L’è ‘n gran bel Proust! Oggi in compagnia di Stefano Aranginu.

Continuano i sabati del gran bel Proust, stamattina abbiamo con noi un amico che si è unito alla compagnia dopo aver visto cosa stiamo combinando alle spalle del povero Proust. Si è fatto vivo in un commento, l’abbiamo contattato via email e lui ci ha mandato tutto il necessario. Lui. Proprio lui. Ma lui chi? Ebbene, oggi abbiamo con noi Stefano Aranginu, che così vi presentiamo: «è nato nel 1987 a Oristano, poi sono successe un sacco di cose nella sua vita fino a oggi». Ehhh… ma è proprio l’uomo del mistero!

Il Questionario di Proust e Stefano Aranginu

  1. Qual è il colmo della miseria?
    Il fatto che esista?

  2. Dove le piacerebbe vivere?
    Parigi. Precisamente dentro un locale chiamato Le café de chats, in Rue Michel le Comte 18.

  3. Il suo ideale di felicità terrena?
    Il raggiungimento della consapevolezza che la felicità non esiste.

  4. Per quali errori ha più indulgenza?
    Tutti quelli per cui è valsa la pena commetterli.
  5. Qual è il suo personaggio storico preferito?
    Ipazia di Alessandria e Kurt Cobain.

  6. I suoi pittori preferiti?
    I bambini.
  7. I suoi musicisti preferiti?
    Le giganti rosse quando esplodono. Sinfonia di neutroni che collassano. E i Queens of The Stone Age.
  8. I suoi registi preferiti?
    Andrea Pirlo e Daniele De Rossi.
  9. Quale qualità predilige in un uomo?
    L’intelligenza e la saggezza.
  10. Quale qualità predilige in una donna?
    L’intelligenza e la saggezza.
  11. Quale sport pratica?
    Arti marziali. Che però non sono uno sport. Sono arti marziali, appunto. Quindi non avrei dovuto rispondere a questa domanda, perché ho scritto una risposta non pertinente. Ma non volevo dare l’idea di essere uno che poi non pratica qualcosa di simile ad uno sport. Qualcosa la pratico. Però non è uno sport. Si tratta di arti marziali. E no, non è nemmeno uno sport da combattimento, ma arti marziali tradizionali, di quelle con le katana e le cose molto giapponesi etc.
  12. Sarebbe capace di uccidere qualcuno?
    Sì, ma solo se servisse per oscuri rituali di evocazione di mostri dalla natura lovecraftiana.
  13. Qual è la sua occupazione preferita?
    Sdraiato, a letto. Con un buon libro possibilmente.
  14. Chi le sarebbe piaciuto essere?
    Preferisco il fare all’essere, per ragioni filosofiche e antropologiche.
  15. Qual è il tratto distintivo del suo carattere?
    Presuntuosotestardoprepotentedistratto.
  16. Che cosa apprezza di più nei suoi amici?
    I soldi.
  17. Qual è il suo principale difetto?
    (Vedi domanda 15)
  18. Qual è la prima cosa che la colpisce in una donna? (“In un uomo” se vi aggrada maggiormente).
    Il suo pugno, dopo un eventuale provocazione (vale sia per la donna che per l’uomo).
  19. Qual è il colore che preferisce?
    Ultimamente il grigio. Ma prima ero fissato con il nero (penso per via della musica black metal che ascoltavo).
  20. Qual è il suo fiore preferito?
    I fiori del male.
  21. Quali scrittori preferisce?
    Tutti quelli che hanno scritto una storia che vale la pena di essere raccontata.
  22. Quali poeti?
    Tutti quelli che hanno scritto una poesia che vale la pena di essere letta.
  23. Quali sono i suoi eroi nella vita reale?
    Gli eroi non esistono.
  24. Quali sono i suoi nomi preferiti?
    Quelli che ancora non sono stati pronunciati.
  25. Che cosa, più di tutto, detesta?
    L’indifferenza e la superficialità. Per non parlare delle feste di laurea appena dopo la discussione della tesi. Quelle sì, che le detesto.
  26. Quale talento naturale le piacerebbe possedere?
    Una schiena sana.
  27. Crede nella sopravvivenza dell’anima?
    Stiamo già dando per scontato che l’anima esista: piuttosto presuntuosa come domanda.
  28. Di che morte vorrebbe morire?
    Dilaniato e mangiato vivo, dopo aver raggiunto uno stato di profonda follia e abissale terrore, a causa di mancate protezioni dalle conseguenze dell’evocazione di una qualche creatura di natura lovecraftiana.

Su Giramenti solo persone interessanti, sennò ci cala la media. Grazie a Stefano per essere stato con noi, potete lasciare un commento (l’admin vede la vostra email e veglia su di voi!) e verremo a cercarvi per aggiungervi alla nostra collezione proustiana.
Ci rileggiamo il prossimo sabato con un nuovo gran bel Proust!

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