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“Gli opinionisti”, testo teatrale – dissacrante quanto basta – di Mario Borghi

Se la vita è un sogno, i sogni aiutano a vivere e tutto il mondo è teatro, le frasi fatte e strafatte e girate come le frittate sono la sciolina giusta per far correre Gli opinionisti, malevola pièce che vale la pena leggere e vedere. Leggere grazie a Le Mezzelane Casa Editrice e vedere a teatro, dove riuscirebbe all’incirca così… [clicca qui].

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“Permette?… Idem. Piacere, Incrociatore” di Mario Turolla e Ugo Bertaglia, con prefazione di Diego Marani.

Anni fa avevo letto e recensito il sequel, e Alchermes e l’Anisetta mi avevano dato grandi soddisfazioni. Ma proprio non riuscivo a scovare il fratello maggiore di questa allegra famigliola di nomi e cognomi, e l’ho cercato ovunque. Finalmente qualche giorno fa sono riuscita ad acquistarlo e ora, dopo averci guardato dentro, posso nuovamente ribadire che la mia zona – oltre alla salama da sugo – sa proporre delizie onomastiche di tutto rispetto.

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“Come sopravvivere al politicamente corretto. Prontuario (semiserio) delle follie iper-correttiste” di Luigi Mascheroni.

Ecco un libercoletto spinoso. Già il suo reperimento potrebbe farmi incappare nelle ire dei commentatori anonimi – sappiate che non ho tempo… andale! – perché dire in un blog di genere vagamente libresco che il tomo – in realtà un tomino – in questione era in vendita col quotidiano Il Giornale è come investire una suora sulle strisce pedonali: non è bello, non sta bene – nemmeno la suora sta bene, ma anche dare troppo spazio ai lamenti clericali, siora mia, non è cosa – e dunque meglio sarebbe se vi autoconvinceste che il Mascheroni mi è stato recapitato per posta. Da un ammiratore misterioso. Se così vi piace di più, allora andiamo avanti.
Ah, non chiedetemi che fine abbia fatto il quotidiano, sulla mia scrivania non è arrivato. Però la pagina culturale de Il Giornale la leggo online. Sì, leggo anche quella di Repubblica. Non sai mai da dove può arrivarti una dritta, invito i duri e i puri a fare meno gli schifiltosi.

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“I «gioielli» di Monty Bodkin” di P.G. Wodehouse (trad. Elena Spagnol, intro di Franco Cavallone) per il Reading Challenge 2016 e con recensione facciale.

Oh che gioia i «gioielli» del gioiellino!

Eccomi a sfamare la categoria 3 del Reading Challenge 2016: “Un libro uscito nel tuo anno di nascita”. In questo caso si tratta del 1974 – alle signore non si chiede l’età, ma ci sono anche signore che se ne fregano –, in quell’anno il libercolo uscì in Italia. La versione originale è del ’72, ma visto che io leggo in italico idioma… Insomma, ok, ci siamo capiti. Per fare le cose con criterio – alla faccia dei perfettini! – mi sono pure dotata della prima edizione Oscar Mondadori del gennaio 1974. Vogliatemi bene, raramente mi succede d’essere così spaccaculo ai passeri.

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