I tramisti e l’editoria: dite all’AIE che l’amo…

Oggi – incredibile ma vero – i nostri tramisti ci danno l’impagabile opportunità di dire anche cose serie. Segnatevi la data e giocatela sulla ruota di Mondazzoli.

E se scrivessi un libro?

L’interesse è tanto ma facciamo di tutto per nasconderlo, sennò il tramista si gasa.

Ragazzi…. fin da piccolino il mio desiderio è sempre stato di scrivere una storia di avventura per poi poterla pubblicare un giorno e farla leggere ad altre persone….

Uno ci spera sempre, mal che vada diventa lo stalker del pianerottolo.

però vorrei un consiglio… conoscete il giusto procedimento per iniziare a pubblicare il mio futuro libro ? Da chi devo andare per pubblicare la mia storia una volta che l’avrò finita?

E l’utentessa commentante…

Intanto magari scrivila, al resto ci pensi dopo

Il nickname – Lastronza – non vi tragga in inganno, l’utentessa ha detto una genialata.

Restiamo sul geniale, ormai ci siamo abituati bene.

Ecco, sì, dai retta al kamikaze.

È per un concorso, accidenti! Ma l’utentessa commentante non ci sta…

E tu vuoi vincere il concorso grazie a qualcun altro? Ma rimboccati le maniche e scrivi!
La generazione di oggi… siete una massa di fannulloni!

Siamo su Yahoo Answers, auguriamoci che i fannulloni non escano da questo serraglio. Chiudeteli lì, per carità.

Abbiamo due scuole di pensiero.

Vediamo di non fare della cagnara!

Secondo Wiki: Ci sono vari modi, ma se vuoi pubblicarlo ufficialmente è difficile.

Dunque si può anche pubblicarlo “non ufficialmente”, un po’ come accade coi fidanzatini ancora in fase trombamici.

Esiste un’app chiamata Wattpad dove puoi permettere a tutti di leggere il tuo libro pur conservandone i diritti.

Wattpad non è il male assoluto, è soltanto la seconda fase del tramismo applicata all’editoria.

Se invece intendi pubblicarlo “davvero” dovrebbe farlo una casa editrice, e li o spendi TANTO o hai le conoscenze

O magari hai scritto un buon libro e non cedi alle lusinghe dell’editoria a pagamento.
Ma sentiamo la seconda teoria, quella di Luana.

Non è vero che devi spendere tanto o avere conoscenze! -.-

Dunque Luana non è fan dell’EAP. Già mi sta simpatica.

Conosco molti ragazzi su facebook che sono riusciti a pubblicare i loro libri!

Ti hanno anche detto come?

Prima con il self-publishing(auto-pubblicazione) su Amazon e il prezzo lo scegli tu e varia da 0.99 a 2.99 o forse di più, se il libro ha successo ti contatterà una casa editrice… Le case editrici tengono d’occhio gli emergenti che si auto-pubblicano su Amazon.

Apprezzo gli ottimisti.

Poi puoi provare a partecipare a concorsi letterari, come quelli della GIUNTI-Y!

E molti altri, ma prima occorre farsi un giretto sul web per leggere i pareri dei “colleghi”. Un consiglio che vale sempre: per i concorsi e per gli editori in genere. Chi non lo fa è un pigro, o è un cialtrone. Chi non lo fa ha magari già deciso come investire – male – i propri risparmi.

Oppure ci sono alcune case editrici a cui puoi inviare il tuo romanzo. se questo piace entro 6 mesi avrai la risposta, se non avrai risposta…beh, non sono interessati.

In qualche caso occorre attendere di più, anche un anno. E senza fare fretta alla casa editrice: non mandate email, non telefonate, non fatevi odiare prima d’essere letti.

Ma non devi sceglierne una a caso!

Mmm… ai tramisti tocca sempre spiegare tutto.
Cercate un editore che pubblica il vostro genere: niente narrativa agli editori di saggistica, niente gialli agli editori di rosa e via andare. Usate il buonsenso, che pare poco ma è già qualcosa. Tenete poi presente che gli editori si spartiscono in EAP – anche i “doppio binario” sono editori a pagamento, non stiamo a sottilizzare – e editori che pagano di tasca propria. Tra quelli “buoni” c’è chi ha un distributore e chi ha deciso di fare senza, ma attenti anche a chi dice di avvalersi della distribuzione e poi “se ne dimentica”. Il web lo sa, sa un mucchio di cose.
Ricordiamoci anche che ci sono editori che ricevono volentieri testi via email, altri che – per evitare l’eccessiva facilità d’invio: leggi “arriva di tutto, tanto ci si sbatte poco a mandarlo” – chiedono l’invio cartaceo. I siti degli editori lo dicono, e lo dicono per evitare d’essere tartassati da gente che chiede come mandare il proprio capolavoro.

Informati su quali CE pubblicano il genere di libro che tu hai scritto.

Ogni editore ha un catalogo, se ci trovate qualcosa che assomiglia al vostro “qualcosa che avete scritto” siete sulla buona strada.

Basta gironzolare un po’ sul web e certe cose si scoprono… Wattpad è il tipo di social dove solo libri di ***** (parer mio eh! -.-“) come la serie di Anna Todd “AFTER” possono avere successo. -.-

La roba facilitata ha spesso successo. Dura quel che dura, grazie al cielo: la fuffa scade in fretta.

Attenti alla risposta…

E Claudio è uno che le traduzionidemmerda le individua al volo.
In realtà – lo dice anche Silvia Pareschi – negli ultimi tempi si va al risparmio, dunque può succedere che la traduzione finisca sulla scrivania di chi ha tanta buona volontà – almeno quella – ma poi è costretto a sopperire alle capacità con l’entusiasmo.
Per avere un’idea di chi è e cosa fa un traduttore potete consultare il blog di Federica Aceto o il sito di Strade, il sindacato dei traduttori editoriali. Sulle traduzioni scadenti, improvvisate, malpagate ci sarebbe molto da dire. Qui ci limitiamo a far presente che non ci si improvvisa traduttori. E lo ribadiamo soprattutto agli editori sparagnini e ai pazzi convinti che le traduzioni automatiche possano sostituire il lavoro di un professionista.

Ma poi scopro che…

Già, è anche un pittore. Ci vuole niente sia pure un poeta.

Insomma, oggi siamo anche riusciti a dire due boiate serie, ed è tutto merito dei tramisti. E dei poeti. E dei pittori. Eh, succedono sempre cose belle quando si frequenta la gente giusta!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

17 responses to “I tramisti e l’editoria: dite all’AIE che l’amo…”

  1. Mario Borghi says :

    Che bello vedere che almeno una specie non si estinguerà mai.

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  2. mozart2006 says :

    “L’ ottimista è colui che vede nella grandine una buona partenza per un Mojito”. Come riassumere in una riga il senso della vita 😀

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  3. Daniele says :

    Gaia, ma che tu sappi, gli editori pubblicano anche autori scadenti? XD
    E soprattutto, come mai mancava aristo? Ha finito i punti yahoo?

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  4. minty77 says :

    A proposito di Wattpad, l’altra sera sono capitata su ‘sto video (i video di ‘sta tipa mi fanno spesso scompisciare dalle risate, anche se non di argomento esattamente intellettuale. Lei ha studiato teatro e si vede :D):

    ***https://youtu.be/TRMMCeNhek0?t=7m53s

    Lì si dice di un’autrice australiana che, da Wattpad, ha fatto fortuna (sulla qualità dello scritto, questo:

    ***http://www.lafeltrinelli.it/libri/leisa-rayven/cancella-giorno-che-mi-hai/9788891516145

    non mi pronuncio, mi pare sia il solito romance a stampino, e altro non aggiungo, a parte che io trovo già agghiacciante la copertina °_° :P).
    Un po’ come l’autrice (?) di 50 sfumature che, pare, l’editore si è andato a prendere su un sito di fanfiction.
    Che dire… Mojito per tutti? ^_^;;;

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    • Gaia Conventi says :

      Metti che la siora “50 sfumature James” conoscesse qualcuno da cui avere una dritta, qualcuno grazie al suo posticino di assistente di direttore di studio in questo posto qui. Avesse lavorato al mercato del pesce, chissà…
      Un po’ come Moccia, che ha cominciato la carriera ciclostilando il suo primo libercolo. Poi però era figlio di Giuseppe Moccia – in arte Pipolo, di Castellano e Pipolo, premiata cine-ditta – e devono avergli fatto uno sconto comitiva. 😉
      E adesso pigliamoci qualcosa d’alcolico!

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      • minty77 says :

        Metti che la siora “50 sfumature James” conoscesse qualcuno da cui avere una dritta, qualcuno grazie al suo posticino di assistente di direttore di studio in questo posto qui.

        Non sapevo degli agganci della siòra James (né di quelli di Moccia, peraltro). Posto che il caso nostrano da “miracolata della fanfiction” fu una tale Lara Manni (e ormai la verità su di lei sta pure su Wikipedia… *zut zut zut*), mi stai dicendo che sarebbe il caso di scoprire di chi sia amica questa apprezzatissima Leisa Rayven? 😛

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    • Daniele says :

      E non una fanfiction qualunque: una di Twilight, pare (ommioddio Edward sei troppo gnokko e sensibile!!1!!)
      Leggenda vuole che fosse una what-the-fuckfiction troppo zozza per il sito e che avesse subito un ban, ma dalle recensioni che ho letto/visto (pennylane, se non ricordo male), le “sfumature” sono un porno-soft all’acqua di rose.
      Chissà se a Voyager sanno la verità…

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  5. Fabio - Librinviaggio says :

    Quella del Mojito è geniale, diventerà il mio mantra!

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