RECEspiccia: “Il grande mistero di Bow” di Israel Zangwill (trad. Ettore Franzi)

Il grande mistero di… boh: non avvince e non convince ma ha il fascino delle dive in disarmo.

Questo libercolo ha diverse particolarità, la prima è l’età anagrafica del testo: Israel Zangwill l’ha scritto nel 1891. La seconda è che si tratta di un giallo della camera chiusa, cinquant’anni – giusti giusti – dopo I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe. La terza caratteristica interessante è anche il mistero in questione, proprio come i fattacci della Rue Morgue, nasce a puntate e viene pubblicato in una rivista, altra faccenduola peculiare è che la rivista invitava i lettori a inviare per posta la soluzione del delitto. E qui anticipiamo la sfida al lettore di Ellery Queen. Ultima nota distintiva: l’umorismo. Si tratta di un giallo ricco di verve e battute, la difficoltà sta nel saperle cogliere.
Dunque, come anticipavo, non avvince e non convince il lettore di gialli più esigente ma sono certa saprà sedurre i lettori a caccia di rarità.

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About Gaia Conventi

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