Strilli di tramisti e menestrelli: il falò della vacuità! – Seconda parte

E dopo la prima parte, vi tocca la seconda. La solita sfilza di gente che vorreste vedere infilzata, ma sono cambiati i tempi e le picche le utilizziamo solo giocando a carte. Che spreco!
Pronti per questa nuova incredibile avventura? No, già, ma fa niente.

Fossi in te tenterei questo incredibile esperimento.

Wattpad cancella storie! Perché?

Quella roba lì è una comunità – ahimè non di recupero – per scrittori in erba. Spesso gli scrittori sono giovanissimi e l’erba è peggio dell’edera velenosa. Ecco, quella cosa lì ha cancellato delle “storie” alla nostra giovane tramista. Perché mai le avrà fatto uno sgarbo simile?

Ho trascritto su Wattpad due libri che avevo a casa,

Trascritto, dunque copiato. La ciccina ha pigliato due libri esistenti e li ha schiaffati lì, per farli leggere aggratis.

e me li ha cancellati!

Ma non mi dire!

E in più mi ha chiuso definitivamente l’account!

Certo, hai violato il copyright. Che ti aspettavi, fiori e cioccolatini?

Mi é arrivata una sola email con scritto che avevo infranto il copyright dei libri.

Una sola. Per darti dell’asina ne servivano almeno due.

Ora mi chiedo: TUTTI trascrivono libri originali, perché eliminare i miei?

Ecco, lo fanno tutti, e quindi…

Dovrebbero eliminare tutte le storie di questo mondo!

No, solo quelle spudoratamente copiate.

A voi é successo? E sapete il motivo?

E qualche utente rispondente tenta di spiegarle che fottere la roba altrui non è una bella cosa, ma c’è anche la sua collega tramista che le dà ottimi consigli. Be’, si sa, tra di loro si capiscono…

Magari potresti provare a cambiare il titolo anche sono di poco, tipi inserendo un punto o il nome dell’autore accanto..o cambiare l’immagine della copertina… comunwue è snervante lo so, anche a me è capitato..sia mentre leggevo che mentre pubblicaVo!

Snervante quando ti beccano, già.

Vi abbiamo trasmesso: “Soluzioni pratiche e agevoli per levare tempo e ossigeno ai bimbiminkia dell’internèt”.

Urgentissimo. Ci avanza un Nobel.

Un titolo per una serie fantascientifica?

Una serie, addirittura una serie.

scrivetene a valanga quello che volete, sto scrivendo un libro

Ma uno non basta, purtroppo.

e vorrei un nome abbastanza carino sempre inerente ai temi di fantascienza (eroe-lega-galassia-universo)

E se cercare un titolo a caso vi sembra la cretinata del secolo, ecco l’utente rispondente a fare di peggio.

Ecco, certo, prova con questi generatori di nomi casuali a vedere che i esce.

E veniamo al “momento simpatia”: in ogni puntata occorre inserirne almeno uno, così da poter odiare la razza umana fino alla prossima infornata tramistica.

dato che non ho intenzione di perdere ulteriore tempo in dispendiose ricerche qua e la
perchè non saprei da che parte cominciare, qualcuno saprebbe consigliarmi siti o riviste o quotidiani a cui inviare manoscritti, in particolare poesie? Grazie

Prendersi troppo sul serio è un hobby nefasto.

Sì, lo ammetto. Ma ho le mie sacrosante ragioni.

Più o meno quello che accade coi fermaporta.

Attenti alla risposta…

Secondo me, se ci mettiamo d’impegno, lo convinciamo a comprare Gmail.

Per non sciupare l’idillio, vi consiglio di restare a letto.

Tralasciando la risposta dell’utente rispondente anonimo – facile fare i gradassi senza metterci la faccia –, prestiamo attenzione alla risposta di Stefano. Direi che spiega perché Stefano si è disturbato a porre il seguente quesito…

Da più parti sento che bisogna combattere il terrorismo con la cultura: ma cosa vuol dire?

Non state a pensarci, il tramista è pronto a rispondersi da solo.

Ripassarmi i pallosi Manzoni e Leopardi di scolastica memoria o giocare con i presepi ed i crocifissi come altri fanno? Illuminatemi per cortesia.

Sì, lo so, vorreste dargli fuoco. Fate finta di niente, i cerini li metto io.

Ovviamente solo se interessata, e se per migliorare il testo non serve chiedere conforto a santa Barbara. Che vi ricordo essere patrona degli artiglieri, l’unica che può sparare a zero urlando al miracolo. E visto che siamo in zona mistica, ecco spuntare fuori l’amico aristo. Non lo sentivano da tempo e stavamo anche bene senza, ma quando aristo si palesa tocca darne notizia. I nostri utenti storici noteranno subito che il poverino si ripete con le medesime modalità, più o meno come le coliche renali.

Se si tratta di una piccola Tipografia,

Il tramista voleva mandare il suo testo a un editore, ma non c’è verso di far capire al nostro aristo che il tipografo fa un mestiere diverso.

è sempre l’Autore che si accolla l’onere di correggere la bozza primigenia.

Proprio perché il tipografo – ma tu guarda se devo perderci del tempo… – non ha una casa editrice da mandare avanti. Il tipografo non decide cosa stampare e cosa buttare nel riciclo, il nostro bravo tipografo schiaffa su carta tutto quello che gli passa davanti. Basta pagare. Più o meno quello che fa un editore a pagamento, ma restano comunque due attività differenti.
Adesso datemi un apriscatole perché devo tentare di infilare questo concetto nella testa di aristo.

Certo sarebbe più pratico, ma noi abbiamo tempo e tempo da perdere, quindi tenteremo l’impossibile: ficcare in zucca all’amico aristo che stampare in tipografia non è pubblicare un libro.
Vi faccio anche notare che la «bozza primigenia» compare in tutte le risposte di aristo, un po’ come le maiuscole “a sentimento”.

Se, invece, parliamo di una Casa Editrice medio-grande, allora è presente l’apposita figura del correttore di bozze.

E si spera ci sia pure un editor, perché spesso correggere gli errorini non basta. In caso di tramisti non basta nemmeno l’editor, e torna in auge la figura del tipografo. Mai quella dell’editore a pagamento. Mai se non si vuole finire qui su Giramenti, perculati in eterno.

Fermo restando che, prima di procedere alla stampa vera e propria, l’Autore deve comunque e sempre ripercorrere l’intero testo e dare il suo assenso ufficiale definitivo.

Già, ma prima il nostro tramista in via di pubblicazione litigherà con l’editor. Poco ma sicuro. Come si permette quello là di risistemare il testo fino a renderlo comprensibile? Ma si vergogni! Il tramista, per sua natura, è uno che sa. In generale. E quindi sa scrivere. Gli basta aver fatto la quinta elementare, le medie solo per specializzarsi nel raddrizzare le astine.

E anche per oggi abbiamo concluso. Avete una settimana per riprendervi dal trauma, ci ritroviamo qui venerdì prossimo per l’ennesima puntata dedicata ai tramisti. Ma tu guarda se dobbiamo prenderci ‘sti mal di pancia…

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to “Strilli di tramisti e menestrelli: il falò della vacuità! – Seconda parte”

  1. sandra says :

    Notevoli, cara Gaia, notevoli! 😀

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  2. Alessandro Madeddu says :

    I violatori di copyright che si lagnano, mi sa, finiranno per vincere il premio Darwin, prima o poi… XD

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  3. Daniele says :

    Io ho il titolo fantascientifico: Gli eroi della Lega galattica dell’universo, credo che rispetti tutti i requisiti.

    Quello dei libri-zeppa per tavoli o quello della carta igienica… boh, spirito di patata, l’uno e l’altro non faranno vent’anni in due, secondo me. Già me li vedo, a fare headbanging e le corna con la mano, a dire “Cm siamo trsgrssvi!!1!” già mi fan tenerezza.
    Peccato che poi quello delle zeppe faccia l’uscita meh sul terrorismo: certo, dimostra che infliggere solo roba noiosa a scuola è male, maa uno che non capisca il senso della cultura usata per combattere caos e paura…
    Spigolo!

    Aristo è sempre rassicurante, come tasse e morte, lui C’È!

    Comunque, Gaia, hai commesso un grave errore: questi fanno soffrire, sono tramisti da venerdì santo, altroché! 😛

    Ps: menzione d’onore per la novella amanuense di Wattpad, io mi romperei le scatole dopo mezza pagina, di ribattere un libro a macchina ^_^

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    • Gaia Conventi says :

      Siamo riusciti a mettere assieme un notevole zoo. Anche stavolta. E senza troppo impegno.
      Ecco, questa faccenda dell’impegno minimo e del risultato massimo dovrebbe preoccuparci parecchio. 😉

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  4. mosco says :

    “se si legge un libro tutto di fila si capisce bene la trama?”
    Non ci provare, tramista, potresti slogarti il cervello.

    (e con mister Gray dialogherei soltanto in luogo affollato cercando di non voltargli le spalle)

    PS, Gaia, sto mettendo in concia le costine, ‘teressasse :S

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