Tramisti in questua: «Mi inventate una trama per un mio libro?».

E se trama vecchia fa buon brodo, figuriamoci gli inviti ad attaccarsi al tram e ad attaccare la trama al chiodo. Ecco allora il tramista el pazzo – nome omen – alla ricerca di una trama per il “suo” libro.

Mi inventate una trama per un mio libro?

Il libro è suo ma la trama è nostra. Un po’ come quegli umarell che, a forza di guardare i cantieri, pretendono una laurea per l’impegno.

Ciaoo ragazzi,

Caro tramista, raccontaci di te e rendici partecipi del tuo disagio.

mi inventate una trama per un mio libro vi dico cosa dovete seguire:

Be’, certo, mica possiamo andare a ruota libera: il libro è suo.

Trama di un raccontato verosimile (niente fantasy orror,noir giallo ecc ecc)

Ma invece della trama… un ghostwriter bravino?

narrativa reale ambientato su un amibiente reale(per favore non su un isola nell’oceano in **** al mondo) e niente storie di amore ma di amicizia

E soprattutto: niente storie, e basta. Il libro è suo, decide lui cosa dobbiamo inventarci.

Appunto nel libro ci deve essere l’amicizia e uno degli amici muore vittima dell’acqua(squali,congelamente,soffocato ecc ecc

Congelamente, alla Lino Banfi. Benissimo, vediamo cosa consigliano gli utenti rispondenti.


All’utentessa rispondente scappa da ridere, il tramista non gradisce e caccia lì una stellina. Avrebbe potuto insultarla ma lui scrive solo se ha una trama pronta.

scusa,ma se te la inventiamo noi la trama,poi il libro non è più tuo…sforzati un po’,l’idea di base già ce l’hai…!

Se mi capita di pestarne una non la chiamo idea, ma tu continua a essere ottimista, mi raccomando.


Il tramista non risponde, forse evita perché il caffè lo rende nervoso.

Ignoranti che si credono scrittori … e poi ci chiediamo il perchè di questa letteratura italiana disgraziata …
Vai convinto!

L’utentessa la prende bene, coi punti. Come alla Coop.

mi sa che se non hai un’idea tua per la tua trama difficilmente riuscirai ad andare avanti con il tuo libro. non ti farebbe male leggere un po’: è il modo migliore per risvegliare la creatività!

Suvvia, stai parlando con un tramista. Leggere non gli farà né caldo né freddo, ecco perché l’ha sempre evitato.

Ma anche no, mon amour!
Hai usato in modo improprio l’aggettivo possessivo “mio”. Se ti inventiamo noi la trama, diventa il “nostro” libro. Devo dirlo, persone che fanno domande idiote come questa le prenderei e le scaraventerei nell’iperspazio D:

Ché mandarle a fanculo non è fine.

Quoto Alice. In più, impara ad usare la punteggiatura e a scrivere bene prima di pensare di cimentarti nella scrittura di un “tuo” libro.

Eh, stai lì a badare a ‘ste cose…


a parte che un tuo libro lo dovrebbe essere da capo a coda

Dare una spolverata all’ovvio non fa mai male.

cmq io racconterei la storia di un padre assente comletamente e di suo figlio abbastanza ricchi che dopo un incidente di macchina in montagna devono trovare la strada del ritorno e dove dovranno affrontarsi a vicenda

Sapevo che prima o poi sarebbe saltata fuori una tramona!
Il padre è assente – «comletamente» – ma trova il modo di farsi vivo per avere un incidente stradale. Prima però ha dato appuntamento a suo figlio, in modo da poter capottare assieme. Sono «abbastanza ricchi» quindi scartiamo l’ipotesi di una Panda, scartiamo anche l’idea di una citycar perché si tratta di «un incidente di macchina in montagna». A quel punto, rimasti a piedi, devono «trovare la strada del ritorno». Evidentemente non hanno una cartina – forse l’hanno rollata in precedenza, metti che l’incidente non sia capitato per caso… –, non hanno un cellulare con Google Maps, non sanno leggere i cartelli di località, non sanno distinguere una riga di mezzeria da un boa constrictor. Così arriviamo al fatidico «dovranno affrontarsi a vicenda». Uno tira a destra, uno tira a sinistra, il lettore tira di coca per farsi coraggio.

Per fortuna esistono anche i professionisti della trama pronta…


Come posso vendere una trama di un libro?

Hai chiesto al tuo collega el pazzo? Lui ne sta giusto cercando una.

salve ho scritto una trama di un libro e vorrei metterla sul mercato ma non so come fare chi darmi una mano?

Se la trama è scritta così, allora andrà bene per el pazzo. Per lui e solo per lui. Ma non possiamo chiuderla qui, non prima di sentire i buoni consigli di aristo. Già, sempre lui.

Il tramista anonimo vorrebbe farsi servire una trama. Per sua fortuna – e per nostra sfortuna – incappa in aristo.

Prima di tutto, e come per tutte le realtà, dipende dal progetto primario.

Dunque il problema non è pretendere una trama cotta e servita.

Quale testo vuoi creare ?!? Una favola, ? Una novella ? Un racconto breve ? Un vero e proprio Romanzo ? E di che genere ?!? Narrativo, giallo, emozionale ?!? Una volta che avrai ideato la natura del testo scritto, potrai sviluppare la tua creazione.

Insomma, quando sai che roba vuoi, passa pure a chiedere una trama adatta.

Ossia determinerai il numero e la caratterizzazione dei vari protagonisti, elaborerai l’ambientazione della vicenda, dipanerai lo sviluppo (appunto) della trama. Tieni presente, comunque, che non sempre il tessuto originario rimane inalterato. Spesso e volentieri, mentre il testo si dipana balzano alla mente nuovi sviluppi.

A lui. A lui che vuole una trama da mettere al microonde.

Infatti, spesso si cancellano intere parti, se ne creano di nuove, se ne correggono e rivedono altre. Sino ad arrivare alla bozza primigenia.

Eccola qui, la bozza primigenia. Chi non conosce aristo non può sapere che dove c’è lui c’è sempre la bozza primigenia, sono gemelli siamesi. Ma noi lo conosciamo bene, e godiamo come ricci. Be’, sì, quasi.

Essa andrà corretta, riveduta, riletta e ancora ricorretta. Si arriva, finalmente, alla bozza ufficiale …. quella da consegnare alla Casa Editrice.

Intanto il tramista sta ancora cercando qualcuno che gli inventi una trama.

A questo punto, viene eseguita la primissima Cianografia. Va e deve ancora ripercorsa capillarmente.

La cianografia è una stampa in bassa qualità che il tipografo rilascia in fase di prestampa. L’editore – magari lo fa per distinguersi dal tipografo… – si limita a inviarti la bozza impaginata e corretta, a darti tot giorni per visionarla e a chiederti poi il visto si stampi.

Nel frattempo, si scelgono le immagini di copertina, il testo della preziosa controcopertina, le note dell’Autore. Dopo le ultime verifiche, si va in Stampa. Scrivo da una vita, ma ti posso assicurare che ogni libro rappresenta sempre una forte emozione !!!!!

Ma il bello arriva quando il tramista chiede…

Come pubblicarlo in seguito? Ma sopratutto quale sarebbe un ottima casa editoriale secondo te?

Conoscendo aristo, la risposta è scontata.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

13 responses to “Tramisti in questua: «Mi inventate una trama per un mio libro?».”

  1. Daniele says :

    Noooo! Aristoooo! Ormai lo riconosco dall’avatar, e dal fatto che ho sogni primigenii 😛 la notte prima che lo citerai!
    Ma ‘sto/’sta aristo ci pesca a strascico, su Yahoo Answer…

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  2. minty77 says :

    Ma se i tramisti del venerdì arrivano al mercoledì, venerdì cosa arriva? L’Apocalisse?! !_!

    Per il resto, cacciate tutti fuori petardi, trombette, stelle filanti e miniciccioli: è tornata fra noi “la bozza primigenia”!!! Festaaa! *pèpèpèpèpèpè* 😄

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  3. mozart2006 says :

    Doppia dose di tramisti questa settimana? Ciò implica anche doppia dose di spigoli 🙂

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  4. mosco says :

    però, ganza anche la maestrina che scrive “perchè” con l’accento grave e i puntini di sospensione alla pene di segugio e si lamenta per la letteratura italiana disgraziata.

    (buona sparizione, ma non mandarci in crisi di astinenza!)

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