Dal gaggiao alla realtà: libri finti, così finti che fanno quasi tenerezza…

libri finti

Che sia una tattica per sabotare il paccozzo commentozzo?
Paccozzo che torna in autunno, al momento sto nutrendo il BookCrossing di GialloFerrara e un paio di OCZ. Ma torna, torna… state tranquilli.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

16 responses to “Dal gaggiao alla realtà: libri finti, così finti che fanno quasi tenerezza…”

  1. mosco says :

    e pensare che io non so più dove cacciare quelli veri :S

    (Le palle di vetro con la neve e le bomboniere di amici e parenti, no? )

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    • Gaia Conventi says :

      Ho dato una bella sfoltita ai libri di casa, ma non si nota molto. 😉
      Dici che potrei fare un paccozzo di bomboniere e cineserie? E se poi mi torna indietro di peggio???

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      • minty77 says :

        Bomboniere e cineserie vengono buone per le tombole delle ciofeche.
        Per il resto ho fatto la stessa riflessione di mosco: ma già è un’impresa assurda trovare posto ai libri veri, spostarli, spolverarli, ecc., c’è necessità di comprarseli finti per occupare spazio? Bah! °_°

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        • mosco says :

          minty, questa è gente che i libri veri li compra come fermaporta o per pareggiare le zampe del tavolo: quelli finti si rompono 😀

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        • Gaia Conventi says :

          È come dice mosco: chi compra libri finti non compra libri veri. 😀

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          • minty77 says :

            No, ma io ho capito. Quello che non capisco, avendo da riempire degli spazi, è perché farlo con della roba inutile, pesante, scomoda e fuffolosa come dei libri finti. Allora davvero tanto vale la carta da parati finta-libreria.. °_°

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            • mosco says :

              credo che cercar di capire certe scelte sia oltre la nostra capacità logica.

              secondo me cmq è perché fa tanto intellettuale avere gli scaffali pieni di libri. basta trattenere gli ospiti sull’uscio e non approfondire la conoscenza. Quindi, meglio le bomboniere che i libri “vorrei ma non posso”. Meglio di gran lunga incolti ruspanti che finti radical chic. Che già quelli veri…

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              • Gaia Conventi says :

                Ricordo un tizio, un mio conoscente, passava a trovarmi e poi sbirciava i miei libri sugli scaffali. E non mi dava più udienza.
                Credo passasse a trovarmi solo per quel motivo.

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            • Gaia Conventi says :

              La carta da parati è fighissima, ma io oserei un parquet in listelli “a dorso di libro”.
              Tra noi fanatici andrebbe alla grande! 😀

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  2. sarapintonello says :

    ma…è quello che penso?

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  3. Daniele says :

    L’ho sempre trovato un po’ cafona, questa scelta di arredamento – ma questi simulacri potrebbero sempre tornare utili per allestire una scenografia, forse.
    Forse potrebbero avere più contenuti di certi libri “veri” che si trovano in giro, e magari ci puoi nascondere le caramelle dentro (niente alcolici: sono astemio, anche se scrivo come uno sbronzo)

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    • Gaia Conventi says :

      Su Facebook si faceva facile ironia su di una nota casa editrice che vende libri a un euro meno sbrisga… 😉

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      • Daniele says :

        Se era la Newton, non sono d’accordo con la perculatio: quando da moccioso dovevo gestirmi i miei sfizi con 10000 lire al mese, mi ci sono fatto una piccola biblioteca (rari i Mammuth, che mi bruciavano tutto il budget in una botta sola, ma per il resto…) 😛

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