Letture dinamiche per amici anziani: la lettura teatrale di Benjamin Button!

Come racconta l’articolo, da qualche tempo mi dedico a questa forma di volontariato: la lettura teatrale di testi, miei e altrui. E anzi vi chiedo la cortesia di segnalarmi romanzi brevi e racconti che siano spassosi, ho bisogno di far ridere questi miei “vecchi amici”.
Dunque non mi trovate qui perché sono sempre altrove, in gara, alla casa di riposo, oppure in giro a fare foto. Perché mi sono pure messa a vendere i miei scatti sui siti di microstock, mica potevano bastare le foto per la Federazione!
Insomma, a casa mi si vede poco: ho bisogno di cambiare aria, di vedere gente, di stare in movimento. So che a qualcuno di voi manco e mancano gli schiamazzi e i commenti, ma proprio non riesco a fermarmi il tempo necessario per scrivere un articolo. Soprattutto se parla di libri, di editoria, di concorsi, di cialtroni pubblicanti… Aria, ossigeno! Ho bisogno di respirare.

Portate pazienza, al momento va così. E se avete un attimo e vi va di consigliarmi testi da leggere agli amici della casa vi riposo, vi pagherò da bere alla prima occasione.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

7 responses to “Letture dinamiche per amici anziani: la lettura teatrale di Benjamin Button!”

  1. Conte Gracula says :

    Dai, divertiti e quando ti torna la voglia, trama di tramisti o di quello che ti piace 😉
    E buon proseguimento per tutto!

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  2. newwhitebear says :

    si divertono i tuoi vecchietti. Racconti brevi e spassosi? Ci ho provato a pensare ma non ne ho trovato.
    Sempre in moto… ti aspettiamo per fare un po’ di cagnara!

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  3. sandra says :

    Il problema per i testi per gli anziani credo sia quello della brevità, ci sono romanzi spassosissimi ma troppo lunghi affinché servano allo scopo.
    Però si può tentare di estrarre qualcosa, tipo Affari di famiglia di Muzzopappa, la scena quando la contessa va a comprare il televisore al supermercato è esilarante. Tengo presente la tua richiesta e mi ci applico, ora devo scappare a cucinare che ho la suocera a pranzo.
    Bacione

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  4. kaiou says :

    Io punterei sul Guareschi comico, Il destino si chiama Clotilde o Il marito in collegio.
    Sono entrambi basati su piccoli archi narrativi lunghi un capitolo per cui si dosano e interrompono facilmente, sono divertenti in modo molto elegante e pulito (se il tuo target di ascoltatori apprezza), i personaggi sono memorabili e ci si affeziona rapidamente, e magari c’è anche un fattore nostalgia per qualcuno!

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  5. minty77 says :

    Gaia, complimenti per l’iniziativa, è una cosa bella e importante!
    (Quanto alla faccenda fotografica, ho in famiglia tre fotografi, uno dilettante ma bravo, gli altri due che stanno provando a farne una professione. Ai pranzi di famiglia non si parla d’altro, io e madre siamo accerchiate. Capiscimi se non mi entusiasmo: ormai c’ho l’idiosincrasia… Comunque in bocca al lupo anche per quest’altra carriera 😉 )

    Sul Guareschi io consiglio sempre a mani basse “Il corrierino delle famiglie” e sue varie emanazioni. Sono episodi della vita dell’autore, della moglie e dei figli, raccontati/rivisti con l’ironia propria del Giovannino. Si possono leggere anche uno alla volta, senza problemi, si prestano alla teatralizzazione e a me hanno sempre fatto sbellicare dalle risate.

    Se non vi dispiace la romagnolità spinta, noi qua abbiamo Cristiano Cavina. Che scrive romanzi e libri famosini, ma di professione fa il pizzaiolo. Bisogna un po’ scegliere tra le sue cose, alcune sono più serie, altre più allegre, ma lui è dotato di sana e robusta ironia. A parte certe eccezioni, di solito racconta episodi legati alla vita di paese, parla molto della generazione dei suoi nonni (lui è uno della nostra età, più o meno), ecc. I romanzi sono solitamente brevi e se ne possono ricavare singoli episodi divertenti.

    Parlando di cosine brevi e ridanciane, mi viene in mente la vecchia (anni ’60) collana “Il picchio” della Bietti. Io recuperavo ‘sti librini nei remainders già negli anni ’80, ed è così che ho conosciuto Wodehouse (che ha scritto anche racconti, non solo romanzi lunghi). Ma tutta la collana potrebbe essere ricca di spunti utili al tuo scopo, i titoli li trovi in OPAC.
    Ad esempio ricordo la raccoltina di piece teatrali crime-umoristiche di Carlo Manzoni “Il conte nel baule”. Lui come autore secondo me può fare al caso tuo: sua è la serie “La suspense del riso”, e ha creato molto per il teatro umoristico, cosa volere di più? 😉

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    • Gaia Conventi says :

      Finalmente WordPress si è svegliato e mi ha concesso di togliere il tuo commento – utilissimo! – dalla spam.
      Maledetto WordPress!
      Detto questo, vado immediatamente alla ricerca di quanto consigli. Grazie! 😀

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