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“Permette?… Idem. Piacere, Incrociatore” di Mario Turolla e Ugo Bertaglia, con prefazione di Diego Marani.

Anni fa avevo letto e recensito il sequel, e Alchermes e l’Anisetta mi avevano dato grandi soddisfazioni. Ma proprio non riuscivo a scovare il fratello maggiore di questa allegra famigliola di nomi e cognomi, e l’ho cercato ovunque. Finalmente qualche giorno fa sono riuscita ad acquistarlo e ora, dopo averci guardato dentro, posso nuovamente ribadire che la mia zona – oltre alla salama da sugo – sa proporre delizie onomastiche di tutto rispetto.

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“Come sopravvivere al politicamente corretto. Prontuario (semiserio) delle follie iper-correttiste” di Luigi Mascheroni.

Ecco un libercoletto spinoso. Già il suo reperimento potrebbe farmi incappare nelle ire dei commentatori anonimi – sappiate che non ho tempo… andale! – perché dire in un blog di genere vagamente libresco che il tomo – in realtà un tomino – in questione era in vendita col quotidiano Il Giornale è come investire una suora sulle strisce pedonali: non è bello, non sta bene – nemmeno la suora sta bene, ma anche dare troppo spazio ai lamenti clericali, siora mia, non è cosa – e dunque meglio sarebbe se vi autoconvinceste che il Mascheroni mi è stato recapitato per posta. Da un ammiratore misterioso. Se così vi piace di più, allora andiamo avanti.
Ah, non chiedetemi che fine abbia fatto il quotidiano, sulla mia scrivania non è arrivato. Però la pagina culturale de Il Giornale la leggo online. Sì, leggo anche quella di Repubblica. Non sai mai da dove può arrivarti una dritta, invito i duri e i puri a fare meno gli schifiltosi.

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“I «gioielli» di Monty Bodkin” di P.G. Wodehouse (trad. Elena Spagnol, intro di Franco Cavallone) per il Reading Challenge 2016 e con recensione facciale.

Oh che gioia i «gioielli» del gioiellino!

Eccomi a sfamare la categoria 3 del Reading Challenge 2016: “Un libro uscito nel tuo anno di nascita”. In questo caso si tratta del 1974 – alle signore non si chiede l’età, ma ci sono anche signore che se ne fregano –, in quell’anno il libercolo uscì in Italia. La versione originale è del ’72, ma visto che io leggo in italico idioma… Insomma, ok, ci siamo capiti. Per fare le cose con criterio – alla faccia dei perfettini! – mi sono pure dotata della prima edizione Oscar Mondadori del gennaio 1974. Vogliatemi bene, raramente mi succede d’essere così spaccaculo ai passeri.

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“Al mio giudice” di Alessandro Perissinotto (per il Reading Challenge 2016 e con recensione facciale).

Niente è come sembra! Io in effetti sembro un po’ scema, e invece…

E con questo naso rosso – occorreva sdrammatizzare il giallone informatico – vado ad accontentare la categoria 8 del Reading Challenge 2016: “Un libro consigliato da un amico”. L’amica in questione è la mia erborista che, secoli fa e dopo averlo elogiato in più occasioni, mi ha regalato la sua copia di Al mio giudice. Ovviamente il libro è finito tra millemillanta colleghi cartacei, che è un po’ come averlo perso. Per fortuna le pile di libri – per loro natura instabili – cascano, ed eccomi a ritrovare cose che credevo scomparse. E che vengono buone per il Reading Challenge, anvedi la fortuna!

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