L’impiccione libresco: e sette!

Libri letti o non letti, ma anche libri abbandonati. Libri da consigliare o sconsigliare, rispondendo alle cinque domande domenicali de L’impiccione libresco.

  1. Un libro breve ma intenso
  2. Un libro lungo e con tanta fuffa
  3. Un giallo dove il colpevole lo si scopre troppo presto
  4. Un romanzo moderno che ricicla un classico
  5. Un libro da ombrellone

Avanti coi commenti, cari loro! E l’impiccione torna domenica prossima.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

14 responses to “L’impiccione libresco: e sette!”

  1. alessandrap says :

    Non rispondo alle domande (scusa Gaia) perché non mi suggeriscono niente, ma vi consiglio “L’esercito delle cose inutili” di Paola Mastrocola, che ho letteralmente appena finito di leggere e mi è piaciuto tantotanto. Mi ha pure un po’ commossa, ma io ho il cuore tenero.

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  2. minty77 says :

    Un libro breve ma intenso – Su questo passo, ché raramente leggo libri da meno di 150 pagine…

    Un libro lungo e con tanta fuffa – Insomnia di Stephen King

    Un giallo dove il colpevole lo si scopre troppo presto – Miss Marple nei Caraibi di Agatha Christie

    Un romanzo moderno che ricicla un classico – Orgoglio, pregiudizio e zombie di Seth Grahame-Smith (e Jane Austen)

    Un libro da ombrellone – Ossa di Jan Burke (un bel thrillerone)

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  3. sandra says :

    1.Un libro breve ma intenso Destinatario sconosciuto
    2.Un libro lungo e con tanta fuffa Il caso Harry Quebert
    3.Un giallo dove il colpevole lo si scopre troppo presto Il caso Harry Quebert (questo libro sta bene in un sacco di categorie)
    4.Un romanzo moderno che ricicla un classico Gli apocrifi Sherlokiani, pare ce ne siano di molto ben fatti
    5.Un libro da ombrellone Il diavolo veste Prada (nel suo genere è simpatico)

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    • Gaia Conventi says :

      Destinatario sconosciuto è un gran bel libro, l’ho anche recensito.
      Di quel Quebert lì ho sentito dire di tutto da Pippo Russo. 😉

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      • minty77 says :

        Di quel Quebert lì ho sentito dire di tutto da Pippo Russo.

        Uff! Io ho resistito a lungo, poi mi sono lasciata trascinare dal hype e l’ho preso (in un mercatino a pochi spiccioli, eh!). Solo che ora mi fa paura leggerlo perché temo la big-giga-minc*ata…

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        • Gaia Conventi says :

          Taccio per non sciuparti la sorpresa. 😀

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          • minty77 says :

            Guarda, ho letto pari numero di recensioni entusiaste e schifate. Mi interessava il meccanismo meta-letterario (se non ho capito male) e quindi l’ho preso. Ma, appunto, resto perplessa ancor prima di leggerlo ^^;
            Alla peggio, lo vedrete a un pranzo di Giramenti, prima o poi 😄

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        • sandra says :

          L’ha preso mia mamma in super sconto, l’ha massacrato e l’ha passato a me, l’ho massacrato pure io, il che è notevole cara Minty, di solito abbiamo gusti massacratori differenti. Mi raccomando se pensi di portarlo al pranzo di primavere di giramenti (GAIAAAAAA PARTI CON L’ORGANIZZESCION) che sia in ottime condizioni per un regalo serio da fare a qualcuno.

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  4. Igor says :

    Rieccomi, puntuale come il marcatempo dell’azienda…
    1- I frutti dimenticati, Cavina
    Per una serie di motivi personali
    2- Il sangue degli innocenti, Navarro
    Personaggi superflui e trama che si annoda su sè stessa (più o meno come quando si cercava di riempire le due paginette del protocollo a scuola).
    3- Il sogno di volare, Lucarelli
    …un sospetto serpeggia già da metà libro.
    4- Il gioco dell’angelo, Zafón
    È praticamente il copione del film Angel heart, il quale a sua volta è tratto da…(e così via a ritroso, per altre trasposizioni).
    5- Un’infinità, i miei ultimi sono stati quelli della serie del Bar Lume di Malvadi. Si leggono velocemente e appagano come una media gelata a ferragosto

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