La rossa portabandiera dello Shotgun italiano ai Mondiali di Francia: Alessandra Moro

Alle Olimpiadi di Rio nel 2016 fu la nuotatrice Federica Pellegrini; a quelle di Londra nel 2012 toccò alla schermitrice Valentina Vezzali; ad Atlanta ’96 ancora una schermitrice: Giovanna Trillini. Ce ne sono state molte altre, molte verranno, nessuna sarà come lei: Alessandra Moro, rossa, occhi azzurri, un sorriso che incanta e una mira implacabile. Atleta di tiro dinamico, campionessa nello Shotgun, una donna che imbraccia un fucile a pompa abbellito da farfalle. Alessandra è così, cortese e micidiale, una splendida creatura che sui campi si dimostra brava quanto i colleghi uomini. Anzi, no, brava il doppio. Perché Alessandra sa incassare le sconfitte col sorriso e le vittorie con la tranquillità di chi è consapevole d’aver lavorato e meritato la medaglia. È lei, è la nostra portabandiera ai Mondiali di Shotgun a Châteauroux. A lei l’onore e l’onere di far sventolare alto il tricolore alla cerimonia d’apertura, a lei aprire la sfilata dei nostri atleti: sarà il nostro sorriso agli occhi del mondo. Chissà se è nervosa…

Alessandra, cosa hai pensato quando ti hanno detto che saresti stata la nostra portabandiera ai Mondiali Shotgun in Francia?

Sandra: Confesso d’aver pianto e riso dallo stupore. Ho scoperto questa incredibile novità da un commento fatto da un’amica tiratrice su Facebook, così sono subito corsa a cercare conferma sul sito della Federazione… e c’era davvero il mio nome! Dopo il tuo post di congratulazioni sono piovuti messaggi festosi. Solo in quel momento mi sono davvero resa conto che diventare portabandiera della Nazionale Shotgun non è soltanto una mia personale soddisfazione, è un fatto che ha un grande significato per tutte le donne del mondo del tiro.

Quale credi sarà l’emozione più grande arrivando in terra francese?

Sandra: Quel che mi riempirà davvero il cuore sarà vedere il campo di Châteauroux gremito di persone che amano questo sport. I nostri atleti praticano il tiro dinamico sportivo per pura passione, una passione che li porta a concludere le gare con quello che amiamo definire “terzo tempo”: una merenda collettiva e tante risate. Ed è ciò che spero succederà anche ai Mondiali: dopo esserci messi alla prova e aver dato il meglio di noi, una bella tavolata chiassosa. Diverse nazioni ma tutti con lo stesso amore per lo Shotgun.

Andiamo in Francia per fare bene, sappiamo di poter fare bene, i tiratori italiani sono sempre splendidi. Ma se occorresse un portafortuna, cosa consiglieresti ai tuoi colleghi?

Sandra: Io porto i miei rossetti e miei gadget colorati che variano dal rosso al viola, non so dirti se portino fortuna ma di certo mettono di ottimo umore. Ma sono convinta che ai miei colleghi tiratori non servano portafortuna, sono persone che si allenano con costanza e hanno grande esperienza sui campi di tiro. Io posso solo consigliare a tutti di non scordare che gareggiare è sempre e comunque una gioia e l’occasione por conoscere gente nuova. Mai farsi mancare il sorriso quando si arriva sui campi di tiro, è fondamentale. Anche per vincere.

Credi passerà il messaggio – grazie alla tua splendida presenza – che lo Shotgun è uno sport elegantemente rumoroso, una disciplina che utilizza un’arma come altri sport usano racchette, palloni e sci?

Sandra: Lo spero, sarebbe davvero gratificante sapere d’aver fatto questo piccolo miracolo. Abbellire il mio fucile con le farfalle non è certamente una maniera per mentire, sto effettivamente utilizzando un’arma e non è un’arma che spara caramelle. È lo strumento con cui pratico lo sport che amo e ho deciso di personalizzarlo, di renderlo mio, come accade ad esempio con le auto tuning. Il nostro è uno sport come gli altri, ha regole da rispettare, comporta sacrifici. Le mie farfalle stanno lì a dire che volare non è cosa da tutti, ma tutti dobbiamo provarci. Sempre.

Credo, e lo credo fortemente, che quando apparirai in testa alla delegazione italiana, quando sui social tutti vedranno le tue foto, lo Shotgun farà un ulteriore passo avanti: uno sport che ha una atleta, una donna dinamica come portabandiera è certamente sport da gentiluomini.

                                                                                                                                                                                                     Gaia Conventi

Annunci

Tag:, , , ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

Che fai? Commenti?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: