L’è ‘n gran bel Proust! Oggi in compagnia di John Tevis.

E se è sabato, allora siamo col gran bel Proust. Stamattina a darci il buongiorno c’è John Tevis: «Libero professionista, classico ma aperto alle innovazioni e al mondo. Sotto un altro nome ha un passato di scrittore, che rinnega, benché gli stiano rinnovando contratti per traduzioni all’estero». Eh, quando si dice l’ospite misterioso…
Andiamo quindi a conoscere proustianamente John Tevis, grande amico di Giramenti e grande amico mio. Siamo praticamente fratelli e da anni sogno d’essere il suo barbiere. Ci frega la distanza.

Il Questionario di Proust e John Tevis

Qual è il colmo della miseria?
Fare una vita miserabile, degradandosi da sé. 

Dove le piacerebbe vivere?
In una bella metropoli, dove accadono le cose sul serio, non col provincialismo tipicamente italiano.

Il suo ideale di felicità terrena?
Riposare, leggere, riflettere, amare, essere amato, ammirare, meditare, scoprire, viaggiare, studiare, scrivere quando se ne ha voglia, non avere seccature di alcun genere, vedere solo le persone che piacciono, non dover lavorare mai, ma spendersi solo per ciò che è bello e interessa. E, quando ci si dà, farlo gratuitamente. 

Per quali errori ha più indulgenza?
Per quelli della gioventù. E per quelli della mezza età. E quelli della maturità.

Qual è il suo personaggio storico preferito?
Giulio Cesare. 

I suoi pittori preferiti?
Vasilij Vasil’evič Kandinskij, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Markus Rotkowičs (Mark Rothko), Jackson Pollock, Pier Augusto Breccia. 

I suoi musicisti preferiti?
I barocchi, Bach in testa, poi il jazz classico, ma anche quello d’avanguardia. Sarebbe troppo lungo elencarli, perché ci sta anche il prog rock. Non dimentichiamo David Bowie e David Sylvian. 

I suoi registi preferiti?
Michelangelo Antonioni, Ingmar Bergman, Peter Greenaway.

Quale qualità predilige in un uomo?
L’intelligenza e l’acume uniti alla tenerezza, alla generosità e alla capacità di amare. Infine, la forza di non cedere su ciò che ritiene fondamentale, anche a costo di farsi ammazzare.

Quale qualità predilige in una donna?
Io le donne tendo a idealizzarle: per me hanno qualità impagabili, non saprei come distinguerle.

Quale sport pratica?
Nessuno sport, salvo l’attività di fitness in palestra.

Sarebbe capace di uccidere qualcuno?
No.

Qual è la sua occupazione preferita?
Oziare, quando riesco. Ma quando ho oziato troppo a lungo non m’è piaciuta più.

Chi le sarebbe piaciuto essere?
Johann Wolfgang von Goethe.

Qual è il tratto distintivo del suo carattere?
Ne ho diversi, che spesso vengono considerati straordinari: non saprei quale fissare.

Che cosa apprezza di più nei suoi amici?
La lealtà, la trasparenza, il darsi gratuitamente, l’esserci.

Qual è il suo principale difetto?
L’incostanza.

Qual è la prima cosa che la colpisce in una donna?
La profondità dello sguardo e l’espressività del viso.

Qual è il colore che preferisce?
Arancio.

Qual è il suo fiore preferito?
La rosa.

Quali scrittori preferisce?
Sarebbe un elenco lungo. Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Vitaliano Brancati, Gesualdo Bufalino (tutti siciliani, guarda caso); poi Philip Roth, Friedrich Dürrenmatt, Thomas Mann, Derek Walcott, Javier Marìas, Ana Maria Matute, J.R.R. Tolkien… e via andare.

Quali poeti?
Josif Brodskij, Wisława Szymborska, Octavio Paz, Andrea Zanzotto, Attilio Bertolucci, Mark Strand, Giuseppe Ungaretti, Vittorio Sereni… va be’, mi fermo.

Quali sono i suoi eroi nella vita reale?
Non riesco a identificarne uno.

Quali sono i suoi nomi preferiti?
Matteo, Marco, Luca, Giovanni (gli Evangelisti). Costanza, Claudia, Clara, Gioia, Aurora.

Che cosa, più di tutto, detesta?
L’ipocrisia, oltre alla malvagità.

Quale talento naturale le piacerebbe possedere?
La costanza.

Crede nella sopravvivenza dell’anima?
Sì, ci credo.

Di che morte vorrebbe morire?
Di una morte molto rapida che arrivi molto presto, perché – in confidenza – mi sono veramente stancato.

Ed è stato bello prendere un caffè proustiano col nostro John Tevis. Chi sarà il prossimo ospite a sorpresa? Se volete essere dei nostri, lasciate un commento e ci faremo vivi.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

12 responses to “L’è ‘n gran bel Proust! Oggi in compagnia di John Tevis.”

  1. sandra says :

    ciao John!!!

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  2. J. Tevis says :

    Un bel questionario, che tocca le cose fondamentali: grazie, Gaia !

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  3. impossiball says :

    Io non posso farlo ‘sto questionario: a una buona metà delle domande (specie quelle circa un qualcosa “preferito”) la risposta sarebbe un bel: boh!

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