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I diritti d’autore: e se l’editore si fa timido…

Tutti gli anni, come le rondini che tornano, torna il problema dei diritti d’autore. Che sono dei diritti e quindi vi spetterebbero, ma poi tocca chiederli come un favore lasciato all’altrui buon cuore, o la monetina fatta cadere nel piattino della scimmietta che gira la manovella dell’organetto. Quindi, che fare?

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Il BookCrossing di GialloFerrara per gli editori!

Dopo l’iniziativa rivolta agli autori, ecco quella per gli editori: sei un editore di gialli e noir e vuoi far leggere i tuoi libri ai corsari del nostro festival? Registra i titoli su BookCrossing.com e liberali a Ferrara e Copparo durante le giornate del festival GialloFerrara.
Non puoi essere con noi dall’8 al 12 luglio? Allora contattaci all’email [NO SPAM]bcgialloferrara@gmail.com, ti diremo dove inviare i tuoi libri, li registreremo sul nostro account BC e li libereremo per te al festival.
Ogni libro donato riporterà il bollino “dono dell’editore” e i libri verranno immortalati in una foto ricordo per la pagina Facebook di Rassegna GialloFerrara.

Editori, andate… ops!, sui social.

Lo yogurtiano “fate l’amore con il lettore” potrebbe ben riassumere la vicenda: su Scrivo.(cattivissimo)me l’articolo di Confuso fa un breve sunto di quanto «ha detto Edoardo [Edoardo Brugnatelli direttore del sito] a un recente convegno, o workshop che dir si voglia, sull’editoria nell’era dei social media».
C’è anche un video, dura cinquantacinque minuti. Quando avrò cinquantacinque minuti liberi lo guarderò, o – conoscendomi – rimanderò nuovamente la visione e finirò per schiacciare un pisolino. Ecco perché occorre ringraziare Confuso: limita i danni e mi consente il meritato riposo.

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Tornando a parlare di Edizioni Epsil. Le cose cambiano e cambiano in meglio, così ci racconta il sior Epsil in persona.

Era novembre e noi mettevamo online questo post, accogliendo con gioia la segnalazione di una nostra utentessa che si era imbattuta nel sito di una nuovissima casa editrice. Nuova, strana e con qualche pecca. Roba di poco conto, a ben guardare. Però diverse cosette ci erano sembrate buffe e ne avevamo fatto un articoletto satirico.

A distanza di tempo e dopo averci scovati – tendiamo sempre a nasconderci malissimo, soprattutto quando combiniamo qualche marachella – il sior Epsil in persona ha deciso di spiegarci il perché e il percome. E devo dire che abbiamo trovato la sua email davvero interessante.

Così, come promesso al sior Epsil e come siamo soliti fare, eccovi la sua email (con un comodo copia e incolla).

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La geniale trovata dell’Huffington Post: ogni scarrafone è recensito da mamma sua.

Vittorio Sirtori – caporedattore della Vallardi – ne parla come di «una lettura appassionante, un libro unico nel suo genere in Italia». Non ne siamo stupiti, il libro – recensito qui – è edito proprio da Vallardi.

Sandro Ferri di E/O si spende in una lunga, variegata e simpatica recensione. La trovate qui. Il libro esce con E/O, il libro è bellissimo. Lo dice l’editore. E non ci sono dubbi sul valore del libro, ma se a dirlo è il tale che deve vendertelo, be’, scappa un po’ da ridere.

«L’attacco è cinema, puro cinema, e vale da solo il libro», lo spiega Annachiara Tassan. La Tassan è il direttore editoriale di Bookme, il libro esce con Bookme. Ah, ok.

«Un romanzo a cui torno regolarmente senza mai provare la stanchezza della rilettura», lo svela Elisabetta Sgarbi e noi siamo certi che lo pensa davvero. Siamo anche certi che Elisabetta Sgarbi è il direttore editoriale di Bompiani e che il libro è edito proprio da Bompiani.

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Diritto di replica: Libeth Libet e Galassia Arte.

Giramenti è un blog cattivissimo, però non siamo dei mostri e garantiamo a tutti il diritto di replica. Perché se noi possiamo dire la nostra, voi potete fare altrettanto. E ci mancherebbe!

In merito all’articolo che un anno fa ho dedicato a Galassia Arte, si fa viva Libeth Libet per raccontarmi che lei non ha sborsato un soldo. Trovo quindi giusto pubblicare il testo dell’email di Libeth così come l’ho ricevuto.

Vorrei rispondere all’articolo che Gaia ha scritto riguardo Galassia Arte Edizioni. La mia personale esperienza è buona con questa casa editrice, la quale ha investito sul mio secondo libro di poesia sperimentale, “Darkene a Colazione”, SENZA chiedermi alcun contributo e soprattutto pagandomi le royalty dalla prima copia venduta. Suppongo che questo tipo di contratto per un esordiente sia il massimo a cui aspirare. Per quanto concerne la distribuzione, molti autori hanno presentato in Feltrinelli. Dunque la possibilità di vedere la propria opera sugli scaffali della stessa è reale; ovviamente non essendo una major credo che bisogni sollecitare le Feltrinelli della propria zona. Ci tengo a sottolineare questa cosa perchè è una soddisfazione pubblicare senza dare un euro, tuttavia con questo tipo di articolo si crea un misunderstunding che non fa una buona pubblicità nè all’autore nè all’editore. Grazie per la possibilità di replica.

Libeth Libet.

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