“Il Libraio” di settembre 2015 (terza puntata, fortunatamente l’ultima)

(Qui la prima puntataqui la seconda).

Ripartiamo di slancio coi complimenti, poi aggiungeremo un tocco Sepúlveda e un’operazione vedo non vedo. Ma andiamo con calma, c’è tempo per tutto.

Un gran concerto di sconcerto, siori miei!

«Epico» e avrebbero potuto fermarsi lì.

«Epocale», per non esagerare.

«Fine e garbato», e poi si intona con le tende.

«Grandioso» e tutti a fare capriole per la contentezza.

«Ed emozioni» e se porti la dentiera la sputi.

Ma magari il libro è scritto meglio di così.

Come promesso, due parole su Sepúlveda. Dopo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico e Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, ecco finalmente Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà.

Al prossimo giro potrebbero saltare fuori i due liocorni.

Vi anticipavo l’operazione vedo non vedo, ed eccola qui:

Un libro di Carrisi con «copertina top-secret». Roba da non dormirci la notte.
E visto che ho deciso di perdere il sonno…

Temo che gli editori a pagamento prendano questo libro come scusante per dare una ritoccata ai prezzi. Perché la scrittura è certamente terapeutica, ma voglio sperare che Fulvio Fiori abbia riservato l’ultimo capitolo alla smania di pubblicare: quello non è un rimedio, è una malattia.

Un po’ come la lettura de Il Libraio di settembre 2015 che, come al solito, mi sono permessa di passare al tritatutto. Mica per farne scempio, sia chiaro, solo per mettervi al corrente delle nuove tendenze spottare: su qualcuno faranno pure colpo, ma noi siamo lettori cattivi e pignoli. Noi siamo quelli che i libri li leggono davvero.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

7 responses to ““Il Libraio” di settembre 2015 (terza puntata, fortunatamente l’ultima)”

  1. Daniele says :

    Hai tenuto il meglio per il finale, eh? 😄
    C’è l’imbarazzo della scelta, ma la copertina top-secret vince il jackpot! Manco fosse il titolo del libro…

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  2. minty77 says :

    Al prossimo giro potrebbero saltare fuori i due liocorni.

    LOL! 😄 😄 😄
    No, ma in effetti Sepulveda è diventato imbarazzante. Per 16 anni, dopo “Storia di una gabbianella”, ha fatto tutt’altro, e adesso ogni due anni circa tira fuori una nuova storia presuntamente saggia di un animale a caso. Che poi le domande maliziose te le tira fuori con la pinza. Del tipo: “Finiti i soldi, Luis?”, “Macchina nuova, Luis?”, “Dove te li sei giocati, Luis?”, ecc. 😛

    La copertina di Carrisi non l’ho capita. Cioè, ha senso scrivere “Top secret” in copertina, e poi spiattellare il titolo del libro nella didascalia sotto? Era previsto? Se non lo era, a chi sono state tagliate le ditine? E, se invece era voluto, perché il titolo del libro non lo potevano scrivere direttamente sul libro? Non era la vera copertina? E chissenefrega, la dicitura a margine “Copertina non definitiva” a quello serve.
    Cioè, lo scopo di quel “Top-secret” alla fine qual è? Far sembrare i compilatori de “Il Libraio” ancora più scemi di quanto già non appaiano sparando iperboli col cannone ogni 3 mesi?
    Mah! °_°

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    • Gaia Conventi says :

      Avendo dato a Luis la dritta dei liocorni, mi aspetto grandi cose. Temo di non dover nemmeno attendere troppo.
      E la copertina segreta segretissima? Ah, non saprei dirti, in editoria succedono cose che vanno oltre la mia capacità di comprensione. Ma comincio a credere non sia un problema mio. 😉

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  3. newwhitebear says :

    E così scende il sipario su Il Libraio. E tutti vissero felici e contenti scansando il libri proposti. Finale come nelle migliori fiabe. Urca che spottone per i favolieri! 😀

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