“25 racconti del terrore presentati da Hitchcock”, vari autori e traduttori (tutti citati nel post).

Non una semplice antologia, direi piuttosto un gioiellino d’antologia. Vedo che è facilmente reperibile su ebay e quindi vale la pena segnalarvela, metti vi venga voglia di leggerla. Ovviamente non tutti i racconti sono geniali, ma la media resta comunque piuttosto alta. E badate che io non amo particolarmente i racconti, ché per scriverli serve una manina santa e sono in tanti a non saperlo. Poi ti spieghi come nascono i tramisti

Partiamo subito dicendo che sono racconti “vietati alla TV” perché sullo schermo non renderebbero altrettanto bene. Qui di splatter non c’è proprio niente, qui ci sono ammazzamenti alla vecchia maniera, tenute di campagna, qualche spiritello e altri mostri inaspettati. Tutta roba elegante e spesso col finale a sorpresa. La copertina un po’ leva l’entusiasmo, tocca ammetterlo, ma fate finta di niente.
Quello che maggiormente mi ha impressionata è la presenza di tanta bella gente: gente conosciuta che ha fatto molto altro, prima e dopo questa antologia. La prima edizione italiana risale al giugno 1970, la mia è una quinta edizione del ’75 e arriva dal banchetto dell’usato.

Eccovi allora la lista dei racconti, completa di traduttori. In qualche caso noterete che gli autori sono famosi per generi diversi dal mistery e dal giallo, eppure tra gli hitchcockiani non sfigurano per niente. Purtroppo di qualcuno non ho trovato notizie, di altri solo in inglese. Ho comunque linkato i linkabili.

Non manca il cameo del famoso regista che, nella prefazione, ci saluta col suo classico buonasera. E basta questo per tornare a rivivere quella buona, e cattivissima, televisione dei tempi che furono.

  1. Dal momento che sono un assassino di Arthur Williams (trad. Delfo Ceni).
  2. Lukundu di Edward Lucas White (trad. Luciano Bianciardi). Di Bianciardi abbiamo anche il tag.
  3. Una donna rara di William Sansom (trad. Oreste del Buono). Uno di quei traduttori da leccarsi i baffi!
  4. La perfezionista di Margaret St. Clair (trad. Anna Del Bo). Stranamente sull’antologia è stato omesso il cognome da nubile.
  5. Quanto costa una testa di John Russell (trad. Franca Piazza).
  6. La signorina Lacy si innamora di Q. Patrick (trad. Bruno Oddera). Oddera ha tradotto davvero tante cose buone, vale la pena fare un salto sulla sua pagina Wiki per scoprire quali.
  7. Sredini Vashtar di “Saki” Hector Hugh Munro (trad. Orsola Nemi e – il di lei marito – Henry Fürst).
  8. Gronda di sangue Amore di Philip MacDonald (trad. Leo Rossi).
  9. Il ballerino di Jerome K. Jerome (trad. Giampaolo Dossena). Di Jerome abbiamo il tag e spero d’aver individuato e linkato il Dossena giusto. Possibile che Giampaolo Dossena, tra le tante cose, abbia fatto pure traduzioni? Be’, conoscendolo come grande esperto di giochi, tendo a crederlo. Il racconto in questione è davvero un gioco, un gioco simpatico e crudele con un finale danzereccio.
  10. L’incantesimo dei runi di Montague Rhodes James (trad. Bruno Tasso). Anche Montague Rhodes James ha fatto un salto qui, nell’antologia è meglio di come me lo ricordavo. E che dire di Bruno Tasso? Cliccate sul suo nome e scoprirete che lo dobbiamo ringraziare parecchio.
  11. Una voce nella notte di William Hope Hodgson (trad. Tilde Arcelli). E anche la siora Tilde ha tradotto roba interessante, cliccare per credere!
  12. Come venne l’amore per il professor Guildea di Robert S. Hichens (trad. Luciano Bianciardi).
  13. Il momento della decisione di Stanley Ellin (trad. Bruno Tasso).
  14. Un laureato nella giungla di James Francis Dwyer (trad. Glauco De Rossi).
  15. Ricetta per un omicidio di C.P. Donnel jr. (trad. Valerio Riva).
  16. Nunc dimittis di Roald Dahl (trad. Bruno Tasso).
  17. La selvaggina più pericolosa di Richard Connell (trad. Paolo Celeste Gajani).
  18. La signora sul cavallo grigio di John Collier (trad. Giampaolo Dossena).
  19. La statua di cera di Alfred McLelland (trad. Ettore Capriolo).
  20. La moglie mite di Thomas Burke (trad. Bianca Maria Ramorino, che in seguito ha scritto libri di cucina).
  21. La “cosa” alla porta di D.K. Broster (trad. Marco Guarnaschelli).
  22. Giuoco d’ottobre di Ray Bradbury (trad. Giorgio Monicelli, fratello di Mario, il regista). Ray Bradbury è già passato da queste parti, devo dire che il suo racconto – il vecchio Ray aveva il pallino di Halloween – è terrificante. Non si vede niente – sì, è proprio un racconto “al buio” – ma resta spaventosamente spaventevole.
  23. In riva al lago di Robert Bloch (trad. Bruno Tasso). Vi invito a leggere della brutta fine di questo traduttore, così come la racconta Bianciardi. Non voglio rovinarvi l’umore, quindi sappiate che è un link triste.
  24. Il mattacchione di Robert Arthur (trad. Oreste del Buono).
  25. L’abisso (da leggere online) di Leonid Andreev (trad. Maria Rakovska e Nennele Peroni).

Sì, lo so, questo post risulta essere una recensione atipica. Fate finta sia un semplice tributo a gente che sapeva scrivere, e tradurre. E visto che ci siamo, ci mettiamo il bollino blu di Giramenti: il libro è garantito da noi.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

11 responses to ““25 racconti del terrore presentati da Hitchcock”, vari autori e traduttori (tutti citati nel post).”

  1. Daniele says :

    Dai, c’è una bella selezione di autori, diversi li conosco via millelire e simili!

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  2. minty77 says :

    Possiedo diverse antologie di racconti gialli/misteriosi presentati da Hitchcock, sia destinate ai ragazzi che agli adulti. Ho sempre apprezzato la selezione, in effetti. Sono libri interessanti che, in alcuni casi, mi han fatto scoprire autori cui prestare attenzione.
    Ai traduttori dei racconti non ho mai fatto molto caso, ma credo ciò sia indice di qualità: di solito vado a guardare chi ha tradotto cosa solo dopo essere sbottata, sul tipo “Ma chi è l’i*iota che ha scritto ‘sta boiata che in italiano non ha alcun senso?!”. Quindi, dai… XD

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    • Gaia Conventi says :

      Verissimo, spesso facciamo caso ai traduttori solo se ci imbattiamo in una castroneria.
      Diciamo che, qualche volta, è bello citarli e ricordarli anche per il buon lavoro svolto. 🙂

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  3. Luciana says :

    Io ne ho un altro, di questi piccoli capolavori curati da Hitchcock: “Racconti per le ore piccole”, purtroppo solo il primo volume. Ma contiene Ray Bradbury, John Collier, Robert Arthur, Jerome Bixby, R. Chatterton, Cyril Hume, W. H. Hodgson e altri… Un gioiellino.

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  4. newwhitebear says :

    Mi son detto, quando ho visto il titolo del post: toh! hanno ripubblicato una bella selezione di gialli, che avevo letto quarant’anni fa. Invece è vintage, anzi un piccolo volume da conservare con cura.
    Ricordi lontani ma ancor vivi sia pure ingialliti dal tempo.
    Per GiampaoloDossena è giusta la tua osservazione ma ha iniziato come traduttore per molte case editrici, prima di dedicarsi all’enigmistica.. Ricordo d’aver letto delle sue traduzioni – non chiedermi il nome perché sono vecchie di molti anni fa.

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    • Gaia Conventi says :

      Con le tante e tante cose proposte e riproposte, certe antologie tocca andarle a cercare su ebay. E, una volta trovate, tenerle in cassaforte!
      Non sapevo che Dossena avesse cominciato come traduttore. O meglio, l’ho imparato da questa antologia ma non so molto altro. Da qualche parte dovrà pur esistere una Wiki-traduttori, un sito che racconta di chi ha tradotto cosa…

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      • newwhitebear says :

        Hai ragione per certi libri che sono diventati introvabili! 😀
        Un wiki-traduttori? Non credo 😀 L’unico che fornisce i traduttori è calibre, quando cerchi i metadati. Qualcosina su Anobii ma poca roba. Eppure si resta sorpresi nel leggere chi ha tradotto qulacosa.

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  5. ellagadda says :

    Ho invece trovato una raccolta di racconti della serie “Hitchcock presenta”, ma non l’ho ancora iniziato. Forse come programma non era chissà cosa, però ricordo che c’erano delle trovate geniali, e in fondo erano scelti dal Maestro, no? 🙂
    Bella segnalazione!

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