“La verità della suora storta” di Andrea Vitali.

Già esiste il Premio Ig Nobel ma credo che nessuno si sia ancora deciso a fondare il Premio Ign Utile. Peccato, perché se questo libro concorresse all’edizione 2015 avrebbe ottime possibilità di vittoria. Difatti, cari loro, non so in che categoria cacciarlo, nemmeno quella dei “Libri nì” farebbe al caso: semplicemente La verità della suora storta ha motivo d’esistere solo perché la copertina riporta il nome del suo autore: Andrea Vitali.

Esistono casi in cui un blogger con velleità di pubblicazione dovrebbe tacere, soprattutto quando il libro è uscito da poco e una stroncatura fa più male. Un blogger fatto così dovrebbe evitare d’aprire un blog come questo, ché in questo si campa da lettori e la materia la si tratta senza alcuno scrupolo. Dunque vado immediatamente a depennare Garzanti dagli editori papabili: quello che sto per dire non piacerà alla redazione, e non piacerà nemmeno a Vitali.
Autore che avevo smesso da tempo di seguire per un motivo molto semplice: il sior Vitali continua a scrivere lo stesso libro. Perché, dunque, mi sono ricreduta e ho ricominciato a leggerlo? Ebbene, lo confesso, faccio parte di un simpatico gruppo di lettura e non me la sono sentita di tirarmi indietro. A fare la parte degli snob del quartierino si fa sempre in tempo, ecco perché ho speso due notti a leggere Vitali e mezz’ora a buttare giù questa recensione.

Colgo dunque l’occasione per dire che Vitali ha finalmente smesso di scrivere lo stesso libro, adesso semplicemente si limita a buttare giù una favoletta striminzita, poi la scrive andando accapo più e più volte per fare mucchio – mucchio di pagine scritte – aiutandosi con capitoli brevissimi – pure di mezza pagina, ché anche così si sveltisce la pratica –, ci aggiunge una sottotrama simpatica che sul gran finale possa andare a braccetto con la storia principale – almeno giustifichiamo quei sedici euro e sbrisga di prezzo di copertina – e dalla bandella ti guarda con la faccia di chi, tutto sommato, anche stavolta ha fatto il suo dovere di scrittore nazionalpopolare.

Ora, mi rendo conto che dovrei raccontarvi cosa succede in questo romanzo, e qui sta il problema: non me lo ricordo. È una storia così pregnante che faccio prima a farvi notare che la copertina si avvale di una foto a bassa risoluzione – per richiamare gli anni ’70, epoca in cui è ambientata la vicenda, o per risparmiare sulla grafica? – e che la fascetta riporta l’ennesima e infelice frasettina marchettara di D’Orrico.

Forse D’Orrico non ha letto Guareschi, o metti non abbia letto La verità della suora storta. Sia come sia, non è la prima volta che il fascettume d’orrichiano incensa opere che, a mio modesto avviso, lasciate in un cassetto avrebbero avuto una loro dignità. Devo quindi prendermi la briga di scansare tutti i libri che D’Orrico legge con la sinistra, mentre con la destra è intento a fare ben altro.

Beato chi sa fare due cose in contemporanea, e io lo so bene: con la sinistra leggevo della suora storta e con la destra mi coprivo diligentemente le fauci, sbadigliando.

Annunci

Tag:, , , , ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

12 responses to ““La verità della suora storta” di Andrea Vitali.”

  1. Daniele says :

    La foto della copertina è simpatica e ridacchiosa. A modo suo, anche la fascetta fa ridere 😛

    Mi piace

  2. mosco says :

    Non ha letto Guareschi, altrimenti non bestemmierebbe!

    Mi piace

  3. laTigli says :

    La mia mamma ne ha letto uno con entusiasmo. Poi un altro con qualche riserva.
    Il terzo non lo ha terminato e ha iniziato a declinare le offerte.
    A qualcuno devo pur somigliare…😆

    Mi piace

  4. minty77 says :

    … Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.

    Mi piace

  5. newwhitebear says :

    E va bene, lasciamo Vitale nel suo brodo, pardon nel suo mare ma pensiamo positivo. Ovvero? ma sì, che il 2016 sia felice, sereno, pieno di soddisfazioni facendo gli sberleffi a tanti scrittori o presunti tali.
    Buon anno.Gaia

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: