L’impicciaBOOK n°9

Cari utentAmici, bentrovati e buona domenica. Stamattina ci diamo ai viaggi, libreschi e non.

Ci sono libri che abbiamo letto durante una gita – lunga, breve, in Italia, all’estero – e ricordiamo benissimo il quando e il dove. Libri che, in qualche modo, sono entrati a far parte di quella vacanza. E poi ci sono libri che ci portano lontano, senza il disturbo di doverci levare il pigiama. Dunque il quesito di oggi è questo: un libro letto in vacanza e un libro che vi ha portato in vacanza.

Ci risentiamo domenica con un nuovo impicciaBOOK!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to “L’impicciaBOOK n°9”

  1. sandra says :

    Direi che riesco a dire un solo titolo per entrambe le categorie: I terribili segreti di Maxwell Sin – di J. Coe da molti giudicato il suo libro peggiore (a me è piaciuto a parte il finale stranissimo) ero in Normandia e mi rivedo su quella sdraio a Deauville a leggerlo, però parla delle Isole più a nord del Regno Unito per cui mentalmente sono stata anche là.

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  2. Natascia says :

    ricordo ancora distintamente la prima mattina di vacanza al passo del brocon: non avevo dormito niente, mi ero alzata prestissimo (per me le 6 del mattino è tipo notte fonda, soprattutto in vacanza) e mi ero messa fuori dalla casetta che avevamo affittato a leggere ”Joyland’ di King. Era il libro che mi ero portata da leggere ma non fu una scelta azzeccata. Ero già sottosopra per la nottata in bianco, in più quel libro, pur non essendo tra i più spaventosi di King, mi mise un’agitazione addosso che mi obbligò ad andare a fare un giro a piedi per quei luoghi sconosciuti a un’ora impensabile. Mi vennero a cercare preoccupati. Un tantino inquietante. Poi passò. Ma credo che ne serberò un ricordo indelebile.

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  3. mosco says :

    In febbraio ero a Ferrara, nel B&B nel quale ho dormito c’era una piccola libreria per gli ospiti: mi sono letta, in 3 sere, Colin Dexter “il mistero del terzo miglio”. Primo libro letto di Dexter, non mi ha fatto fare i salti di entusiasmo ma pare non sia il suo migliore. Riproverò. Forse.

    “Capre bianche e api nere” di Donald Grand mi ha fatta partire per l’Irlanda. Dove tornerei al volo domani 🙂
    (ma io sto bene e tornerei quasi ovunque, stay tuned :D)

    Chiedo perdono per il ritardo ma ero, appunto, tornata.

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    • Gaia Conventi says :

      A Cuba, dopo aver esaurito la mia scorta di libri, sono passata a quella di mio marito. Ricordo d’aver letto Troia di Gisbert Haefs. Così, della prima settimana di tour ricordo praticamente tutto, della seconda – dedicata al riposo – ricordo solo quel libro. Da qui si evince che le vacanze troppo riposanti non sono il mio forte.

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