Linkedin: allenatori, artisti, influencer e internescional

L’articolo di oggi si apre con l’autocitazione di me medesima presso me stessa, almeno restiamo in tema. Ma non solo! Con la compiaciutissima autocitazione diamo anche il piccolo consiglio di oggi: la foto profilo – porca miseria! – ha il suo peso. Vedo che i più fighi nemmeno la mettono, è una scelta e mi sta bene, ma se si decide di mettersi in piazza – porca miseria! – occorre uno scatto che non faccia sanguinare gli occhi. Detto questo, passiamo ai profili Linkedin freschi di giornata, tutta gente che potrei conoscere e che Linkedin mi invita a contattare. Per farci quattro chiacchiere o per farci coraggio, devo ancora stabilirlo.

Accompagnatori, allenatori e artisti di vario genere. Qualche volta non è ben chiaro cosa accompagnino e chi allenino, ma sono artisti e questo ci basta.

Eh, quando si dice scendere in campo per la cultura!

Spero presso se stesso, ché presso casa mia mi farebbe impressione.

Non ho capito ma mi inchino al genio.

L’accompagnamento musicale lo conoscevo, quello letterario mi mancava. La cosa ha incuriosito anche due amici di Giramenti, su Facebook.

Ragazzi, grazie. Mi fa bene frequentare gente che ne sa.

Essere artisti sulla propria pagina Facebook non è cosa da tutti. Infatti occorre prima aprire una pagina Facebook.

Professioni che portano all’estrema magrezza.

Lavorare di parole sarà come dire di lavorare?

Da un controllo rapido risulta che tra gli editoroni italiani con cui ha pubblicato c’è pure – ta dan! – Il Filo. Ammetterlo mi costa moltissimo, per fortuna ha pagato lei.

Un genere di sartoria che non conoscevo. Dai capispalla ai copyspalla.

Gli influencer. Una categoria che la nostra Minty detesta: «Gli influencer sono la piaga del nuovo millennio», così commentava in un articolo precedente. Potrebbe anche avere ragione.

Ho sempre immaginato che il ruolo di influencer venisse appioppato per acclamazione, evidentemente mi sono sbagliata: basta scriverlo nel proprio curriculum. Ok, vado ad aggiornare il mio.

Non sono influenza gli influenzabili, è pure Bitcoin early adopter.

Gli appassionati. Loro amano quel che fanno, o amerebbero farlo e ci tengono a dirlo.

Il cuoricino fa subito simpatia.

Per passione, certo, mica per camparci.

Un complicato presso se stessa.

Tutti in coro: dammi tre parole, sole cuore e amore.

Abbiamo poi la categoria degli incomprensibili. I professionisti del boh.

La fatturazione del nuovo millennio.

Mi sa che non sta cercando lavoro, lui sta bene così.

Evidentemente gli angeli sono provvisti di interruttore.

Un po’ come il motore a gatto imburrato.

I chi cerca trova. Qualcosa stanno cercando, resta da capire cosa.

Va bene tutto.

Spiace. Qui abbiamo grande rispetto per i traduttori, l’editoria ne ha molto meno.

Col punto fermo tra nome e cognome. Così, per distinguersi.

E finalmente: i presso se stessi! La categoria che più amiamo, la più vasta e acrobatica, quella che ci dà le maggiori soddisfazioni.

Aveva cominciato bene ma poi ci è cascata: i presso se stessi non sanno reprimere la loro natura.

Una faccenda davvero curiosa, tanto da meritarsi un contributo esterno. Già, ormai l’avrete capito: su Facebook commentiamo Linkedin, siamo dei birboni.

Ma torniamo ai presso se stessi

Non avevo dubbi.

Il presso nessuna azienda mette sempre tristezza. Fategli fare il biologo da qualche parte, o presto ce lo ritroviamo blogger presso se stesso.

Per finire, ecco quelli bravi. Bravi un mucchio, e qui mi sale l’invidia.

Applausi!

Provetto, mi raccomando.

E che dire degli internescional? Loro sono già bravi bravissimi, ma internescional è pure meglio.

A fare il vicesindaco sono capaci tutti, ma vuoi mettere che gran figata fare il Deputy Mayor

E anche qui l’internescional rende tutto più interessante: Staff member of the Deputy Mayor. Perché il parla come magni vale solo per noi poveracci.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

2 responses to “Linkedin: allenatori, artisti, influencer e internescional”

  1. minty77 says :

    Seggioline rosse, tavolini di plastica rossi… ma che è, una moda per scrittori-presso-sé-stessi, quella del mobilio stile melamminico per asili? O_o

    Per il resto:
    – ah, gli influencer… nuovi covi di cialtronaggine pericolosa e social (ma, come dici tu, non ci si autonomina tali, di solito…)
    – regressioni, karma, angeli… altri cialtroni, ma di tipo diverso, più antico. Ho in programma nei prossimi mesi un giro al festival dell’Oriente, e sai quanti di questi, imbucati fra venditori di sari, samurai nostrani e insegnanti di yoga? 😛 Ci vuole una pazienza…

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  2. newwhitebear says :

    anche tu convertita al soldo di Linkedin?
    Nuova carrellata di sfigati che più di così si muore – dal ridire 😀 –
    Però siete perfidi su Faccialibro. prendere in giro questi poveri sfigati

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