Impressioni libresche veloci veloci di una lettrice in fermoblog: “I giovedì della signora Giulia” di Piero Chiara

Il libraio della bancarella in piazza Municipale – ovviamente a Ferrara, che ve lo dico a fare – non si dà pace vedendomi così raggiante ogni volta che scovo un libro di Piero Chiara. E lì i libri di Chiara li trovo sempre a prezzi irrisori, e ce li trovo pure spesso. Se al sabato mi avete seguita in Giallo alla svelta, forse ricorderete che ho citato una bancarella libresca. Ecco, è proprio quella.

Se non avete mai letto Piero Chiara – vi scuso, eh? Io ho cominciato a leggerlo negli ultimi anni e quindi non mi permetto alcuna paternale – sappiate che Andrea Vitali ha preso parecchio da lui. Non sto dicendo che la cosa sia voluta, ma diciamo che la somiglianza c’è. Quello che gli manca è lo stile di Piero Chiara, la sua scrittura al laser, la sua capacità di raccontarti i pettegolezzi della provincia senza mai sembrare un gossipparo.
La stranezza di questo romanzo è data dal non essere propriamente un romanzo, trattasi invece della presceneggiatura dell’originale televisivo che mamma Rai ha mandato in onda nel 1970, in cinque puntate. Si era nell’epoca della televisione intelligente, adesso per vedere una cosa così tocca sperare di scovarla “in qualche modo”. Vedete come sono brava a dirvi e non dirvi di fiondarvi subito sul mulo dello scaricabile?

In questo romanzo-non-romanzo viene raccontato un bel giallo di provincia, bello perché casalingo e intricato, intricato ma credibile. E molto bon ton, senza mai essere moralista. Per lo sceneggiato televisivo è stato scelto un finale differente, ed è un vero peccato: il finale di Piero Chiara è strepitoso.
Un libro letto in una sola notte – centocinquanta pagine e sbrisga che filano come il vento –, se lo scovate in giro non fatevelo scappare. Meritatissimo il bollino blu di Giramenti.

Annunci

Tag:, ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

12 responses to “Impressioni libresche veloci veloci di una lettrice in fermoblog: “I giovedì della signora Giulia” di Piero Chiara”

  1. Bibolotty says :

    considerato dai suoi contemporanei assai commerciale e niente affatto originale. 😉 i miei prendevano in giro nonna che ne aveva alcune copie.

    Mi piace

  2. Daniele says :

    Quindi, consigli di cercare lo sceneggiato andando per mulattiere? 😛
    A volte, il materiale un po’ stagionato si trova anche su youtube.

    Tornando al libro, ovviamente non ne ho mai sentito parlare: dalla copertina, sembrerebbe un po’ vintage, mi sa che è un autore un po’ trascurato dagli editori di oggi, ergo potrebbe riservare delle sorprese.

    Mi piace

    • Gaia Conventi says :

      Ecco cosa racconta Wiki di Piero Chiara. È lui il Chiara del Premio Chiara.
      Sto tentando la via della mulattiera, ho trovato il reperto ma per portare in salvo l’antico vaso mi occorreranno decenni.
      Ovviamente il sito di mamma Rai non si fila ‘ste puntate. Sul tubo non trovo un tubo, solo il soundtrack.

      Mi piace

      • Daniele says :

        Peccato, questo genere di cose “lontano dai radar del mainstream” spesso si trova: diciamo che non è il tipico prodotto che i detentori dei diritti si affannino a far bannare dallo stream gratuito, ma se proprio non ci arriva…
        Intanto non frustare troppo il mulo, non è colpa sua, se è lento 😛

        Mi piace

  3. minty77 says :

    Sono anni che mi riprometto di provare a leggere Piero Chiara. Dimmi che i suoi gialli non hanno a che fare con scenari alla Fruttero&Lucentini, ché sono arenata sull’incipit de “La donna della domenica” da, tipo, millenni… °_°

    Mi piace

  4. newwhitebear says :

    Pietro Chiara? Molto bistrattato ma un validissimo pennaiolo, nel senso di scrittore. Quel romanzo l’ho letto motlo tempo fa, lo sai che sono vecchio 😀 e mi era piaciuto molto come altri romanzi di Pero Chiara. Vuol dire che lo rispolvererò togliendo qualche ragnatela. 😀

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: