RECEspiccia: “Il tempo delle iene” di Carlo Lucarelli

Ambientazione interessante, curatissima. La trama… bah.

La faccenda strana di questo libro – che ho amato per l’ambientazione, di Massaua e dintorni ho splendide foto d’epoca – è che il Lucarelli scrittore sembra il Lucarelli televisivo: parla alla stessa maniera. Immaginarselo sbertucciato da Fabio De Luigi è un attimo.
La seconda stranezza – ma riguarda soltanto me, state tranquilli – è che il carabiniere indigeno Ogbà, spalla del capitano Colapricco, risulta essere lo Sherlock Holmes eritreo. Negli ultimi tempi ‘sto benedetto Sherlock mi sta dando il tormento, me lo ritrovo ovunque.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

2 responses to “RECEspiccia: “Il tempo delle iene” di Carlo Lucarelli”

  1. Daniele says :

    Secondo me, questo di Sherlock è un gombloddoh!
    Mai una volta che ci sia la miss Marple finlandese, il Poirot inuit o la miss Fisher austral… no, questa c’è 😛

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