Il Libraio di maggio 2015: prima puntata, dal mondo ai santini editoriali.

Strano ma vero, continuo a ricevere Il Libraio. Dunque il gruppo editoriale Mauri Spagnol dimostra ancora una volta d’avere un grande senso dell’umorismo, o di non avere la più pallida idea di dove finiscono le copie omaggio della rivista.

Come al solito gli spottoni editoriali sono stati divisi per categorie. Cosa abbastanza semplice, direte voi e io proprio non saprei darvi torto.

Il mondo l’hai nominato anche dormendo


Ah, quindi non basta mandare poke su Facebook…


O scrive fantasy o scrive balle, ma sentitamente e con trasporto.


Dirà anche degli editori che non pagano o quello è un mondo segreto che non dobbiamo vedere?


Ché invece i morti s’annoiano.


Tutti ‘sti tributi al mondo dei libri quando i lettori tocca cercarli col lumino.

Storie vere, ché a scriverne di finte sono buoni tutti


A gentile richiesta, torna il mondo. Se ne sentiva la mancanza.


Conosco adolescenti coraggiosi, stanno su Yahoo Answers con nome e cognome.


Sembra un romanzo incredibile. Forse sembra e basta.


I tre giorni del doctor.

Vere o non vere: storie senza fare troppe storie


Ditegli che è bravo o va in fissa.


Poi passano a chiedervi se vi è piaciuto e come state messi a certezze.

Bellissimo, e te la cavi sempre


L’editing è della Cucirini Cantoni.


Un altro, uff… un altro…

Dici bestseller e hai detto tutto


È un po’ come augurare “buona pesca”.


Bestseller in serie e serie da bestseller. È l’editoria, baby!


Dirompente e impossibile da dimenticare, succede anche con le puzzette in ascensore.

E concludiamo questa prima puntata con quattro bei santini…

«Come per Il linguaggio segreto dei fiori anche questo romanzo viene presentato dalla casa editrice in quattro versioni a seconda del messaggio che si vuole privilegiare. Il lettore può scegliere la copertina che preferisce a seconda del ciondolo in mano alla ragazza: CUORE = Amore; FARFALLA = Libertà; GABBIA = Coraggio di cambiare; LUCCHETTO = Fedeltà». Ok, buona la prima e pure la seconda! E complimenti per l’ideona.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

25 responses to “Il Libraio di maggio 2015: prima puntata, dal mondo ai santini editoriali.”

  1. Alessandro Madeddu says :

    Se non trovo la copertina con il lucchetto, niente, non lo compro!

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  2. Daniele says :

    Ma come, nessun libro da filariosi che va dritto al cuore? Sta diventando davvero un mondo arido, signora mia! Che tempi, che gente… 😉

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  3. minty77 says :

    Ah, vedo che alla fine è arrivato anche a te! 😀

    Mi colpisce sempre come ‘gli strilli’ che pubblichi qui, estrapolati dal loro contesto, mi paiano frasi completamente sconosciute. Per dire, è probabile che nello sfogliare il Libraio io le salti a piè pari o le resetti immediatamente dopo averle lette…

    Ti dirò che questa volta, dopo aver smembrato la rivista per ritagliare quel po’ di idee-di-lettura-forse-magari-vediamo-meritevoli, non l’ho gettata, perché dentro ho trovato anche io notevoli oggetti degni di perculatio.
    La pagina intera coi 4 santini (funzionava meglio quando erano fiori, eh…) è abbastanza da film horror, ma vogliamo parlare della frase che conclude la presentazione del romanzo?
    “Perché anche quando l’orientamento è perso, l’amore può farci ritrovare la rotta verso il nostro cuore.” Eh sì, signora mia, meglio di Google Maps! (E della filaria :P)

    Soprassiedo sugli errori di ortografia e sintassi che, anche nel remoto caso il libro relativo mi interessasse, nulla mi fa bocciare più velocemente l’idea di leggere qualcosa come il trovarne una presentazione sgrammaticata -_-
    E lascio a te l’onore di indicarci, nelle prossime puntate, la più ridicola definizione che io ricordi di un certo scrittore molto prolifico… Giuro, l’ho sottolineata! XD

    Piuttosto, non c’entra un tubo, ma nuntio vobis che a casa è arrivata l’ennesima sporta (traduzione per i non romagnolo-parlanti: busta per la spesa) di romanzi-precotti proveniente dal giro delle zie (in realtà ‘stavolta fra le colpevoli c’è pure mia cugina grande).
    Gente, mai visti tanti libri della collana One (Leggereditore aka Fanucci) tutti insieme! Neanche sapevo dell’esistenza di questa collana, in realtà… Dalle trame mi pare di intuire che si tratti dell’ennesima veste nobilitante per quei romanzi che, anni fa, sarebbero semplicemente finiti in edicola come Harmony. Io non ho niente contro gli Harmony, sia chiaro, ne ho letti in passato e alcuni mi sono pure piaciuti assai, nel loro genere. Ma mi fanno molto ridere quegli editori che provano a travestirli da libri più importanti di quel che sono (e a farli pagare di conseguenza, cosa che fa già meno ridere).
    Ho dragato un po’ la sporta e trovato qualche trama potenzialmente divertente (nell’ottica di letture estive da panza-all’aria-e-cervello-in-vacanza, cioè :D), compreso uno di quei romanzi tipo “amori e cagnolini” che van tanto di moda adesso. Vediamo se racimolo il tempo di leggere qualcosa anche di ‘sti capolavori, e speriamo non siano del tipo che ti fa pentire di averci provato: non c’è niente di peggio che scegliere un libro per puro divertimento leggero, e ritrovarsi alle prese con roba scritta talmente male da essere più pesante delle pietre. Ci vuole competenza anche per scrivere un Harmony, altro che tramisti! 😛

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    • Gaia Conventi says :

      Per dire, è probabile che nello sfogliare il Libraio io le salti a piè pari o le resetti immediatamente dopo averle lette…

      Lo facciamo tutti, stanne certa: così facciamo spazio per l’edizione successiva. 😉

      E lascio a te l’onore di indicarci, nelle prossime puntate, la più ridicola definizione che io ricordi di un certo scrittore molto prolifico… Giuro, l’ho sottolineata!

      Confesso d’aver saltato i testi, quindi tienti pronta a estrarre il coniglio dal cilindro. 😀

      Ci vuole competenza anche per scrivere un Harmony, altro che tramisti!

      Non me ne intendo, ma credo di ricordare che anche Nora Roberts sia uscita con l’Arlequin. La Roberts ha scritto 150 romanzi, romanzo più, romanzo meno. Una simile macchina da guerra è degna di tutto il mio rispetto.

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      • minty77 says :

        Non me ne intendo, ma credo di ricordare che anche Nora Roberts sia uscita con l’Arlequin. La Roberts ha scritto 150 romanzi, romanzo più, romanzo meno. Una simile macchina da guerra è degna di tutto il mio rispetto.

        Mah, ti dirò, anni fa ho avuto l’incauta idea di leggere un suo romanzo uscito coi Gialli Mondadori. “La Roberts nei Gialli? Ma non scriveva romance?”, mi chiedo, e ci ho provato.
        Risultato: una delle mie più incattivite stroncature, per un libro in cui la gente non fa altro che avvinghiarsi di qui e di là, e il giallo è declassato a pura decorazione, venendo pure risolto in fretta e furia, ché c’è da raccontare d’amore (in maniera pure piuttosto dozzinale). Una fregatura cosmica.
        Massimo rispetto per la Roberts, certo, ma se quello è lo stile, posso bypassarla per sempre, per quanto mi riguarda 😛

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  4. newwhitebear says :

    Cavoli ma sei una pubblicitaria nata, vestita e riccioluta! Dopo una lettura-riassunto de Il Libraio, c’è la corsa al bagno. Effetti dissenteria

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  5. Veronica says :

    Hai ragione, la spedizione è casuale, a me non arriva più: che debba iniziare a sfotterli anch’io? Ché magari sono masochisti.

    Ma come? Nessun caso editoriale (magari di quelli diffusi dal passaparola)? Nessun libro che ha fatto discutere il mondo? Nessun vortice di amore, sesso (e noia mortale)? Con questa penuria di idee, ormai toccherà dar spazio ai tramisti. 😉

    p.s. A proposito di tramisti: ti dispiace se, ovviamente linkando giramenti, in un post del mio blog (che prima o poi scriverò promesso) li cito?

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