Trame tramortite: la «storia che mi truffa in testa». Manca la befana ma c’è il club delle streghe. Che faccio, lascio?

Cari loro, come festeggiare al meglio – grazie al cielo ormai ci siamo… – la fine di queste feste? Ovviamente con una strepitosa e strepitante trama tramortita. Pare che Yahoo Answers non ne abbia mai ospitate di befaniere, toccherà quindi accontentarsi delle solite streghe. So che saprete comunque apprezzare il pensiero.

Eccoci dunque al gran papiro, ovviamente cliccabile… Non c’è trucco e non c’è inganno! C’è solo un po’ di sadismo nel proporvi ‘sta trama.
E se l’epifania tutte le feste porta via, speriamo faccia del largo anche tra i tramisti. Non dovesse bastare la scopa, siamo pronti ad aprire una campagna di crowdfunding per l’acquisto di un Folletto.

Mi sa che non ci siamo capiti. Ma dicevamo…

Questa è la trama di una storia che mi truffa per la testa.

Trama che truffa, siori miei! Quando si dice partire a razzo. Ho detto a razzo, si badi.

Chiedo aiuto a veri esperti, e no a gente che vuole solo i suoi 2 punti. Grazie!

Nemmeno i mitici dieci punti di Yahoo Answers, c’è crisi. Quindi faremo il possibile per avere almeno quei due miseri punticini, vediamo se riusciamo a vincere il tostapane. Per il tostapene basterà leggere questa trama.

Trama

Scopa, antiemetico e si parte.

Tempo fa il regno era comandato da un cavaliere buono e saggio.

Il solito regno dove non succede niente. Il cavaliere è buono e saggio, e dalle brave persone non si cava una trama decente, mai.

Un giorno vennero in città delle misteriose donne che si definivano streghe.

Trattasi della “regola della racchia”, di’ alla gente che sei brutta e troverai sempre qualcuno che tenterà di fingersi complimentoso.

Qualche volta no, lo ammetto. Ma è la solita eccezione che blablablà.
Dunque le «misteriose donne» arrivano in città e dicono a tutti d’essere delle streghe, a noi siore piace farci notare.

Volevano aiutare il re, ma questi fu molto diffidente e le cacciò via.

Il re è «buono e saggio» ma le «misteriose donne» sono brutte assai. Lui – buono finché vi pare e saggio un mucchio – è però dotato di grande senso estetico. Brutte ma simpatiche? Be’, lui della simpatia non sa che farsene.

Il re fu molto saggio, infatti le donne volevano uccidere il re e comandare il regno.

Ora capite perché occorre mentire? «Caro, come sto con questo abituccio?». «’Na favola». E vi tenete il regno, il divano la domenica pomeriggio e la possibilità di farvi una birra con gli amici due volte al mese. Non è mica poi vero che le brutte sono “almeno” simpatiche. Solitamente le vere brutte sono brutte anche dentro, così fanno pendant.

Le streghe però non demorsero

Demordettero pareva qualcosa d’alieno. Quindi tra il morsero e il demorsero, le streghe decidono di regalare carbone a quel gran saggio d’un re.

E…

e crearono un gruppo formato solo da streghe.

Un gruppo. Su Facebook. E via con gli inviti molesti.

Questo gruppo avrebbe tramato contro il re.

Inutile segnalarlo allo staff, su Facebook c’è ampia libertà d’espressione. E il regicidio è consentito.

Un giorno però, una strega traditrice riferì i piani delle sorelle al re, che creò la “caccia alle streghe”.

Ohhh… e mettiamoci un po’ di sale su ‘sto Salem! Dài che forse sa di qualcosa.
Il re, avvertito con un messaggio privato su Facebook, non la prende bene. Così crea l’evento «caccia alle streghe» e invita i suoi cinquemila contatti.

Tutte morirono a causa di questa guerra, tranne una che giurò vendetta.

Questa caccia è un po’ una cacca, ammettiamolo. L’evento va benino – c’è molta gente e qualche “forse parteciperò” – ma una strega si dà malata. Ogni scusa è buona, e poi gli inviti su Facebook sono sempre una gran rottura di balle.

Molti anni dopo il regno divenne una città malfamata,

Colpa dei tempi. E poi i parcheggi, la siccità… Le solite cose.

e una sera in un vicolo un ragazzo e una donna vennero attaccati e quasi uccisi da una creatura demoniaca.

Nelle città malfamate succede spesso, creature demoniche ovunque. Per non dire di quelle che lavorano nei call center e ti chiamano all’ora di pranzo.

Però un uomo arrivo in tempo e li salvò.

Nelle città malfamate c’è ancora un tizio che non si fa gli affaracci suoi e salva i primi che incontra. E così la trama tramortita continua.
Che tu sia maledetto, uomo che arrivi e li salvi!

Quell uomo era l’ultimo erede del prode cavaliere, e aveva deciso di far diventare la citta un posto migliore.

Ok, magari adesso succede qualcosa. Non perdiamoci d’animo.
Finalmente «l’ultimo erede» capisce che quell’eredità lì fa proprio schifo – «Luke, sono tuo padre». «Papà, m’hai lasciato una città demmerda!» – e il figliolo decide di fare qualcosa. O almeno lo spero, ché mi si sono addormentati anche gli alluci.

Alle calcagna però, aveva la strega sopravvissuta,(quella che ha creato il demone) che fara di tutto per ucciderlo e vendicare il suo popolo.

Le racchione hanno una memoria strepitosa. E sono diversamente simpatiche. Difatti l’ultima strega – quella che aveva evitato di farsi viva all’evento Facebook – decide, LEI e solo LEI – e finalmente, santa pazienza! – di uccidere e vendicare le amichette. Ma andrebbe bene qualunque cosa, anche un pigiama party. Insomma, caro il mio tramista, fai che succeda qualcosina. A casa mia con una trama così ci incartiamo la sabbietta del gatto.

L’uomo però non e solo, al suo fianco a degli amici, che lo aiuteranno nella sua avventura, anche se alla fine la loro vita cambierà per sempre.

E la tua grammatica resterà così? Ehhh… braccia rubate alle miniere…

Che ne pensate? Consigli?

Ne pensiamo il peggio e ti consigliamo di smettere. Di scrivere e di respirare.
Anche Zaffira01, utentessa rispondente, ha qualche dubbio…

Scritta così non appare un granché, ma l’idea di fondo, se un po’ più articolata e sviluppata come si deve nel corso di un romanzo, non è poi così male.

La solita ottimista.

Potrebbe anche venirne fuori qualcosa di buono se elaborato un po’.

Vedrai che l’Euchessina aiuta.
Ma che ne dice il nostro tramista?

Questa e solo una trama molto vaga.

Sta per “non succede una mazza”, credo.

I miei capitoli e la “vera trama” e molto articolata, comunque grazie per avermi consigliato;) ps: l’ho scritta vaga per paura di quei furboni che copiano le storie altrui.

Magna tranquillo che questa non te la copia nessuno.
Ma c’è anche Fujia, utente rispondente, che si sente chiamato in causa e pretende d’essere d’aiuto. Potrebbe fare di meglio, potrebbe sniffare la riga di mezzeria sull’A14, e invece…

Bella storia.

Piantala coi brindisi.

Approfondisci i pesonaggi, dagli spessore e spiega perché il Re non fa entrare il gruppo di streghe. Ha qualche potere premonitivo, o è solo l’istinto che lo consiglia.

Ma metti sia solo un rompicoglioni.

Perchè una strega tradisce le sorelle, si è forse innamorata, o non approva il comportamento delle altre streghe? Come mai dopo aver sterminato tutte le streghe il regno diventa un posto malfamato?

E tu pensi che il tramista ci abbia pensato? Ma dài, cribbio, stiamo parlando di un tramista!
Torna a brindare che è meglio, e non scartare l’ipotesi dell’A14.

Credo che questo tuo lavoro abbia tutti i numeri per diventare un bel romanzo Fantasy-Avventuroso.

Se quella di prima era ottimista, questo qui è un pazzo. E dà corda a un tramista. Certi crimini andrebbero puniti.

Quando lo finisci, mi piacerebbe leggerlo, magari se lo pubblichi, fammi sapere. Non è il mio genere, ma m’incuriosisce la trama.
Buona fortuna.

La fortuna sarà anche buona ma, come la sfiga, ci vede benissimo. E sa quando evitare di perderci del tempo.
Ma vediamo le risposte del tramista all’utente rispondente…

Queste parti che non ho spiegato, le spiegherò in seguito, infatti all’inizo ci saranno molti misteri che invoglieranno il lettore a continuare a leggere per capire tutta la storia.

Ah, certo, gente che non chiuderà occhio. Toccherà usare la Pritt.

Comunque il re non fa entrare le streghe solo usando il suo intuito, perché(come spiegato in seguito) le streghe non volevano nulla in cambio, e il re fu molto diffidente nei loro confronti.

Già, impossibile fidarsi di chi si propone di farti un favore. Ci vuole niente che ti appioppi un abbonamento al Club degli Editori. Una plafoniera. Una batteria di pentole con piumone e mountain bike. Una tessera punti di Yahoo Answers.

I motivi della traditrice li spiegherò in seguito, invece al fatto del cambio drastico della città non ci avevo pensato! Grazie ancora;)

Ma io lascerei le cose così, nel vago. Nel vago e nella tua testa. A nessuno verrebbe mai voglia di ravanarci dentro. Credimi, lì è al sicuro. Anche da te.

Ps: Se diventerò famoso non preoccuparti, sarai il primo ad avere il libro XD!

Mettiti comodo e se ti stanchi…

E qui, grazie ai santi e ai beati, si conclude la trama tramortita. E pure le feste.
Devo ancora decidere cosa mi è rimasto sullo stomaco. I Re Magi, o magari i tramisti. La solita gente che arriva all’ultimo e porta doni inutili e trame tramortite.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

11 responses to “Trame tramortite: la «storia che mi truffa in testa». Manca la befana ma c’è il club delle streghe. Che faccio, lascio?”

  1. sandra says :

    Però la sedia-borsa è utile assai per la fila in posta 😀 la fiducia nelle proprie possibilità un po’ io la invidio ai tramisti. A un certo punto di queste trame si perde sempre il filo e salta fuori qualche parente dimenticato.
    Bacione Gaia!

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  2. mosco says :

    Sto scrivendo seduta sul tappeto: il tostapene mi ha fatta ribaltare dalla sedia :D:D:D:D

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  3. MLA says :

    Secondo me, e visti i consigli elargiti, Fujia è un’editor in incognito alla ricerca di un talento da pubblicare 😀
    p.s. dove si compra il tostapene? avrei giusto una persona sulla quale testarlo

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  4. Alessandro Madeddu says :

    Che tenera Zaffira01 😀

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