L’impicciaBOOK n°12

È domenica e arriva l’impicciaBOOK. Oggi saremo internazionali e parleremo di libri non tradotti, letti come mamma li ha fatti. Valgono tutte le lingue e i dialetti, valgono anche le graphic novel e i fumetti. E dunque oggi siamo alla ricerca di un bel titolo letto nella vostra lingua zia (per distinguerla dalla lingua madre, è ovvio).

E noi ci risentiamo domenica prossima con l’impicciaBOOK.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

4 responses to “L’impicciaBOOK n°12”

  1. mosco says :

    ti racconto un aneddoto: stavo leggendo, di Luis Trenker, “meine besten Berggeschichten” che sta per “i miei migliori racconti di montagna”. Leggeri, divertenti, poco impegnativi anche per il lessico che io in tedesco me la cavo ma non sono un fulmine di guerra.

    Dopo averne gustati alcuni, mi impianto su uno che non capisco. ‘azzo vuol dire? “Häusl” vuol dire casina, casetta, che ci sarà di divertente? mi si chiarì tutto di colpo quando una mia amica crucca genuina mi disse che in Austria Häusl vuol dire, familiarmente, CESSO! Quei cessi tipo questo, per capirsi:
    http://goo.gl/LJL6XY esterni e gelidi nei quali preferiresti fartela addosso piuttosto che alzarti dal letto, uscire dal piumino e andare fuori a farla. E nel nostro caso era pure matrimoniale, tipo questo http://goo.gl/jBOZZN E dillo subito per la miseria! 😀

    A volte lessico poco impegnativo vuol dire lessico familiare e per uno non madre-zia-lingua diventa un casino, altro che facile.

    Adesso sto leggendo (cercando di leggere) “una vita intera” di Seethaler, premio Questo e premio Quello e candidato al premio Quellaltro. Mi è piaciuto in italiano vediamo come mi pare in deutsch.

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    • Gaia Conventi says :

      Restando in tema, i primi mesi in cui mi sono occupata della nonna di mio marito sono ricorsa spesso al dizionario ferrarese-italiano. Non era faccenda spiacevole, il più era ricordarsi la parolina misteriosa fino al rientro a casa. 😀

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  2. Alessandro Cassano says :

    Io oserei proporre “The Art of Fiction” di Gardner. Penso non sia stato tradotto in italiano, me l’aveva consigliato un amico e l’ho trovato interessante (nonostante non vada pazzo per i romanzi di questo autore).

    Il mio libro preferito, tra quelli che ho letto in lingua, resta “Gulliver’s travels”. Peccato sia stato sputtanato come una storiella per ragazzi.

    Poi ci sarebbe questo eh!
    https://www.amazon.com/One-More-Day-Fabio-Volo-ebook/dp/B00EFLLVKI?ie=UTF8&keywords=fabio%20volo&qid=1462732394&ref_=sr_1_2&sr=8-2

    😀

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    • Gaia Conventi says :

      In lingua ho letto qualcosa in ferrarese. Aggiungo poi che mi riesce particolarmente semplice declamare in ferrarese cinquecentesco. Mi viene spontaneo, chissà se i vicini apprezzano. 😉

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