L’è ‘n gran bel Proust! Oggi in compagnia di Sandra Faè.

Arieccoci col gran bel Proust, stamattina con una delle amiche storiche di Giramenti, la nostra Sandra Faè. Ma per noi è “la Sandrina”: «classe 1968, passa parecchio tempo a chiedersi dove, come, quando e soprattutto perché è finita a occuparsi di adempimenti fiscali per vivere, e pure a dichiarare che nonostante suo marito sia per 3/4 greco il loro matrimonio non è stato affatto così…

Scrivere è un po’ più di un hobby e sogna ancora di fare il grande salto». Cosa che le auguriamo di cuore, noi siamo grandi fan di qualunque salto. Siamo tipi sportivi.

Il Questionario di Proust e Sandra Faè

1. Qual è il colmo della miseria?
Non avere soldi e riuscire a sprecarli, conosco campioni in tal senso.

2. Dove le piacerebbe vivere?
Dove vivo, cioè Milano, però mi piacerebbe che fosse al mare, identica ma al mare. Se il clima fosse diverso gradirei.

3. Il suo ideale di felicità terrena?
Quando non ci sono rogne di tubi che si rompono, si è in salute, in ufficio non arrivano troppi coltelli da ogni angolo e non scrive l’agenzia delle entrate allora la felicità non la si riconosce ma c’è!

4. Per quali errori ha più indulgenza?
I soliti fatti per amore.

5. Qual è il suo personaggio storico preferito?
Non uno ma tutti quelli che si sono prodigati contro nazismo e fascismo.

6. I suoi pittori preferiti?
Sono sempre molti impressionata dagli impressionisti.

7. I suoi musicisti preferiti?
Battiato, De André, Depeche Mode.

8. I suoi registi preferiti?
Fino a qualche film fa adoravo Pupi Avati.

9. Quale qualità predilige in un uomo?
Generosità.

10. Quale qualità predilige in una donna?
Non tirarsela.

11. Quale sport pratica?
Eh?

12. Sarebbe capace di uccidere qualcuno?
L’uomo dal sacchetto volentieri (nota di Giramenti: trattasi di personaggio editoriale, voi non lo conoscete, noi sì. Ahia!). In realtà credo che di sicuro ucciderei senza indugi se vedessi qualcuno che fa del male ai miei nipoti, o forse anche a un bimbo sconosciuto.

13. Qual è la sua occupazione preferita?
Dovrei dire scrivere, direi scrivere mentre bevo caffè e mangio dolcetti.

14. Chi le sarebbe piaciuto essere?
Oh, difficile questa. In realtà che ne so di com’era sul serio qualcuno? Avrei voluto essere Nikki Porter (la segretaria di Ellery Queen), a pensarci vedi che un nome salta fuori.

15. Qual è il tratto distintivo del suo carattere?
L’empatia verso la gente.

16. Che cosa apprezza di più nei suoi amici?
Il fatto di avere un attitudine al mondo simile alla mia.

17. Qual è il suo principale difetto?
L’ansia.

18. Qual è la prima cosa che la colpisce in una donna? (“In un uomo” se vi aggrada maggiormente).
I capelli di sicuro.

19. Qual è il colore che preferisce?
Azzurro.

20. Qual è il suo fiore preferito?
Girasoli.

21. Quali scrittori preferisce?
Questa non vale. Steinbeck, Ellery Queen, Jonathan Coe, Franzen, Brunella Gasperini.

22. Quali poeti?
I poeti romantici inglesi delle due generazioni e Leopardi.

23. Quali sono i suoi eroi nella vita reale?
I miei nonni e, l’ho capito tardi, mio padre.

24. Quali sono i suoi nomi preferiti?
Costantino e Carlotta.

25. Che cosa, più di tutto, detesta?
Quelli proprio che dici dal cuore “ma come si fa a essere così merda?”. I voltagabbana, quelli che mettono zizzania in nome dell’amicizia: “te lo dico perché ti sono amica!”.

26. Quale talento naturale le piacerebbe possedere?
Tipo essere molto brava con i capelli oppure in cucina.

27. Crede nella sopravvivenza dell’anima?
Sì, assolutamente sì.

28. Di che morte vorrebbe morire?
Non di malattia brutta, sono abbastanza propensa al suicidio quando e se capirò che butta male.

Naaaa… non datele retta, la Sandrina ci seppellisce tutti! E qui si conclude il gran bel Proust della nostra Sandra Faè. Attendiamo nuove candidature per proseguire questa avventura proustiana.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

6 responses to “L’è ‘n gran bel Proust! Oggi in compagnia di Sandra Faè.”

  1. sandra says :

    Nel frattempo non sogno più di fare il grande salto. Troppa paura di spaccarmi qualche ossa. La Sandrina ringrazia 😀 un bacione

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  2. mosco says :

    Brunella Gasperini… pensavo di essere l’ultima vivente che se la ricorda… nessun editore comunque :S

    “scacciati senza Polpa gli anarchici van via”

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    • sandra says :

      Ci sono un sacco di buoni motivi per ricordare Brunella, è stata una donna davvero all’avanguardia. Tra le tante lettere che riceveva alla posta del cuore, una donna le scrisse “ti vedo deperita, prendi questo ottimo ricostituente” e allegò una sostanza misteriosa. Brunella, che scema non era, la fece analizzare: potente topicida. Altro che ricostituente! Ho quasi tutti i suoi libri, quel quasi è sì grazie alla cecità dell’editoria moderna. Baldini & Castoldi, tra un cambio di proprietà/marchio ecc e un altro, anni fa ripropose alcune (poche) sue opere, per il resto è oblio, biblioteche e se va bene mercatini.

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      • minty77 says :

        Donne, sappiate che il vostro ciacolare mi ha convinta: oggi in un mercatino ho trovato “L’estate dei bisbigli” (che già stavo tenendo d’occhio nei super-sconti IBS, ma così era più comodo XD) e “Una donna e altri animali” della Gasperini, e me li sono comprati!
        Vi farò sapere! ;D

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        • mosco says :

          Una donna e altri animali è delizioso 🙂 L’estate dei bisbigli lo definirei, come ca##o si dice adesso? Young adult? ecco ‘na roba del genere. Ma non la robaccia che gira adesso, leggero e tenero se non ricordo male. Il mio venne regalato a una nipote che l’avrà usato per pareggiare le zampe di un tavolo, I suppose. Snort!

          facci sapere!

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