Dandovi notizie di me, e un po’ di foto da guardare: “Novelle col morto” a “Scrittori in cantina”, la Banda Filarmonica di Voghenza a Expo e le foto del bello e del brutto visto a Expo 2015.

Avendo ormai stabilito che sono qui ma non sono qui – sto anche scrivendo il seguito di Giallo di zucca ma non fatemi fretta sennò inciampo –, torno all’antica abitudine di rendervi partecipi delle mie gite. Il 30 luglio ero con Isabella Leoni a Castrocaro, all’Azienda Agricola Fiorentini. Bel posto, bella accoglienza, ottimi vini. Per non fare la parte della scroccona, ho portato con me pane e salume ferrarese. Le foto sono QUI.

E poi sono andata all’Expo…

Ospite della Banda Filarmonica di Voghenza e del Consorzio aglio DOP di Voghiera, ho accompagnato la spedizione gastronomica e musicale in qualità di fotografo. E mi sono divertita parecchio! QUI le foto.

Ovviamente non ho fotografato solo i nostri eroi in piazzetta Emilia Romagna, dunque QUI trovate gli scatti al bello e al brutto di Expo.

Ecco, a riprova del fatto che sono in salute. Ma non sono qui. Mi leggete ma io non ci sono, e adesso mi rimetto in silenzio stampa, che dire così fa sempre figo. Ci risentiamo presto, un abbraccio!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

25 responses to “Dandovi notizie di me, e un po’ di foto da guardare: “Novelle col morto” a “Scrittori in cantina”, la Banda Filarmonica di Voghenza a Expo e le foto del bello e del brutto visto a Expo 2015.”

  1. 17lastella says :

    noo ma eri qui all’expo! cavolo sarei venuta a trovarti!

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    • Gaia Conventi says :

      Eh, l’avevo detto al volo su Facebook, ma proprio al volo perché non sapevo gli orari.
      Non sapevo quando saremmo arrivati, in che condizioni, quando si sarebbe esibita la banda…
      È stata una giornata a sorpresa, anche per noi. 😉

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  2. Daniele says :

    Siccome sono una persona cattiva, quando torni ci racconti il brutto dell’Expo? 😛
    Dalle foto non si capisce – devo ancora finirle di vedere, ma non c’era nulla di scabroso, a occhio.
    A presto, buon lavoro e buon divertimento, sia a te che al signor Giramenti! 😉

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    • minty77 says :

      Io una foto scabrosa dell’Expo ce l’ho: un sacchetto di mango essiccato da 140gr, in vendita nel negozio del padiglione Thailandia, che potevi portare via ad appena 8,50€. Un affarone! :-O

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      • Daniele says :

        Appena? Avrai fatto scorta! XD
        Per quel prezzo, deve anche curare malattie croniche!

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        • minty77 says :

          Non saprei, però ora che ci penso ho dimenticato di fotografare la confezione di broccoli disidratati (sic) il cui ‘urlo’ pubblicitario diceva “senza zuccheri”. Le due amiche che erano con me sono rimaste per un bel po’ a chiedersi che cavolo di zuccheri debba contenere un broccolo…

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    • Gaia Conventi says :

      Dovrei raccontarvelo a tavola, a un pranzo di Giramenti.
      Dal vivo rendo di più.

      Mettiamola così: caro il mio Expo, ma caro proprio. 😉

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      • Elisa says :

        Eh Gaia lo capisco! Tra biglietto, biglietto dei mezzi eccetera spenderei circa una cinquantina. In quanto studentessa avrei diritto a una riduzione sul costo del biglietto, ma per ottenerla dovrei avere una certificazione della frequenza scolastica (e il libretto non va bene, serve la firma della siora preside) e recarmi al Castello Sforzesco. Il tutto per una riduzione di addirittura cinque euro.
        Approfitto per lanciare un appello, sto cercando qualcuno che mi compri un rene, così da poter andare a vedere questa mirabolante esposizione universale e mangiarmi 140 grammi di mango essiccato.

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        • Gaia Conventi says :

          A quanto lo vendi il rene? 😉

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          • Elisa says :

            Devo controllare quanto è quotato il rene stamattina, ma conosco uno che è riuscito ad andarci e se l’è cavata con appena mezzo intestino e due litri di sangue.

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        • minty77 says :

          Il tutto per una riduzione di addirittura cinque euro.

          Ma 5 euro sui 39 standard??? O_o
          Non voglio fare pubblicità inutile, ma se sei socia COOP o conosci qualcuno che lo è, il biglietto per studenti (14-26 anni) a data aperta sta a meno di 24 euro e lo trovi alle casse dei supermercati (niente certificazioni o altro, deduco). O almeno, io li ho visti lì. Anche quello per adulti ‘semplici’ costa poco di più.
          E comunque anche presso gli altri sponsor (banche, ecc.) credo ci sia la possibilità di avere i biglietti scontati. Credo.

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  3. sandra says :

    Ma daiiii, abito a due km dall’Expo, entrata sud Cascina Merlata e non mi dici niente? Io ci sono stata a ferragosto, un ferragosto decisemente diverso, giornata piacevole, ma trascorsi 10 giorni mi rendo conto che non mi è rimasto addosso molto, mi piace di più il salone di Torino, per dire.

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  4. mosco says :

    ma Bettina, Bettina come sta?
    besos!

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  5. ilcomizietto says :

    Confermo che Gaia non c’è anche se dice di esserci. È venuta a Milano e io non l’ho vista. 🙂 (Un abbraccio!)

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    • Gaia Conventi says :

      Ciao caro, non volevo metterti in difficoltà, essendo un giorno lavorativo.
      A Milano devo venirci in gita, con calma. Prima o poi torno, promesso!

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      • ilcomizietto says :

        Ma non ti devi giustificare Gaia! Io ero qui solo a spolverare la tastiera per dirti che ti penso. 🙂

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        • Gaia Conventi says :

          E io ti ringrazio per il pensiero, nel mentre ti pensavo pure io: leggendo l’Asimov che mi hai regalato. Bello, proprio un bel libro, futuristico ma dal gusto retrò. Ne parlerò di certo.
          Grazie ancora per il regalo, ho qui qualcosina da spedirti: attendo settembre sperando arrivi tutto nella data che sappiamo. 😉

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  6. mosco says :

    Gaia non c’è
    è andata via
    Gaia non è più cosa mia …

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  7. minty77 says :

    Ciao Gaia-che-non-è-qui! 🙂
    Mi è dispiaciuto molto non poter venire alla serata a Castrocaro, tanto più che eri a 2 chilometri da casa, letteralmente, ma quel giorno proprio era off limits… :-\
    Vedo che hai rifilato a qualcuno “Il caso del cane ecc.”. A me, come sai, quel libro è piaciuto, perciò spero ci si diverta anche Isabella. Che ci faccia sapere! 😀

    Ma quando siete stati in Expo? Noi siamo state la prima settimana di agosto per un paio di giorni. Vedo che l’accostamento a Gardaland non è venuto spontaneo solo a noi 😛
    Però tutta quella coda fuori dai padiglioni 20 giorni fa non c’era, a parte qualche eccezione (Emirati Arabi, Giappone, ecc.), e comunque dipendeva molto dal momento della giornata: per dire, il padiglione Nepal al mattino aveva code chilometriche mentre dopo le 17 era tipo deserto del Gobi, e infatti io l’ho visitato allora, in simpatica solitudine 😀
    Ad ogni modo, è curioso che si sia state nello stesso posto e le cose viste siano diversissime! Molte degli stand da te immortalati io non mi sono neanche accorta che ci fossero! °_° E in compenso non trovo tante delle cose che hanno colpito me. Decisamente un ambiente troppo grande e dispersivo: per vederlo tutto almeno un po’ bisognerebbe trattenersi 15 giorni!
    Il cantante kazako invece è sempre lui: noi l’abbiamo ribattezzato “il Gigi Sabani delle steppe” (il giorno successivo c’era la Romina Power cosacca. Posso fornire prove fotografiche della cosa °_°).
    Vedo che sulle installazioni in plastica a centro decumano (non sapevo fossero di Ferretti) la pensiamo allo stesso modo: roba truzza e agghiacciante anziché no…

    Ma quindi in piazzetta Emilia-Romagna l’esposizione era a rotazione? Noi ci siamo capitate quando ad animarla erano 4 comuni della bassa Romagna, tutti della provincia di Forlì, con tanto di tele stampate a ruggine, sfoglia tirata e ballerini di liSSio. In pratica come stare nel cortile di casa! E’ stata una pura coincidenza, capisco solo ora :-O

    Dobbiamo incrociare le rispettive collezioni fotografiche: non posso credere che tu abbia immortalato il padiglione Ecuador (il cui effetto texture a me piaceva :P) senza accorgerti di Boobie, dai! O_O

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    • Gaia Conventi says :

      La mia giornata è cominciata venerdì mattina alle quattro e mezza, con ritrovo alle sei per la partenza in pullman con la banda.
      Siamo arrivati all’Expo prima delle dieci, poi abbiamo atteso che gli organizzatori venissero in nostro soccorso, sperando in un aiuto concreto per portare tutti gli strumenti – strumenti musicali per venticinque persone, tanto per essere chiari – fino alla piazzetta. L’aiuto non è stato concreto, e ci siamo caricati tutto in spalla – la batteria, tanto per dire, era divisa in tre scatoloni – per chilometri. Montato tutto, la banda si è esibita da mezzogiorno all’una. E di nuovo dalle 14 alle 15. Alle cinque del pomeriggio ero così stanca che avrei preso a testate il padiglione Italia.
      Ci siamo poi ritrovati in piazzetta Emilia Romagna alle 21, distrutti, per vedere acceso l’alberello magico. Alle dieci ci siamo ricaricati in spalla tutti gli strumenti e siamo andati verso i pullman. La ritirata di Russia ma in braghine corte.
      Alle due e mezza di sabato mattina ero a letto.

      Tutto quello che sono riuscita a fotografare senza svenirci davanti è qualcosa di miracoloso. 😀

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