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“D’argine al male”, il punto di vista di Moreno Zilli

Leggere Gaia Conventi dà dipendenza: è un dato di fatto. Se avete la luna di traverso, siete incazzati col mondo o vi prende quel momento di sconforto, uno scritto di Gaia Conventi è la medicina che fa al caso vostro. Se vi piace leggere di delitti dove il risvolto ironico ben si accompagna a una […]

Letture dinamiche per amici anziani: la lettura teatrale di Benjamin Button!

Come racconta l’articolo, da qualche tempo mi dedico a questa forma di volontariato: la lettura teatrale di testi, miei e altrui. E anzi vi chiedo la cortesia di segnalarmi romanzi brevi e racconti che siano spassosi, ho bisogno di far ridere questi miei “vecchi amici”.
Dunque non mi trovate qui perché sono sempre altrove, in gara, alla casa di riposo, oppure in giro a fare foto. Perché mi sono pure messa a vendere i miei scatti sui siti di microstock, mica potevano bastare le foto per la Federazione!
Insomma, a casa mi si vede poco: ho bisogno di cambiare aria, di vedere gente, di stare in movimento. So che a qualcuno di voi manco e mancano gli schiamazzi e i commenti, ma proprio non riesco a fermarmi il tempo necessario per scrivere un articolo. Soprattutto se parla di libri, di editoria, di concorsi, di cialtroni pubblicanti… Aria, ossigeno! Ho bisogno di respirare.

Portate pazienza, al momento va così. E se avete un attimo e vi va di consigliarmi testi da leggere agli amici della casa vi riposo, vi pagherò da bere alla prima occasione.

I miei racconti su “I Libri”, ringraziando Bruno Elpis

Per fortuna c’è Bruno a ricordarmi che un tempo avevo l’insana passione per i racconti. Ecco allora la breve vicenda del gatto Beppe (QUI), ambientata a Ferrara in via Mazzini. C’è poi la faccenda del vestito del morto (QUI), ovviamente acquistato al mercatino di Ferrara. Già, finiamo sempre lì, e stavolta pure con un foto-racconto.
Vi anticipo, magari agli amici più cari farà piacere saperlo, che il mio noir — la roba più cattiva che sia mai uscita dalla mia testa matta — ha trovato casa. Prima o poi ve ne parlerò. Brutte notizie, invece, per chi attende il sequel di Giallo di zucca: non è ancora terminato, ma sono a buon punto. Insomma, mi manca davvero pochissimo. I miei impegni fotografici e qualche grattacapo personale hanno tirato la cosa per le lunghe, ma con un po’ di fortuna anche lui sarà presto tenuto a battesimo.

Ci sentiamo poco, ma sappiate che vi penso. Giramenti ha cambiato faccia perché ho cambiato vita, ma la tastiera ancora funziona. Se vi andrà di leggermi, presto vi dirò come e dove. Un abbraccio a tutti voi!

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