L’impicciaBOOK n°1

Credevate d’esservi liberati dei miei quesiti molesti e invece eccomi qui. Di nuovo. Più impicciona che mai.
Partiamo subito con la prima richiesta libresca: libri dal titolo lungo e/o improbabile, un consiglio e uno sconsiglio.
E vorrete mica non farlo anche coi libercoli dal titolo breve? Quindi anche stavolta uno da leggere e uno da evitare. Come la sfiga.

L’impicciaBOOK torna domenica prossima. Più molesto che mai.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

9 responses to “L’impicciaBOOK n°1”

  1. mosco says :

    lungo: La storia del generale Dann, della figlia di Mara, di Girot e del cane delle nevi – Lessing, Doris (mica letto, ma il cane mi intriga anche se la Lessing… ecco…)
    titolo breve: It, Stephen King. Corto il titolo lungherrimo il libro. Consigliato
    titolo strambo: Atti innaturali, pratiche innominabili, Donald Barthelme. (LO VOGLIO! :P)
    improbabile: Tennis, Tv, trigonometria, tornado, DFW. (mi piace, il tipo, ma infinite jest non ho il coraggio di iniziarlo)
    Altro titolo breve, consigliato ma solo agli iniziati, K2 (sottotitolo,” La verità”, ma conta il titolo, vero?) di walter bonatti.
    Improbabile: Guida galattica per autostoppisti, Douglas Adams. (io amo quest’uomo! Peraltro, pare sia fantascienza, quindi qualcosa di SF ho letto. Pensandoci anche qualcos’altro…vabbè è un’altra storia)

    Ho fatto i compiti signora maestra?

    (però i due canguri… eh?)

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    • Gaia Conventi says :

      Siora mia, compiti fatti. Alla grande. Non cercare il “LO VOGLIO!”, te lo porto io.

      *Ho levato i canguri perché le “chiaviche di ricerca” avevano preso una brutta piega. 😉

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  2. sandra says :

    Lungo consigliato: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle stop (sempre bello) Lungo sconsigliato: Le parole che non ti ho detto del solito melenso Nicholas Spark (forse l’ho portato a qualche pranzo!)
    Corto consigliato: Libertà di Franzen traduz quel mito di Silvia Pareschi
    Corto sconsigliato: Acciaio di Silvia Avallone SUPER SOPRAVVALUTATA!

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    • mosco says :

      concordo su acciaio. La tipa manco conosce il significato delle parole!
      non mi è piaciuto Franzen invece

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      • sandra says :

        Acciaio è uno dei pochi libri che ho abbandonato schifata. Di solito ho più fiuto. Poi il can can in Tv che orrore. Di Franzen ho preferito Le correzioni, anzi l’ho proprio adorato, però è anche un romanzo che ho letto in un momento particolare e in qualche modo è legato in maniera profonda al lutto per mio padre.

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    • Gaia Conventi says :

      Posso dire, senza sembrare cattiva, che “Pomodori verdi fritti” è l’unico libro di Fannie Flagg che vale la pena leggere? Gli altri sono “da carie”. 😉

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      • sandra says :

        Ma cara siamo allineate, ho letto solo questo di Fannie Flagg perchè ho subodorato che l’inventiva si fosse esaurita con questo romanzo, gli altri dai titoli chilometrici mi parevano dei copiaincolla/cloni.

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