RECEspiccia: “Trilogia di New York” di Paul Auster (trad. Massimo Bocchiola)

Se vi piacciono i finali aperti, leggetevi ‘sto libro che è tutto uno spiffero.

Tre detectives-stories eccentriche ed avvincenti.
La prima è così eccentrica da sembrare una trama tramortita, la seconda è avvincente a trovarci un senso, la terza è eccentrica e avvincente ma Auster si è scordato di terminarla.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

4 responses to “RECEspiccia: “Trilogia di New York” di Paul Auster (trad. Massimo Bocchiola)”

  1. minty77 says :

    Hai riassunto in tre righe i motivi per cui, a me, quel libro, ha fatto ca*are. Amen!

    Ciao Gaia! 🙂
    Come procedono le “ferie”? 😉

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  2. Daniele says :

    Non so perché, ma da questa recespiccia ho l’impressione che a questa raccolta di storie serva un po’ di editing…

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