Non si può esser tristi… è venerdì e arrivano i tramisti! (Puntata lunga, fatevi coraggio…).

Bene, oggi cominciamo in maniera idiota, fin dal titolo. Buon segno, non può che peggiorare!
La puntata è lunga, quindi vi consiglio di mettervi in malattia, prendere ferie, fingervi morti. Contemporaneamente.

Come posso coprire una libreria ?

Spero tu non voglia interrare uno stabile della Feltrinelli.

Ciao a tutti ragazzi !

Ciao, caro il mio tramista. Che danni facciamo oggi?

Al piano di sotto che ho in casa (che è piuttosto grande), ho fatto una piccola palestra con varie attrezzature.

Mens sana e blablablablà, e la libreria?

Tutto perfetto, se non fosse che c’è una libreria che occupa un’intera parete.

Che brutta cosa! Che libreria invadente!

Ci sta davvero malissimo, si vede che non c’entra proprio niente col posto !

Giustissimo farlo presente nella sezione “Arte e cultura”. Ci sta come i cavoli a merengue.

Il fatto è che sono libri piuttosto di valore da quel che ho capito, quindi non ne se parla proprio di toglierla.

E di buttare i libri nella differenziata. Ma solo perché costano, fossero stati dei tascabili… ZAC!

Mi raccomando, i libri vanno prima tolti dagli scaffali. O, per dirla alla tramistica maniera: scendi il libro che lo butto.

Inoltre, dato che la libreria è enorme, è totalmente impossibile spostarla.

Questo ci rincuora un poco. Forse la salviamo, come i panda.

L’unica soluzione (tanto nessuno la usa),

Oddio, temo stia per tirare fuori un accendino…

a mio parere, sarebbe quella di coprirla, con qualsiasi cosa :

Ah, ecco, andiamo già meglio. Possiamo coprirla. Con qualsiasi cosa. Magari una colata di cemento.

Pensavo, ad esempio, ad un telo piuttosto grande.

Perché quei libri proprio non si devono vedere. Fa brutto immaginare che uno faccia gli addominali e legga pure i classici. Poi sembra una persona intelligente.

Non me ne vogliano i palestrati, qui si tratta di tramismo muscolare.

Su Internet però non ho trovato nulla di particolarmente interessante o che comunque potesse starci bene.

Strano. Pensavo bastasse cercare su Google “telo per coprire una stramaledetta libreria zeppa di costosi libridemmerda”.

Voi cosa mi consigliate ?

Mah, sai… potresti leggerli.

No, per carità. Meglio restare belli gonfi e con una libreria da nascondere.

Ricordatevi che tutto questo deve essere fatto in una palestra, quindi niente cose coi fiorellini e robe simili.

Secondo me lì la palestra ci sta benissimo. E pure la libreria. Sei tu quello che stona.

Ma passiamo dalla libreria alla Libreria.


Rubare alla Feltrinelli?

E siamo sempre nella categoria “Arte e cultura”.

Ma secondo voi si può rubare alla Feltrinelli?

Solo per fame. Quante brossure pensi di poter ingoiare?

C’è, per dire, ci sono i due cosi all’ ingresso per l’antitaccheggio, ma come funziona coi libri?

Quell’aggeggio lì suona e urla “al ladro, al ladro!”. Mica per scortesia, sia detto, è che i ladri sono malvisti un po’ dappertutto. Tranne in politica, ovviamente.

Secondo voi si può rubare un libro? (Lasciando da parte il gesto)

Si può rubare di tutto, caro il mio tramista, ma direi di non lasciare da parte il gesto. Ai piani alti lo fanno fin troppo spesso.
Ma che ne dice il nostro aristo (segue numero magico da giocare sulla ruota di Mondazzoli) di questa vicenda?

Il gioco non vale la candela. Sarebbe come tentare una rapina in banca per sottrarre …. 100 poveri Euro !!!!

Ecco, appunto. Il nostro aristo – fanatico delle pubblicazioni a pagamento, come indicano i suoi molti interventi –, spiega che per «100 poveri Euro» non è il caso di scomodarsi. E lui lo sa, lui di soldi se ne intende.

Se, come e quando ci si decide a rubare, bisogna sempre puntare al massimo.

Vale anche quando si decide di pubblicare a pagamento. Puntate al massimo, se vi fanno uno sconto andatevene sdegnati.

Se ti andrà bene, farai bottino pieno. Altrimenti, avrai rischiato per qualcosa di valido.

Insomma, occorre rubare bene. I ladri di polli non sono cool. Al massimo sono fan cool.
Il nostro aristo mi dà sempre grandi soddisfazioni.

Farsi cogliere con le mani nel sacco per un cartoccio di buone caramelle (e o un libro) …. è ridicolo !!!!!

Anche pubblicare pagando, peccato che aristo lo consigli spesso.

Che casa editrice consigliate ad un ragazzo di 13 anni che vuole pubblicare un romanzo d’ amore?

E l’utentessa rispondente, assai saggiamente (eh, ‘na cifra!)…

E poi il tramista aggiorna il quesito…

non giudicate l’ età o dite battute sul libro. Voglio solo sapere una casa editrice per romanzi d’ amore

Ci limiteremo a far presente che «dite battute sul libro» suona così bene ma così bene che prima o poi aristo ti proporrà di fare il corista per Il Filo. A tue spese.

Ancora lui, stavolta in veste anonima. Difatti risulta irriconoscibile.

Ho 13 anni e voglio pubblicare il mio romanzo d’ amore. Che casa editrice mi raccomandate. A pagamento o gratis. Feltrinelli va bene?

Mmm… la Feltrinelli, già. Gratis ma pure a pagamento. Tutto fa brodo, tutto fa Broadway.
Ovviamente gli utenti rispondenti gli fanno notare che è un tantino piccino. E lui…

il nome della casa editrice perpiacere che mi consigliate. Mi è sempre piaciuta la feltrinelli che ne pensate per un romanzo d’ amore?

La Feltrinelli gli piace tanto. Magari potrebbe farsela regalare per il suo quattordicesimo compleanno. Al posto del motorino.

E per quanto riguarda l’età?

che ne sapete voi come scrive uno di 13 anni,

Già, per saperlo bisognerebbe insegnare alle scuole medie. O frequentare Yahoo Answers.

è una vera storia d’ amore ambientata al tempo della francia medievale durante le crociate

Senti, dammi retta: meglio optare per il motorino.

poi io vi ho solo domandato una casa editrice per romanzi, non il vostro parere sulla mia età o come potrebbe essere il mio libro

Insomma, così piccolo e già così aperto alle critiche. Non può che fare il romanziere.

Il nostro tramista ha un problema.

Non riesco a trovare l’ispirazione per iniziare il mio romanzo.In pratica non so di cosa parlare,in me non riesco a trovare la trama giusta?

Insomma, vuole scrivere un romanzo ma non ne ha la più vaga idea.

Avete consigli o aiuti?? Ho in mente dei personaggi ma non so cosa fargli a fare o cosa fargli accadere. datemi una mano vi prego!!

E arriva l’utentessa rispondente, con l’unico consiglio possibile. Quindi, cosa vogliamo consigliare al nostro tramista che vuole scrivere un libro ma non sa «di cosa parlare»?


Ottimo, non avrei saputo fare di meglio!


Certo, certo… piglia le medicine e vedrai che ti passa.

Le medicine, perdio!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

16 responses to “Non si può esser tristi… è venerdì e arrivano i tramisti! (Puntata lunga, fatevi coraggio…).”

  1. Fabio says :

    Eh niente, non deludono mai! Il Diabolik della Feltrinelli poi è il massimo. Altro che medicine, qui bisognerebbe smettere di drogarsi…

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  2. Daniele says :

    Quello della palestra… non classificato. Non voglio fare lo snob, ma quello non è un problema, è un capriccio XD o una compulsione verso l’ordine che vada curata!
    Però, quello del furto di libri… non so, se dopo aver rubato un flipback volesse anche picchiare un orfano e affogare un gattino, già che ci siamo! Terribile, getta disonore sulla casta dei tramisti, poi arriva pure aristo a finire di ottenebrarlo…
    Meno male che c’è il ragazzino degli Harmony storici e quello che ha i personaggi ma non sa che fargli fare, il classico che non passa mai di moda, sta bene su tutto e snellisce pure.

    Mamma mia, che infornata di fenomeni XD

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  3. Bia says :

    Che puntata ricca! Il tizio della palestra dovrebbe scrivere un libro. Io quasi quasi glielo consiglierei… 😀

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    • Gaia Conventi says :

      Farebbe di tutto pur di non leggerne uno. Non dargli ‘sta scusa. 😉

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      • Bia says :

        Continuo a pensare a questo tizio… quanta segatura deve avere nel cervello, per sentirsi turbato alla vista della libreria?

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        • Gaia Conventi says :

          Bibliofobia. O forse teme un calo di machismo dovuto all’esposizione alla carta: cultura VS cooltura, dorsi VS dorsali. E pensare che un cervello allenato è così sexy… 😉

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          • minty77 says :

            O forse teme un calo di machismo dovuto all’esposizione alla carta

            Voto questa. Anche calcolando la nota sul non mettere teli a fiorellini in palestra.
            Cioè, imho costui è il classico wannabe-macho-really-insicuro, il quale teme (sa?) che la sua (scarsa) mascolinità possa essere messa in crisi da una fantasia frivola o dalla vista di libri…

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  4. alessandrap says :

    Noi ridiamo del primo tizio, ma nella palestra comunale che frequento, all’ingresso, ci sono alcuni scaffali (parecchi scaffali) pieni di libri e l’invito “prendi un libro”. L’ ho preso in parola e mi sono portata a casa “La lingua salvata” di Elias Canetti (non mi capacito del perché qualcuno abbia voluto abbandonarlo, povero libro).

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  5. minty77 says :

    Il tramista 13enne è già simpatico quanto un qualsiasi Gennarino Coccolino Scrittore… -__-

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  6. bebe ~ Pazzi in Libreria says :

    Si potrebbe consigliare a quello che vuole rubare i libri alla Feltrinelli di andare a prenderli a casa del palestrato… Due piccioni con una fava (o due fave con un piccione, non ricordo)

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  7. MLA says :

    Sì, ma quello che ha i personaggi e non la trama? In pratica ha dei LUI e delle LEI a caso e gli utenti rispondenti devono fare tutto il resto.

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