica sono così cattiva… Il mio consiglio è cominciare con qualcosa di più semplice. Tipo unire i puntini.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

40 responses to “Trame tramortite: lei, lei e Lei.”

  1. chiaralorenzetti says :

    Mi si è già rasserenata la settimana anche se non è ancora iniziata! 🙂

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  2. LFK says :

    io per lei… o Lei? Insomma, ho due occhi da bambino…RIP Pino, non sai che ti perdi.
    Dunque, la trama è molto interessante, i nomi sono credibili quanto il riso venduto chicco per chicco. Ho come il sospetto che la signorina abbia visto (ammettiamo anche letto) Harry Potter, perché quella scuola di magia mi suona familiare, come l’età dei protagonisti. Una curiosità: lei (non Lei, la Fragolina) si trasforma in angelo e… e? Una trasformazione fine a se stessa? Che fine ha fatto il suo potere d’angelo?

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    • Gaia Conventi says :

      L’angelo si è perso per strada. Più che un angelo pare un fagiano. 😉

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      • LFK says :

        lo sapevo, le informazioni inutili… 😦

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        • Gaia Conventi says :

          Trame e ricette prevedono che tutti gli ingredienti tolti da frigo e stipetto siano usati al momento giusto.
          Qui abbiamo la ricetta dell’angelo allo spiedo: prendete un angelo, prendete uno spiedo, tenete lo spiedo e scordatevi l’angelo. Più o meno una roba così. E passa la fame. 😀

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          • LFK says :

            Sì, in effetti mi ricorda molto una ricetta in cui mi metteva un ingrediente che non riuscivo a trovare, poi dopo giorni di ricerche torno a casa con il mio bell’ingrediente, mi metto a preparare e dopo aver finito la pietanza mi ritrovo con quell’ingrediente in mano, inutilizzato.

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            • Gaia Conventi says :

              Cavolo!, era l’arrosto di tramista col tramista inutile.

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              • LFK says :

                ahahaah… possibile, non ricordo la ricetta, ricordo solo che poi con mia moglie abbiamo riso. Non nel senso che abbiamo mangiato riso, eh….

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                • Gaia Conventi says :

                  Ma dimmi del risultato: l’ingrediente era inutile quanto l’angelo?

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                  • LFK says :

                    Di sicuro, perché non l’ho usato. Capita con le ricette che per un refuso, modificando una ricetta, lascino un ingrediente inutile. Da allora oltre agli ingredienti leggo il procedimento prima di impazzire a cercare cose strane. E forse non era nemmeno troppo strano, forse era la volta del topinambur. Che qua non è che vada tanto tanto.

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  3. ilcomizietto says :

    Per la cronaca: Lacomizietta voleva chiamarsi Fragola. O anche Ciliegia, che il suo vero nome non andava bene. Aveva 4 anni.

    Però, a parte la trama, che la ragazza è ancora giovane e saprà migliorarsi, la punteggiatura, la grammatica in generale, quella dovrebbe saperla! Scrivendo alla piffero gli unici lettori a cui potrà aspirare saranno quelli seduti in bagno che leggono i suoi “post” (si chiamano post?) su faccialibro.

    Su!, cara tramista, un anno di esercizi grammaticali e per il prossimo potremo leggere le tue trame sgangherate, ma grammaticalmente corrette. Sei giovane, poi miglioreranno anche le trame, se ti farai guidare dal perculo di Gaia! 😀

    (A forza di leggere tramisti mi è venuta anche a me la voglia di scrivere un “libro”. O libro senza virgolette. O magari un post molto lungo sul blog, nella speranza di vincere il Tramiro d’Oro.)

    (Applausi per i nomi reinventati. 🙂 )

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  4. Maio Borghi says :

    I nomi! I nomi dei protagonisti sono sintomi d qualche patologia.

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  5. sedcetta says :

    Secondo me c’è qualcosa che non quadra. Se il buon Lei e lo sfigato Ryan sono innamorati di Venusia e nasce il conflitto, perché di colpo la Fragolina amorosa deve compiere l’amletica scelta? La scrivente quindicenne credo abbia confuso i personaggi oltre agli apostrofi (vedi cosa accade coi doppi nomi…) Comunque adesso mi tocca prendere una doppia dose di ibruprofene, che tra la trama e la pioggia mi è scoppiato un mal di testa…

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  6. Alessandro Madeddu says :

    Che mancanza di originalità: Fragola, Venus, Lei… nomignoli da borghesucci di provincia. Ma che sono? i comprimari di Maigret?! 😀

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  7. Daniele says :

    I nomi presi a caso da riviste e liste della spesa sono un trauma, ma non quanto la tra(u)ma del libro, che sembrerebbe il solito mischione di robe più o meno di successo mescolate con i peggiori telefilm per puellae mentula. Il tutto lasciato irrancidire sotto il sole di agosto, perché la giovane età non giustifica un simile disastro dopo i cinque anni di età, ma un’insolazione si.
    Il fantasy: un genere bruciato dal tramismo in stile paranormal romance!

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    • Gaia Conventi says :

      Il fantasy era destinato a finire male: i tramisti pensano sia un genere gestibile, una cosetta alla loro altezza. 😀
      (E mi tocca dire bene del fantasy… roba da matti!).

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      • Daniele says :

        Gaia, trema per quando i tramisti penseranno che un giallo (o sottogenere derivato) sia solo una storiella di scopate e sparatorie con l’aggiunta del Luminol. Che “cioè, tutti possono scriverli e farci i miliardi” XD
        “Aiutatemi con un giallo che si scrive da se’?” scriverà con fare lezioso un tramista su YA…
        (Ho inserito qualche errorino nella domanda per rendere lo scenario più credibile. Purtroppo non ho potuto mettere apostrofi prima di termini maschili, ma spero che apprezzerai il se’ :P)

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        • Gaia Conventi says :

          Ho notato l’impegno e devo dire che la resa è ottima. Ma poi, diciamolo una volta per tutte, per scrivere un giallo serve solo un morto e uno che ti dice come è morto. Un po’ quello che succede nella sala d’aspetto del mio medico: sai, è morto tizio, e vuoi sapere come? Ta dan!, colpo di scena. La massaia lo sa, e te lo racconta in un paio d’ore. Più o meno il tempo di un film e di un giallo da spiaggia.

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  8. minty77 says :

    chiamare la mia scemenzina ”libro” è un’offesa per gli scrittori veri

    Leggendo la captatio ho pensato, sinceramente rassicurata “Oh beh, almeno mette gli apostrofi al loro posto!”.
    Come dire, le ultime parole famose…
    @_@

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  9. adelemarini says :

    Ma cos’è questo imperativo a scrivere libri? Questi tramisti non hanno idee per la trama, non sanno neanche leggere il calendario per trovare i nomi dei protagonisti, non conoscono le regole fondamentali della grammatica e figuriamoci quelle dell’ortografia e della sintassi, non sanno usare la punteggiatura, il che significa che i libri scritti dagli altri non li aprono nemmeno. Però sono tutti in preda alla smania di (nell’ordine):
    a) trovare un editore;
    b) trovare qualcuno che metta giù per loro una trama (dieci punti al migliore!);
    c) trovare una produzione che ne tragga un film o uno sceneggiato;
    d) non farsi fregare la trama che altri hanno partorito per loro;
    e) scrivere il libro (con l’aiutino);
    f) farsi pagare i diritti.
    Sarà forse colpa della crisi che sta ammazzando l’agricoltura questa folle idea di sottrarre ottime e giovani braccia al lavoro dei campi? Oppure, nella società dell’apparire, qualcuno ha deciso che fa figo aver scritto almeno un libro nella vita. Non importa cosa o come. Purché sia di carta con tante paroline scritte in fila a riempire le pagine?
    Sarebbe interessante chiedere a chi scrive a Yahoo “Ho deciso di scrivere un libro ma non so quale genere, non ho idee per la trama, non so nemmeno che nomi dare ai protagonisti” da dove sia nata questa decisione. Chi o cosa l’abbia stimolata.
    Queste risposte sì che i dieci punti li varrebbero.

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    • Gaia Conventi says :

      Secondo me i “libroidi” hanno lasciato intendere – ai tramisti, almeno – che scrivere un libro sia roba da tutti. Se può farlo la stellina, se può farlo il calciatore… allora tutti possono. Non può essere difficile. Lo fai in pigiama, a casa tua e ci becchi dei quattrini. E allora perché faticare nei campi? Perché fare un lavoraccio quando puoi fare un lavoretto simpatico che ti lascia aggiungere “scrittore presso me stesso” alle qualifiche Facebook? 😀

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    • adelemarini says :

      E comunque, anche se me lo auguro, tremo al pensiero che la moda dello scrittore per forza passi e venga sostituita… che so? da quella del piccolo costruttore di ponti e palazzi, dall’architetto che dal Lego passa direttamente alle villette. O che magari, sedotti dal fascino di Greg Anatomy, i tramisti si improvvisino chirurghi per la sorellina che ha il mal di pancia e si rivolgano a Yahoo per sapere da che parte sta l’appendice.
      Va bene così. Scrivete, scrivete che fate meno danni!

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      • Gaia Conventi says :

        Proprio così: scrivendo non si salva il mondo, ma nemmeno lo si fa saltare in aria.
        Tutto sommato resta un passatempo sano ed economico che ammazza solo il buongusto. Non fa nemmeno male all’editoria che, come è noto, preferisce l’autodistruzione.

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  10. Andrea says :

    Tramisti di lunedì? Oppure mi sono perso qualcosa e devo correre a mettere su la trippa. Venerdì trippa e tramisti (trippa di tramisti, solo per giallisti, noiristi e affini). Però gentile Gaia non è molto corretto lei ha trasformato un cus cus di sabbia e segatura in un piatto mica male; Maria Fragola è piuttosto evocativo, si respira quel certo non so che di peccaminoso che trasforma un povero angelo in diavolo raffinato. Inoltre c’è venusia Genuina, che mi sa che con lei o Lei prima o poi… Potrebbe aprire la posta del tramista. Lasciate che i tramisti vengano a me. Un caro saluto buona settimana

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    • Gaia Conventi says :

      Andrea, buongiorno!
      In effetti oggi è una trama tramortita a sorpresa. Mi andava di complicarvi la settimana. 😉
      Dice che Maria Fragola fa chic? Accidenti, non l’avevo valutato e non era voluto. Sì, insomma, mi sto tramortendo con gli anni.

      Buona settimana, e ovviamente i tramisti tornano venerdì. E trippa sia!

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  11. newwhitebear says :

    Per fortuna in una giornata di @@@@@ (censura) come oggi, leggo la tua recensione sulla tramista frammista di errori. Inciso. La scuola è finita così in basso con tramisti analfabeti? Chiuso inciso.
    Ci voleva proprio. Ridere fa bene, almeno così dicono. Così nonostante pioggia battente e grigiore umido la settimana inizia bene.

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  12. mosco says :

    è lunedì, mi si è rotto il sacco della spazzatura in mezzo alla cucina, piove, ho perso il bancomat…* Maria Fragola mi ha raddrizzato il pomeriggio 😀

    (*) ritrovato dopo un’ora di affannosa ricerca sotto il tappetino della panda :S

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    • Gaia Conventi says :

      Applausi a Maria Fragola, che a qualcosa serve.
      Certo occorre un occhio clinico come il nostro per notarlo.

      *L’importante è aver ritrovato il bancomat. Il dottore consiglia un giro di shopping. 😉

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  13. mozart2006 says :

    Maria Fragola? Faceva brutto chiamarla Patata? Ruggero attratto dalla Patata era uno spunto mica male 😀

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