Gennarino Coccolino Scrittore: “coccolini” si nasce, poi si può solo peggiorare.

Eccolo qui, è proprio lui: Gennarino Coccolino Scrittore, «Author presso Scrittore» e spesso pure laureato all’università della vita. Me lo ritrovo davanti – lui e i suoi “colleghi” – più volte al giorno, ché i coccolini sono infestanti come l’edera.

Convinti che il web sia l’ultima e forse unica risorsa per far conoscere al mondo le loro opere, si sforzano di comparire come la Madonna. Non occorre essere pastorelli, basta rientrare nella casistica di chi legge. E se un tale legge, ci vuole niente a convincerlo sia il caso di leggere pure i coccolini. Mica vorrete essere voi a decidere che libri parcheggiare sul vostro comodino…
Ovviamente beccare un pirla – io, in questo caso – che qualcosina scrive è una gran fortuna: chi scrive sa che gli scriventi hanno delle necessità, la prima è farsi conoscere. E per farsi conoscere bisogna spammare, non c’è altro modo. Soprattutto per i coccolini. Loro insistono e si propongono e ripropongono perché i social sono nati per condividere, scemo tu a pigliartela per così poco.

I coccolini pubblicano pagando o si autopubblicano da qualche parte, in un caso o nell’altro devono dedicarsi alla crescita – leggi: vendita – della propria opera omnia. E qui Facebook è come la bomba atomica nelle mani di un infante. Mica che il poverino voglia combinare disastri, è che non può farne a meno. Se per iscriversi a Facebook occorresse un patentino che attesti il buonsenso e il buongusto di ogni utente, si finirebbe a lagnarsi di non riuscire nemmeno a trovare compagnia per fare una briscola.

Gennarino – che per avere quella patente dovrebbe rubarla – sonda i social, scova amicizie comuni – Gennarino frequenta solo affini e naviga a vista – e infine chiede amicizia. Ovviamente si presenta per quello che è: un autore presso scrittore, un autore presso scrittura, uno scrittore presso se stesso e via così. Dunque un Gennarino Coccolino Scrittore, non vi potete sbagliare. Se decidete di farvi del male, gli concedete l’amicizia. Tempo trenta secondi e riceverete un messaggio privato che vi ringrazia, e scatta il link all’acquisto. Tante volte il pistolotto di benvenuto è condito da frasi di circostanza: So che mi capirai, spero di non disturbare, è che noi scrittori dovremmo fare comunella per il bene di tutti… Badate, è Coccolino a darvi il benvenuto, quasi l’aveste cercato voi.

Naturalmente il messaggio è solo l’inizio, Gennarino ha una pagina ufficiale, un gruppo di sostegno per i suoi fan e pagine Facebook dedicate ai suoi libri: per le pagine vi chiederà un “mi piace”, nel gruppo ci finirete perché avete fatto lo sbaglio di capitargli tra i piedi.
Seguono link sul vostro diario Facebook – il mio ha una privacy così ristretta che posso scriverci soltanto io, ma solo se faccio la brava –, tag nelle copertine dei suoi romanzi, inviti alle sue presentazioni.

Badate, non sto dicendo che tutti gli scrittori presso qualcosa – e definizioni analoghe – siano dei rompicoglioni. Però succede spesso, questo sì. È nella natura dei coccolini – come accade nella favola della rana e dello scorpione –, non vorrebbero rompervi le balle è che, semplicemente, esistono. Sono fatti così, sono nati in questa maniera. Che fare?
Non pretendo di sterminarli col Flit, io mi limito a evitarli. I coccolini hanno tutto il diritto di coccolinare i social, ci mancherebbe. Ma tra campare da qualche parte e comparirmi davanti c’è una bella differenza. E io certe differenze le noto.

Cari Gennarini Coccolini Scrittori, volete essere autori presso voi stessi? Va bene. Siate quella roba lì, ma non serve che noi si sia anche amici. Le disgrazie me le scelgo più eleganti, mi fa gioco per avere quel benedetto patentino per i social.

Annunci

Tag:,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

16 responses to “Gennarino Coccolino Scrittore: “coccolini” si nasce, poi si può solo peggiorare.”

  1. sandra says :

    Tu convinto, Io Conventi 😀 bellissimo!!!!! E buona settimana, e un po’ che non lo dico, a parte alla mia mamma, ecco, che non lo dico qui. Sul finale della settimana possiamo garantire fin d’ora che sarà con i fuoghi d’artificio.

    Mi piace

  2. Alessandro Madeddu says :

    È il prezzo della notorietà: i questuanti XD

    Mi piace

  3. tibi says :

    A me rompono le scatole su Linkedin invece. Apro tutta convinta e felice di leggere un messaggio da un presunto cliente e invece… immagina le maledizioni che mi escono fuori, ecco. Per fortuna tra questi ci sono anche i clienti.

    Mi piace

    • Gaia Conventi says :

      Eh, lo so. Ultimamente anche messaggi a più contatti in contemporanea: compra il mio libro, vota il mio libro al tal concorso, guarda il booktrailer del mio libro…
      Tutta gente che vado immediatamente a rimuovere dai contatti. Grazie ma ho già Facebook a rompermi i coglioni, grazie ma no, non insistere, pussa via! 😉

      Mi piace

  4. Simona C. says :

    Facebook è il paradiso degli stalker. Ne ho perfino io, cosa che mi fa pensare a richieste inviate totalmente a casaccio.
    Sul profilo personale si possono usare le impostazioni di privacy, come hai fatto tu, ma su una pagina come si fa? Non voglio bloccare anche gli utenti simpatici.

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: