RECEspiccia: “Leggermente fuori fuoco”, testo e fotografie di Robert Capa. Intro di Richard Whelan, premessa di Cornell Capa, trad. Piero Berengo Gardin.

“Se le tue foto non sono buone, vuol dire che non eri abbastanza vicino.” (Robert Capa).

Non so dirvi se sia più bello da leggere o da guardare, la prima edizione è del 1947 e in effetti la verve della narrazione ricorda certi film hollywoodiani di quel periodo.
Robert Capa, come tutti i miti, non ha avuto modo d’invecchiare. È campato con la spregiudicatezza del reporter di guerra, è stato uno sciupafemmine, un gran bevitore e uno dei più grandi fotografi al mondo. Il suo Leggermente fuori fuoco offre una visione piuttosto personale di cosa sia vivere e fotografare i conflitti. In questo caso il nome dell’editore – Contrasto, leader nelle pubblicazioni fotografiche – casca a fagiolo come sinonimo di lotta, e qui gli spari si sentono parecchio. Un libro splendido, e non importa che siate appassionati di fotografia. L’umorismo e la sagacia di Robert Capa sapranno conquistarvi anche se vi limitate a scattare con lo smartphone.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.
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