Un tramista è per sempre (e dai diamanti non nasce niente…). Seconda parte

Arieccoci coi tramisti, è venerdì e quindi dobbiamo sbrigare ‘sta pratica. La prima parte di questa emerita schifezza raccolta di genialità la trovate qui. Se avete il coraggio e lo stomaco dritto, possiamo passare al seguito.

È possibile acquistare i libri della collana #ioleggoperché?

So che sono stati regalati in giro in varie città per un certo periodo. Ma adesso è possibile acquistarli? Se sì, dove?

La siora Beretta Mazzotta – ma mica solo lei, eh? – aveva qualche dubbio sull’iniziativa. E adesso si scopre che quei libri sono diventati “da collezione” e qualcuno li cerca. Gratis no, ma comprandoli sì.
Abbiate fede, prima o poi li vedremo spuntare su ebay.

Pronti, mezzo, via… dichiaro aperto l’angolo del sarcasmo!

Non sono mai stato in nessuno di questi due posti. Tu li dovresti conscere bene, immagino, visto che ci vuoi addirittura ambientare un romanzo, per cui sicuramente saprai scegliere al meglio.

Come posso far revisionare il mio romanzo?

Lui è Riccardo e, ma guarda che caso, sta scrivendo un libro. E che libro!

Sto scrivendo un romanzo giallo-fantasy.Sono suppergiù a metà e dovrei riuscire a finirlo senza superare le 320 pagine.

Ecco, appunto, un «giallo-fantasy». Riccardo riuscirà a restare entro le 320 pagine evitando gli spazi dopo i segni d’interpunzione.

Il problema è che scrivendo velocemente non mi accorgo di fare molti errori ortografici.Ho pensato quindi di rivolgermi ad un’agenzia editoriale una volta finito di scriverlo per farlo revisionare.Ho controllato su internet e il prezzo medio del controllo ortografico per pagina è di circa 1,90€.sarebbero quindi 640€ per il libro intero e sinceramente mi sembra un po’ troppo.Sapreste indicarmi qualche agenzia editoriale che per il controllo ortografico di un romanzo pretenda meno soldi per favore?

E per fortuna arriva aristo (segue numero di telefono per chiamare Marina BerluMondadori e farle tanti complimenti), a lui abbiamo dedicato anche un tag, ché noi ad aristo vogliamo già bene.

Guarda che solitamente è l’Autore stesso a revisionare integralmente la bozza primigenia del testo da lui stesso scritto e redatto.

Per aristo l’autore merita sempre la maiuscola, dunque – tenendo conto della maiuscola – non avremo mai una semplice “prima stesura”, bensì una «bozza primigenia». Due cose piuttosto differenti, ne converrete.

Ehhh… ma si diceva così, per ridere…

La correzione finale va sempre eseguita sulla primissima copia cartacea (MAI al monitor, non è la stessa cosa).

La «primissima copia cartacea» è semplicemente la stampa del manoscritto su comunissimi fogli A4. La stampa può essere fatta persino con una comune stampantina casalinga. Va bene anche quella presa coi punti, state tranquilli.

Una volta ripercorso e corretto l’intero testo, si va in Tipografia per purgare tutti gli eventuali errori e si provvede a scegliere l’immagine di copertina ed a pubblicare le parole della presentazione.

Come, come? Si corregge la prima stesura e poi si va in tipografia?
Pure “tipografia” prevede la maiuscola, per rispetto nei confronti di Gutenberg.

A quel punto, si può dare il via alle rotative !!!!!

In tipografia – ops… «Tipografia» – e dopo aver scelto l’immagine di copertina tra le foto della cresima, ma solo tra quelle riuscite meglio. E aristo lo sa! Lo sa perché…

Io ho già pubblicato dieci libri (l’undecimo è in fieri), ed ho sempre provveduto personalmente alle correzioni (pochine, in verità) delle bozze.

Pochine, ché lui è bravo bravissimo.

Del resto, solo l’Autore sa come e dove, apporre le dovute revisioni !!!!!!

Al resto pensa il tipografo: dal produttore al consumatore, editoria a chilometro zero.

Ma mica per dire male dell’autopubblicazione, eh? No, per carità, noi ci limitiamo a dire male di aristo. Perché gli vogliamo bene.

A chi inviare la propria bozza?

Pensaci su, vedrai che ci arrivi…

A quale editori posso inviare la bozza di un libro?

Ecco, così va meglio. O quasi. Pensi di inviare una bozza a caso a un editore a caso? Stai perdendo tempo e fai perdere tempo.

E la lunghezza ?

Al primo appuntamento non si chiede mai.

Non li teniamo più, adesso vogliono anche il Nobel.

Chi piace inventare storie?

Arieccola! Lei è Clara, quella che cercava un «fantasioso».

Salve
Cerco una chat o forum dove si può inventare storie o fare conoscenza con chi piace inventare.
Cerco qualcuno con cui inventare storie di ogni genere insieme ma non so dove cercare. Io ho 18 anni

Di cui pochissimi passati a scuola.

Ma gli fanno notare quel «rencenzione». Quindi…

Mi potete fare la recenzione tra il film di dorian grey e il libro. il film e quello di 1945

Ohhh… adesso va meglio!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

19 responses to “Un tramista è per sempre (e dai diamanti non nasce niente…). Seconda parte”

  1. Alessandro Madeddu says :

    “Bozza primigenia” è un’espressione che farà antologia.

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  2. Daniele says :

    Tra aristo e quello che cerca qualcuno per correggere l’ortografia… spigolo! E la recenzione? Spettacolare!
    Meno male che c’è Boss Robot, che tira frecciate con naturalezza XD

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  3. mozart2006 says :

    Ma è onesto fare questo ad Aristo? 😀
    Seriamente: abbattetelo!!!

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  4. 17lastella says :

    ma e la “recenzione ” me la fai oppure no?

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  5. newwhitebear says :

    Certo la bozza primigenia diventa un pezzo da collezione. E’ unica e piena di orrori.

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  6. mosco says :

    una recinzione. Bella alta e solida. Nella quale rinchiudere i tramisti, che se la vedano fra loro.

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  7. minty77 says :

    ‘Sta cosa del voler acquistare i libri dell’iniziativa #ioleggoperché solo perché hanno quel bollino, quando magari da anni si trascurano i corrispettivi ‘regular’ normalmente presenti in libreria, mi pare una perversione mica da ridere.
    Quanto all’idea che qualcuno decida di speculare su certe perversioni… non avevamo dubbi, eh!

    Aristo è sempre una garanzia. I produttori di spigoli contano un sacco su di lui per incrementare il business… Così come i produttori di analgesici (con tutte le pacche in fronte che mi tiro quando leggo le sue risposte -_-).

    Non li teniamo più, adesso vogliono anche il Nobel.

    Soprattutto, sono convinti che basti un’unica opera per vincerlo. Non è mica un Oscar 😛

    Quello delle ‘recenzioni’ e de ‘il film e quello di 1945’ non è italiano, vero? VERO? VEROOO? O__O

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  8. Veronica says :

    Sul serio? Il nobel? Credo che questo in psichiatria lo chiamino “disturbo narcisistico della personalità” ma va beh… contenti loro, più risate per noi. 😉

    Forse il nobel andrebbe dato ad Aristo… ops non esiste il nobel per chi le spara più grosse. La “bozza primigenia” è da premio: il tag non basta, forse una collezione di gadget per tramisti?

    Ciao e buon week end.

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  9. Bia says :

    Io le farei una recinzione. Farebbe comodo, per metterci dentro un bel po’ di tramisti… Anche Aristo, farebbe un figurone nella recinzione!

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