RECEspiccia: “I robot dell’alba” di Isaac Asimov (trad. Delio Zinoni, intro di Giuseppe Lippi)

Non tutti i robot vengono per nuocere…

Dopo essermi fatta le ossa con Io, robot e aver fatto la conoscenza di Elijah Baley poliziotto terrestre e del robot umanoide R. Daneel Olivaw grazie ai titoli precedenti Abissi d’acciaio e Il sole nudo , devo ammettere che la qualità della saga robotica è andata in crescendo. I robot dell’alba si è rivelato magnifico, o forse ormai ho preso confidenza coi personaggi e le Tre leggi della robotica.
Sia come sia, per apprezzare I robot dell’alba occorre certamente leggere prima i suoi antefatti, sennò non si capiscono le differenze tra i mondi spaziali e i loro occupanti, e il rapporto d’amicizia tra Elijah e Daneel. Sì, ok, ammettiamolo: in certi casi il piacere della lettura bisogna guadagnarselo. Ma qui ne vale davvero la pena, e ringrazio l’amico Comiz che mi ha regalato i libri e mi ha spinta a saperne di più.

*Essendo una precisina e una rompicoglioni , vorrei far presente a Mondadori che dopo trecento pagine il correttore di bozze deve essere andato in ferie. Così, tra gli errorini perdonabili, ecco spuntare «un’esame» (pagina 303), «qualcun altra» (pagina 308) e «un’aspetto» (pagina 413). Allettanti come mosche nel brodo.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

2 responses to “RECEspiccia: “I robot dell’alba” di Isaac Asimov (trad. Delio Zinoni, intro di Giuseppe Lippi)”

  1. ilcomizietto says :

    Quelle [censura] di Mondadori trattano i diritti che hanno su Asimov in modo pessimo. Capisco che all’epoca per la fretta si sia risparmiato sull’editing, ma dopo 24 anni dalla sua morte e dopo aver sempre venduto tutte le ristampe, forse sarebbe il caso di riprendere in mando le traduzioni e sistemarle. Se andrai avanti con la lettura di Asimov preparati ad altri obbrobri. (Scusami gli eufemismi e le censure.)

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    • Gaia Conventi says :

      Vedrò di evitare testate agli spigoli. Ma ovviamente continuerò a evidenziare gli orrori di stampa, vuoi mai che qualcuno si vergogni… 😉
      Un abbraccio e grazie ancora per Asimov!

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