L’impiccione libresco: e nove!

Libri letti o non letti, ma anche libri abbandonati. Libri da consigliare o sconsigliare, rispondendo alle cinque domande domenicali de L’impiccione libresco.

  1. Un libro letto in gioventù e mai più riletto per non sciuparne il mito
  2. Un libro che è piaciuto a tanti ma non a te
  3. Un libro che hai consigliato spesso
  4. Un libro che hai cercato per anni
  5. Un libro che sta da tempo sul tuo comodino ma non ti decidi a leggere

E torniamo domenica con l’ultima puntata de L’impiccione libresco. Avanti coi commenti che sono curiosa…

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

32 responses to “L’impiccione libresco: e nove!”

  1. alessandrap says :

    Un libro che sta da tempo sul tuo comodino ma non ti decidi a leggere: La vita sessuale dei nostri antenati di Bianca Pitzorno. L’ho comprato appena è uscito, mannaggia a me; se l’avessi preso in prestito in biblioteca l’avrei già letto e riletto. Invece giace lì, abbandonato.

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  2. sandra says :

    1.Un libro letto in gioventù e mai più riletto per non sciuparne il mito Il piccolo principe
    2.Un libro che è piaciuto a tanti ma non a te Le 50 sfumature (ebbene sì, ci ho provato in questi giorni)
    3.Un libro che hai consigliato spesso Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan traduz. Matteo Colombo
    4.Un libro che hai cercato per anni Oh, questa è facile Lo sai come funziona
    5.Un libro che sta da tempo sul tuo comodino ma non ti decidi a leggere Non tengo libri sul comodino, ma dalla libreria mi richiama da anni Il cacciatore di aquiloni

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  3. uovadigatto says :

    1- Ascolta il mio cuore, di Bianca Pitzorno: mi sentirei troppo piccola a leggerlo ora. Prima avevo qualcosa in più che ho perso, non so come.
    2-L’Ombra del Vento: per quanto Zafròn sia il Dickens moderno, tutte le sue trame mi sembravano troppo anguste e cervellotiche, con poco spazio per l’immaginazione
    3- L’amore ai tempi del colera: sempre
    4-The Secret Life of Walter Mitty di Thurber: preso durante un viaggio, mi ostino a non finirlo per quanto siano cento pagine scarse di racconti brevi. Vorrei che quel viaggio non fosse mai finito.

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  4. uovadigatto says :

    Ops, manca la 4: un libro che ho cercato per un po’ di tempo, anche se non per anni, è Cent’anni di Solitudine 🙂 Un saluto dal gatto!

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  5. minty77 says :

    Un libro letto in gioventù e mai più riletto per non sciuparne il mito
    Kitchen, di Banana Yoshimoto

    Un libro che è piaciuto a tanti ma non a te
    Uomini che odiano le donne, di Stieg Larsson (una stellina su anobii)

    Un libro che hai consigliato spesso
    L’Alienista, di Caleb Carr 😛

    Un libro che hai cercato per anni
    Il secondo manuale di Candy Candy. Da ragazzina avevo gli altri tre, e mi mancava quello. Quando l’ho trovato su una bancarella, ho fatto i salti di gioia! XD
    Da adulta, Il fantasma dello spazio di Pohl/Williamson. Secondo di una trilogia di fantascienza che mi era rimasta monca (non ho trovato proprio l’edizione che volevo io, ma meglio di niente. Viva i rivenditori d’usato!)

    Un libro che sta da tempo sul tuo comodino ma non ti decidi a leggere
    Sono innumerevoli. E non li tengo sul comodino, ché non basterebbe un tir… Comunque, uno a caso è
    Un lungo, fatale inseguimento d’amore di Louise May Alcott

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    • sandra says :

      Un lungo fatale ecc. urca cos’hai tirato in ballo! Mi era pure piaciuto.
      Sul piccolo principe, per gli amici PiPi, a me non piacque e davvero non voglio rileggerlo perchè ci rimarrei male se ora mi piacesse, però ecco non osavo dirlo, ma noto di essere in ottima compagnia.

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      • Gaia Conventi says :

        Mi sa che qui il principe sarebbe accolto a pallettoni. 😀

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      • Andrea says :

        Gentile signora Sandra, per questioni personali (è uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo) sto rileggendo il Piccolo Principe, l’ho sempre considerato il libro più sopravalutato del secolo scorso, confermo e vi aggiungo il carico: è un’idiozia con un paio di frasi da baci perugina ogni tanto. So che potrei finire sul rogo, ma qui dentro mi sento abbastanza protetto.
        PS non è un libro adatto ai bambini, ricordatevi del signor G.
        “Non insegnate ai bambini
        non insegnate la vostra morale
        è così stanca e malata
        potrebbe far male
        forse una grave imprudenza
        è lasciarli in balia di una falsa coscienza.”

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        • Gaia Conventi says :

          Io, ecco, sospettavo qualcosa del genere… 😉

          *Andrea, qui si senta libero di prendere il principino a randellate. Qui si può.

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          • Andrea says :

            Che poi gentile Gaia quelle frasi da baci perugina le conosciamo tutti e sono proprio così come le conosciamo: “Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi.” “Sai..quando si è molto tristi si amano i tramonti.” E mi fermo, ma per una volta vorrei dire una parolaccia cxxxxo! Io quando sono molto triste mi attacco al Remy Martin xo… ciucco sì ma con gusto.
            Ecco Gentile Gaia spero possa perdonare l’intemperanza di questa mia sera, ma insomma, porcalamiseria sono quarantacinque anni che ho un sassolino che mi gratta il tallone, proprio là dove fa più male.
            Una buona serata e un caro saluto, non la disturberò più. Andrea

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            • Gaia Conventi says :

              Lei non disturba mai. E vediamoci da qualche parte per un giro di bevute, la situazione editoriale è tragica ma ho sempre ammirato l’orchestrina del Titanic. 😉

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            • Andrea says :

              Ah stasera si esagera (no il cognac è al sicuro) per non parlare della punteggiatura e dei puntini di sospensione, sopra me ne sono scappati due ma li dentro ce ne sono ogni due frasi, all’inizio e alla fine, edai.
              Andrea

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        • sandra says :

          Occhei, ho dato il via al massacro del Principe. Ricordo una compagna di classe che scarabocchiò la copertina facendolo diventare La piccola principessa perché invaghita di sta roba qui https://www.youtube.com/watch?v=QaIMUi-elFo

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  6. Alessandro C. says :

    Un libro letto in gioventù e mai più riletto per non sciuparne il mito: “I viaggi di Gulliver”, sembra opera di un sociopatico;
    Un libro che è piaciuto a tanti ma non a te: “Il giovane Holden”. Temo più per la traduzione che per il resto (i continui “e compagnia bella” mi danno l’orticaria);
    Un libro che hai consigliato spesso: “Tempo di uccidere” di Flaiano. È il nostro “Delitto e castigo”. Ne hanno tratto anche un filmaccio con Nicolas Cage, ma non ho avuto il coraggio, o lo stomaco, di vederlo;
    Un libro che hai cercato per anni: mai successo, per fortuna.
    Un libro che sta da tempo sul tuo comodino ma non ti decidi a leggere: “Eumeswil” di Junger. Me ne hanno parlato benissimo, ma non son riuscito nemmeno ad aprirlo. Sarà che negli ultimi mesi le mie letture si fanno sempre meno impegnative (libracci da stroncare).

    Ciao Gaiozza, un abbraccio!

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    • Gaia Conventi says :

      Tranquillo, qui Holden è stato ampiamente cannoneggiato. 😉
      Da un po’ mi dico che devo leggere il Flaiano che tu consigli spesso. E quindi lo caccio subito nella mia lista Amazon, così non perdo altro tempo prezioso.

      Ciao tesoro, i tuoi abbracci sono sempre graditi. 🙂

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  7. Ezio Bonsignore says :

    1) “Novantatré”, di V. Hugo. A 15 anni, mi piacque moltissimo (la scena iniziale a bordo della fregata realista potrei ancora recitarla a memoria), ma oggi temo lo troverei un polpettone indigerebile.
    2) “Walden”, di Thoreau. IMHO è roba da TSO.
    3) “Sulle Scogliere di Marmo”, di Jünger. Sempre IMHO essenziale per capire cosa sia successo in Europa dal ’33 al ’45.
    4) “La Storia di S. Luigi”, del Sire di Jainville. Si tratta della testimonianza resa dal suddetto Sire al processo di beatificazione di S. Luigi IX. Essenziale per capire davvero la mentalità dei crociati e più in generale del mondo medioevale. Trovato alla fine su una bancarella a Porta Portese.
    5) Non proprio sul comodino (non leggo a letto) ma comunque: “Wer bin ich, und wenn ja, wieviel?” di Richard David Precht (che sarebbe: “Chi sono io, e se sì, quanti?”). Sarebbe la prima volta che leggo un libro di un filosofo tedesco nella lingua originale. Se ci riesco, Kant, Hegel e Schopenhaue mi aspettano…(non per darmi arie: vorrei proprio riuscire a leggerli nella loro lingua)

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    • Gaia Conventi says :

      E quando lo farai, ti toccherà passare di qui per raccontarci l’esperienza. Eh, lo so, uno non vorrebbe prendere impegni e poi si ritrova Giramenti alle costole… 😉

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  8. laTigli says :

    1) Marcovaldo di Italo Calvino
    2) Il Profumo di Suskind (mi ha fatto talmente schifo che non ricordo nemmeno il nome dell’autore)
    3) tutti i libri di Stefania Bertola a chiunque abbia bisogno di un po di leggerezza
    4) I racconti di S.Francisco di Armistead Maupin, ancora non l’ho trovato… 😦
    5) Donna per caso di Jonathan Coe

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  9. Igor says :

    Ci ho preso gusto. E grazie anche alla pausa caffè, me li faccio tutti a ritroso questi “impiccioni”!
    1- tutti la serie Malausséne di Pennac
    2- sulla strada – Kerouac
    3- nessuna notizia di Gurb – Mendoza
    4- il gattopardo (al mercatino dell’usato)
    5- uno, nessuno, centomila – Pirandello / seminario sulla gioventù – Busi

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