“La donna elefante. Elogio del correttore di bozze” di Giovannino Guareschi.

«Il correttore di bozze fu inventato verso il 1440: quando, cioè, il signor Gutenberg, inventata la stampa propriamente detta e tirata una bozza della prima composizione tipografica, trovò, nella seconda riga, una signora elefante al posto di una signora elegante» (pagina 9).

La donna elefante è un libricino. Ma forse occorre una foto per chiarirlo…

No, aspettate, voglio essere più esaustiva…

Però…

Ogni libercolo è numerato, ha carta in pelle umana e via andare. Lo dice il colophon.

E ci vuole niente che la rilegatura sia opera delle manine degli gnomi editoriali…

Ma io mica lo sapevo quando l’ho acquistato online su IBS.

Però quel sottotitolo, quell’elogio… come resistere?

Infatti il libricino ino ino è uno stuzzichino per palati fini, tanto che ti viene voglia di comprare anche i suoi simili.

Epperò, cari loro, a dieci euro a botta… Se poi devi anche prenderti la briga di tagliare le pagine…

Ah, dite che non dovevo farlo? Scusate non sono pratica di libricini fighissimi. Però ho gradito il contenuto, lo ammetto. E ho gradito anche i materiali, vi ho mai detto che in una vita precedente facevo la carta a mano? Sì, sì, giuro, coi telai. E ho pure seguito un corso di rilegatura. Insomma, il risultato è bello da leggere e da sfogliare. Ma dieci euro, ehm, dieci euro restano dieci euro. Quindi sapete che faccio? Lo riciclo come regalo di Natale, mi occorre solo scovare un amico correttore di bozze che non si fili questo post su Giramenti. Ecco, questa è la parte più difficoltosa da risolvere: i correttori di bozze sono sempre molto curiosi quando si parla di loro. Sarà mica perché dei correttori di bozze si parla troppo poco? Mumble mumble…

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to ““La donna elefante. Elogio del correttore di bozze” di Giovannino Guareschi.”

  1. Daniele says :

    Ha davvero un bell’aspetto, ma forse 7,50€, se non 5, gli donerebbero di più, anche se la carta l’hanno fatta gli elfi intessendo luce lunare e sogni di bambini!
    Comunque, mi sa che metà del prezzo è frutto di una bassa tiratura 😛

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    • Gaia Conventi says :

      Il libercoletto è carino assai, ma, appunto, non me lo aspettavo così piccino.
      C’è pure la scritta Colophon a giustificare una pagina bianca, si saranno resi conto che il costo è esagerato? Però, ribadiamolo, è libercolo da lettore di nicchia. Anche perché su Ibs non ci trovi le dimensioni e quindi lo ricevi così, e ti tocca nicchiare: è un libro o non lo è? Lo è di certo e il testo è gradevole. Così come la fattura, per non dire dei materiali. E poi è in tiratura limitata e numerata. Vuoi mettere? Però siamo sempre lì: per queste dimensioni, a prezzo intero, sfido a comprarlo.

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  2. mosco says :

    … e gli editor sono protetti dal wwf

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  3. minty77 says :

    Bellini son bellini, e i titoli stuzzicanti.
    Ma, in effetti, 10€ mi paiono un po’ (molto) tantini, per quei quadernetti :-\
    (La mancanza di informazioni sostanziali sull’edizione si dovrà a IBS o all’editore? :P)

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