“Giallo alla svelta” di Gaia Conventi (terza puntata)


Piazza Municipale, foto di Gaia Conventi

QUI la prima puntata e QUI la seconda.

Coca, mafia e ballerine

Chiusi nella toilette del Leon d’oro, spalle contro la porta a tenerla ben chiusa – l’argomento “droga boliviana” richiede una certa privacy – chiedo a Germano chi sia Ludmilla. Lui mi spiega che è figlia di lei, della sposa tirata da corsa, e lui a quella bambina ci si è affezionato. «È la cosa più bella che mi sia capitata, e non la voglio perdere. Ma devo dare retta a questi mafiosi…». Ahia!, mi dico, di male in peggio: coca, mafia e ballerine, e non sono nemmeno in servizio. Germano mi racconta che i due energumeni si sono presentati qualche settimana prima al night, come cugini di Marissa, la sposina tutta curve e cattive compagnie. Con una di quelle proposte che non puoi rifiutare.

«L’aiuterei volentieri, ma non saprei come» e lui, da bergamasco che si è fatto da sé, dice d’avere un piano. Ci ha pensato appena mi ha visto accanto alle fioriere, certo che non fossi lì per caso. Prima o poi imparerò a farmi gli affari miei, è che a Ferrara ci conosciamo tutti ed è difficile fare finta di niente. Spero suoni credibile perché so che questa scusa dovrò sciorinarla in Questura, a cose fatte. È la volta buona che mi sbattono a fare multe sulla Gran Linea.
«Mi faccio vivo appena atterriamo – dice lui –, domenica prossima, verso mezzanotte. Se la bambina è in salvo, li faccio arrestare tutti. Ti manderò un sms, chiedendoti se la Spal ha vinto». «Ma io non seguo il calcio!», obbietto. Comprensivo mi mette una mano sulla spalla: «Scrivimi “Forza Spal” e saprò che è arrivato il momento di fare la mia parte».

Rientrando a casa Girondi, in via Contrari – «Ma le mie finestre danno su via Mazzini» si affretterebbe ad aggiungere mio cugino Pierfi –, il mio stomaco non era in condizione d’apprezzare le tagliatelle di zia Italia, eppure dovetti farmi servire anche il bis: se stai complottando per far sparire una bambina e inimicarti un paio di mafiosi, mica puoi metterti pure contro la famiglia. Così, tra un piatto e l’altro, con Poirot che tirava a lucido la ciotola col suo nome – ciotola in ceramica ferrarese, il meglio del meglio per un cane che a Ferrara è un eroe –, approntai il resto del piano.
Non avrei voluto coinvolgere mio cugino Pierfi e la banda d’amici che si porta appresso, ma non potevo fare altrimenti. «Andiamo al night e pago il primo giro, ma voi dovete improvvisare qualcosa al momento giusto. E mi date il tempo di far sparire la bambina». «Eh – aveva argomentato il Pierfi –, manco fossi Silvan! Si può sapere come la fai uscire?». L’idea era piuttosto semplice, l’avrei fatta scappare dalla finestra della sua stanza. Piano terra, sul retro del locale, con un valente pastore belga in attesa di prendere in carico la fuggitiva. Ci misi meno tempo a spiegarlo al cane, con Pierfi fu più complicato. «Ma io non sono un tipo che improvvisa – aveva piagnucolato –, mi devi dire cosa fare, quando… E poi i miei genitori non devono sapere che andiamo in un posto così, lo sai che non vogliono!». Beato Pierfi, trentenne tenuto alla catena dalla sabadina dei genitori. «Non diremo niente – avevo assicurato –, prendiamo la bambina e la portiamo in Questura. Raccontiamo la vicenda e vediamo di tornarcene a casa prima che faccia giorno. Voi, almeno, tu col Giamba e il Paltri, ché a me toccherà restare là un pezzo. E anche quella volta rischiavo il licenziamento: stavo per rapire la piccola Ludmilla. Io la devo smettere di venire a Ferrara, tutte le volte mi ficco in qualche casino.

[Pierfi e i suoi sodali tornano sabato prossimo, con l’ultima puntata del giallonzolo].
Advertisements

Tag:, , , ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

6 responses to ““Giallo alla svelta” di Gaia Conventi (terza puntata)”

  1. sandra says :

    sempre bello ritrovare il giallo del sabato.

    Mi piace

  2. minty77 says :

    Ti manderò un sms, chiedendoti se la Spal ha vinto». «Ma io non seguo il calcio!», obbietto.

    Sempre una cima, il nostro protagonista, eh! 😄

    Mi piace

  3. Daniele says :

    Questo piano puzza di disastro… ti piace maltrattare i protagonisti, vero? 😉

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: