L’impicciaBOOK n°14

Buongiorno agli utentAmici di Giramenti, stamattina parleremo di libri e affetti. Sono certa che saprete indicarmi almeno un titolo che mamma, papà, nonna (o altri parenti a scelta) hanno sempre indicato come il loro libro del cuore. Se poi il quesito vi sembra troppo difficile, vorrà dire che dovrete confessarci il vostro libro del cuore.

E l’impicciaBOOK torna domenica prossima, con l’ultima puntata. Ma non è detto che poi non ci inventeremo di peggio…

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

6 responses to “L’impicciaBOOK n°14”

  1. Alessandro C. says :

    passo, non me ne vengono in mente 😦

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  2. mosco says :

    Mia mamma “il cucchiaio d’argento” davvero! 😀
    il mio babbo aveva sempre un libro in mano, difficile sceglierne uno.

    in compenso mi diede da leggere “mondo Piccolo” e seguenti di Guareschi che avevo, credo, 10 anni. Infatti non capivo che cavolo ci avessero fatto Peppone e don Camillo “in montagna” 😀

    Non so se è il mio libro del cuore, ma continuo a volergli bene nonostante… un sacco di cose ecco.

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    • Gaia Conventi says :

      Per mia madre azzardo – ma sono quasi sicura di prenderci – “Novelle per un anno” di Pirandello. L’ultimo libro letto da mio padre è stato “Il bar sotto il mare” di Benni, non ho avuto modo di chiedergli un parere in merito. Se penso a mio fratello, me lo vedo girare per casa con le poesie di Gozzano e la pipa accesa. Delle tante cose lette da bambina – la fortuna di campare in una casa di lettori – ricordo con piacere “Filastrocche in cielo e in terra” di Rodari. Sono tra le pochissime cose che riesco a mandare a memoria, le poesie imparate – in maniera sofferta – a scuola mi hanno accompagnata giusto quel tanto che occorreva.

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