Impressioni libresche veloci veloci di una lettrice in fermoblog: “Una passeggiata nei boschi” di Bill Bryson (trad. Giuseppe Strazzeri).

Una passeggiata nei boschi, sottotitolo – mio e personalissimo –, «Sì, col cazzo!». Perché l’impresa che Bryson si è imposto suonerebbe come il mio annuncio di fare La Manica a nuoto. Sì, ok, so nuotare… ma non esageriamo. Ecco, allo stesso modo Bryson il viaggiatore – che sì, certo, sa camminare – decide di percorrere il difficilissimo Appalachian Trail.

Tremilacinquecento chilometri – forse più, forse meno, non si sa nemmeno la sua effettiva lunghezza – di sentiero storico, il capostipite dei suoi simili, attraverso una foresta. Già i preparativi sono degni di nota, ché questo genere di viaggio non è da prendere alla leggera. Dopo essersi informato su tutti i malanni in cui può incappare, le bestie feroci che potrebbero fargli la festa, gli omicidi e le sparizioni di campeggiatori camperisti e campanari avvenute negli anni, a Bryson manca solo un compagno di viaggio. Ovviamente nessuno si offre volontario, mica si sta andando alle terme di Abano! Alla fine, però, salta fuori che l’amico Stephen Katz vuole essere della partita. Sovrappeso e decisamente fuori forma, uno sparring partner che crea problemi.
Tra un meteo inclemente, fastidiosi insetti, colleghi di sentiero non sempre simpatici, i nostri eroi decidono che occorre barare: saltano parecchie tappe, un po’ con l’autostop e il resto in taxi, per affrontare soltanto il meglio dell’Appalachian Trail. Nel frattempo hanno beccato una nevicata da restarci sepolti vivi e pioggia e fango a complicare la vita.

Trecento e sbrisga pagine di avventure piccole e grandi, denunce piccole e grandi – dalle mappe ridicole ai rifugi da cavernicoli, dal disboscamento selvaggio alla mancata tutela del territorio boschivo – e sfide personali non sempre portate a termine, Una passeggiata nei boschi è un bel “libro passatempo”. Scritto con arguzia seppur lento in qualche passaggio, permette di farsi un bel giro – un giro decisamente insolito – senza staccare il didietro dal divano.
Se avete un amico che ogni fine settimana vi rompe i coglioni con inviti salutari e salutisti, azzerategli l’iniziativa con questo regalo libresco.

Annunci

Tag:, , , ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

15 responses to “Impressioni libresche veloci veloci di una lettrice in fermoblog: “Una passeggiata nei boschi” di Bill Bryson (trad. Giuseppe Strazzeri).”

  1. Daniele says :

    Una storia picaresca, insomma! Qual è la densità di disastri cui vanno incontro i personaggi?
    PS: carina, la copertina 🙂

    Mi piace

    • Gaia Conventi says :

      Alta densità di disastri. I due escursionisti sono armati di tanta buona volontà ma non sempre basta.
      L’amico di Bryson riesce persino a buttare la borraccia con l’acqua per alleggerire lo zaino, in un tratto di sentiero – chilometri e chilometri… – dove l’acqua occorre razionarla per arrivare al ruscello successivo. Se non ci arrivi, te ne stai a gola secca. E camminare per chilometri senza bere…
      Succede di tutto, ché Bryson si è preparato leggendo il possibile – comprese le cronache degli orsi assassini lungo il sentiero -, ma la realtà è molto più impegnativa di come appare nelle guide. Occorre dire che come “gita” è molto affascinante. Affascinante e faticosa. Troppo per i miei gusti. 😉

      Mi piace

  2. mosco says :

    Ho cominciato a rdiere come una pazza quando il nostro è entrato nel negozio di attrezzatura da montagna per comprare l’equipaggiamento.

    E quante più ore hai passato da Sportler o da Decathlon (io ne ho passate parecchie) quante più vesciche sui piedi ti sei procurata, quanti più temporali sulla zucca, nevicate… ecco ci siam capiti, tanto più ridi! 😀

    (spammo un po’: ne ho citato alcuni passi qui, se volete ridere pure voi:
    http://terrealte.blogspot.it/2008/03/una-passeggiata-nei-boschi.html)

    Mi piace

  3. minty77 says :

    A me Bryson è rimasto antipatico da quel libro sull’Europa che tu ben sai. E leggere di lui che si arrampica su per gli Appalachi barando non mi stuzzica più di tanto.
    Però nel fare ricerche su ‘sto Stephen Katz (ho scoperto essere solo uno pseudonimo, ché lo sceneggiatore omonimo, ormai passato fra i più, di cui mi ricordavo io è, in effetti, un’altra persona) mi sono imbattuta in questo:

    http://www.imdb.com/title/tt1178665/

    In pratica, da questo libro hanno appena tratto un film, con Redford che fa Bryson e Nick Nolte che fa Katz. Apperò! °_°

    OT: Due giorni fa mi è arrivato il nuovo “Libraio” 😀

    Mi piace

    • mosco says :

      oh, Minty, quel libro lì è stato parecchio sui maroni pure a me. Mi è rimasta l’impressione che abbia(no) cercato in fondo ai cassetti cosa altro pubblicare di suo in attesa di qualcosa di meglio dopo il successo della passeggiata nei boschi e abbiano trovato quello in mezzo ai calzini da lavare. E’ stato una delusione dopo aver letto altro di Bryson che mi era piaciuto.

      Però non tutto di Bryson mi è piaciuto eh… anche l’Australia non mi ha convinta per esempio.

      Mi piace

      • Gaia Conventi says :

        All’Australia non sono ancora arrivata, ma mi pare d’avere il libro – preso usato, come al solito – da qualche parte.
        Prima o poi mi cadrà sui piedi mentre cerco altro. Di solito funziona così.

        Mi piace

    • Gaia Conventi says :

      Non sapevo del film, ma che bella notizia!
      Ricordo la tua stizza per questo Bryson, in effetti qui doveva avere un rospo da sputare.

      * Libraio arrivato, lo sto cannibalizzando per il blog. 😉

      Mi piace

  4. newwhitebear says :

    Insomma una blogger in fermoblog si becca pure libri de… e ci avverte: non toccateli, potreste cadere fulminati dalle pagine.
    Non ne conoscevo l’esistenza, continuo a ignorarlo in futuro.

    Mi piace

  5. Rosalba says :

    Ho letto il libro saltando una pagina ogni tre, alla fine non ho capito
    se è un romanzo o una guida turistica . Mi prendo un po di tempo per decidere.

    Mi piace

  6. Marta says :

    Oddio, mi hai fatto morire con l’ultima frase. 😀

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: