L’impicciaBOOK n°5

Eccoci ancora qui coi quesiti impiccioni. Oggi parleremo di tempo speso sui libri. Ci sono titoli che volano, libri che proprio non si riesce a mollare a metà. E poi ci sono libri che, lunghi o brevi che siano, vanno avanti a spinta.
La domanda di oggi? Be’, il titolo di un libro che avete buttato giù in un sorso. E quello che proprio, mastica e mastica, non voleva saperne di farsi gustare.

Ci rileggiamo domenica prossima con l’impicciaBOOK!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

10 responses to “L’impicciaBOOK n°5”

  1. Monica Spicciani Art says :

    Per rimanere sul recente ho letto in un soffio “Il buio oltre la siepe” (https://lemieletturecommentate.wordpress.com/2016/03/03/il-buio-oltre-la-siepe-di-harper-lee/) e invece ho mollato dopo averci faticato un po’ “Che tu sia per me il coltello”.

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  2. mosco says :

    Cioè mi stai chiedendo un elenco di pizze galattiche? Mi inviti a nozze, lo sai?

    Stefano Ardito, “la grande avventura”. Si può rendere noiooooosa da morire un’avventura? Su anobii scrissi: “vanno, vengono, si spostano, oggi sono qui poi vanno lì poi si fermano qui per poi spostarsi laggiù, passano il fiume su un ponte che anni fa non c’era poi ripassano il fiume da un’altra parte, vanno verso Lassù su una strada che anni fa non c’era (ma va?), spostano tonnellate di salmerie, usano portatori dei quali nulla si dice, eccetera.”

    Thubron “Verso al montagna sacra”. Non è mai decollato. Ho letto con piacere altro di suo, ma questo proprio no.

    Quello che sto soffrendo adesso: Focardi, ” Il cattivo tedesco e il bravo italiano.
    La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale” un titolo che promette di essere interessantissimo invece ripete per 300 pagine la stessa cosa con dovizia di particolari e note: tutta colpa della propaganda perché le cose non sono andate proprio così. E come sono andate? boh. Eccheazz! Tengo duro eh, ma è veramente soporifero.

    …eccetera 😀

    PS: BLURP 😛

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  3. cinzia andrei says :

    buttato giu’ in un sorso:tanti, perchè leggo straveloce, e li scelgo spensierati ad arte. ma per rispondere al senso vero della domanda, una notte non ho dormito per finire “hotel new hampshire”.

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  4. minty77 says :

    Quello che non sto riuscendo a sfangare, nonostante soggiorni da anni “sul comodino”: Natsume Soseki, Io sono un gatto
    (Non è l’unico, comunque)

    Poi ci sono stati vari libri per cui ho tirato ore tardissime (o mattina prestissimo) onde non stopparne la lettura.
    Una graphic novel: Marjane Satrapi, Persepolis
    Un thriller: Tess Gerritsen, Corpi senza volto

    🙂

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  5. mammalivia says :

    Hai presente IT di Stephen King? Ciucciato in 3 giorni, interrompevo solo per mangiare. Quando avevo più tempo era normale divorarmi un libro in un giorno, se mi piaceva.
    I due più indigesti che ricordo: Il giuoco delle perle di vetro di Hesse (Hesse, sì?), e Lettere a Lucilio di Seneca. Sta lì sul comodino a farsi sorpassare pure dai volantini della Coop.

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