Storie tristi su Facebook: a tirargli un accidente ti senti subito meglio

Direi che Procraste & Nobel Italia fa benissimo a sfoggiare l’avatar porca puttana, perché – porca puttana! – qui occorre un correttore di bozze.

E se per la pagina Facebook ne basta uno, direi che per il sito ne servono almeno due.

Ok, per il 2017 il Nobel per le parolaccie l’abbiamo assegnato. Porca puttana!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

12 responses to “Storie tristi su Facebook: a tirargli un accidente ti senti subito meglio”

  1. Michele Scarparo says :

    La sottile differenza tra “Mandàla” e “màndala”.

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  2. Alessandro Madeddu says :

    Son ragazzi, cresceranno. (Benedetti dei…)

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  3. Mario Borghi says :

    Secondo me il concetto di “parolaccia” è molto più ampio e si estende anche al concetto di maltrattamento delle (e tramite le) parole. Ad esempio io avrei scritto da “culorare”.
    Poi, sei sempre la solita pignola.

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    • Gaia Conventi says :

      Eh, ma lo sai… lo sai che sono pignola come un finanziere pignolo.
      Stamattina mia madre mi faceva notare che sono l’unica persona al mondo a lavare le capsule monodose del latte prima di infilarle nella differenziata.
      Pignola, troppo pignola.

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  4. newwhitebear says :

    e va bene la cultura è in ribasso. Le parolacce in rialzo. pare di essere in borsa.

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  5. mosco says :

    Gli album da colorare? come all’asilo? Anche la sua ortografia: da asilo

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