I miei racconti su “I Libri”, ringraziando Bruno Elpis

Per fortuna c’è Bruno a ricordarmi che un tempo avevo l’insana passione per i racconti. Ecco allora la breve vicenda del gatto Beppe (QUI), ambientata a Ferrara in via Mazzini. C’è poi la faccenda del vestito del morto (QUI), ovviamente acquistato al mercatino di Ferrara. Già, finiamo sempre lì, e stavolta pure con un foto-racconto.
Vi anticipo, magari agli amici più cari farà piacere saperlo, che il mio noir — la roba più cattiva che sia mai uscita dalla mia testa matta — ha trovato casa. Prima o poi ve ne parlerò. Brutte notizie, invece, per chi attende il sequel di Giallo di zucca: non è ancora terminato, ma sono a buon punto. Insomma, mi manca davvero pochissimo. I miei impegni fotografici e qualche grattacapo personale hanno tirato la cosa per le lunghe, ma con un po’ di fortuna anche lui sarà presto tenuto a battesimo.

Ci sentiamo poco, ma sappiate che vi penso. Giramenti ha cambiato faccia perché ho cambiato vita, ma la tastiera ancora funziona. Se vi andrà di leggermi, presto vi dirò come e dove. Un abbraccio a tutti voi!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

9 responses to “I miei racconti su “I Libri”, ringraziando Bruno Elpis”

  1. mosco says :

    “la tastiera ancora funziona.”

    anche la testa, si? 😉 Besos!

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  2. ilcomizietto says :

    Io sono pronto all’acquisto! 🙂

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    • Gaia Conventi says :

      Grazie Comiz, ma ti avverto che col prossimo romanzo non si ride. 😀
      Scrivendolo mi facevo paura da sola, ma magari io sono pure un pochino stramba. Anzi, è quasi certo.

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  3. newwhitebear says :

    bene, bene. Giramenti cambia casa.
    A leggerti presto altrove. Sentivo la tua mancanza

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  4. sandra says :

    Ho cambiato vita. Che frase solenne. Ma un po’ della vecchia è rimasta, con la voglia di scrivere. Noi ti aspettiamo.

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