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L’impicciaBOOK n°15

Ci siamo, ecco l’ultima puntata di questo impicciaBOOK, in attesa di vedere che ci inventeremo nelle prossime settimane.
Per concludere in bellezza, stamattina parleremo di libri che ci siamo ritrovati in casa e proprio non sappiamo spiegarci perché. E di libri che sapevamo d’avere, ma non saltano più fuori.
Che sia un libro acquistato per sbaglio – il titolo era simile a… – o un romanzo che avete trovato grazie al Bookcrossing, fateci sapere qual è il libro che è entrato in casa vostra senza chiedere permesso. E il libro che si è nascosto da qualche parte e proprio non si decide a saltare fuori.

*Ovviamente siamo a vostra disposizione per gli introvabili. Giramenti funziona ottimamente anche come mercatino del regalo inaspettato.

E per stavolta è tutto, l’impicciaBOOK termina qui. Ma chissà cosa succederà in futuro… Grazie a tutti per consigli e sconsigli, siete sempre la parte migliore di questo blog.

L’impicciaBOOK n°14

Buongiorno agli utentAmici di Giramenti, stamattina parleremo di libri e affetti. Sono certa che saprete indicarmi almeno un titolo che mamma, papà, nonna (o altri parenti a scelta) hanno sempre indicato come il loro libro del cuore. Se poi il quesito vi sembra troppo difficile, vorrà dire che dovrete confessarci il vostro libro del cuore.

E l’impicciaBOOK torna domenica prossima, con l’ultima puntata. Ma non è detto che poi non ci inventeremo di peggio…

L’impicciaBOOK n°10

Buongiorno a tutti, è domenica e quindi non potete sfuggire all’impicciaBOOK. Stamattina mi andrebbe di fare quattro chiacchiere sui libri brevi. Brevi ma intensi.
È risaputo che in qualche caso le dimensioni non contano – Erri De Luca ne ha fatto un must: quando un suo libro supera le 100 pagine, alla Feltrinelli stappano lo spumantino – perciò il quesito non può che essere questo: qualche bei libercolo – breve, brevissimo, non oltre le 100 pagine – da consigliare agli utentAmici del blog?

E ci risentiamo domenica prossima con l’impicciaBOOK.

L’impicciaBOOK n°9

Cari utentAmici, bentrovati e buona domenica. Stamattina ci diamo ai viaggi, libreschi e non.

Ci sono libri che abbiamo letto durante una gita – lunga, breve, in Italia, all’estero – e ricordiamo benissimo il quando e il dove. Libri che, in qualche modo, sono entrati a far parte di quella vacanza. E poi ci sono libri che ci portano lontano, senza il disturbo di doverci levare il pigiama. Dunque il quesito di oggi è questo: un libro letto in vacanza e un libro che vi ha portato in vacanza.

Ci risentiamo domenica con un nuovo impicciaBOOK!

L’impicciaBOOK n°8

Eccoci, cari loro! È domenica e non potete scansare l’impicciaBOOK. Oggi parliamo di meteo. Ebbene sì, ci sono libri che prevedono un gran brutto tempaccio: nevicate, tifoni, pioggia a catinelle. Dunque ora tocca a voi: qualche buon libro “ma tu guarda che tempodemmerda” da consigliarci? E se proprio vi scappa… anche un libro con un gran caldo. Uhhh… stamattina andiamo sul difficile!

Torniamo domenica prossima con un nuovo impicciaBOOK.

L’impicciaBOOK n°7

Ehilà, eccoci nuovamente qui con l’impicciaBOOK, stamattina si parla di regali.

In giro c’è ancora gente convinta che regalare libri e profumi sia il modo più semplice per levarsi d’impiccio. Ma dato che qui non ci occupiamo di profumi – il mio naso, nuovo setto e turbinati bionici, non tollera nemmeno più l’argomento – dedichiamo questa puntata ai libri ricevuti in dono. E dunque il quesito è semplice: un libro letto e uno abbandonato tra quelli che vi sono stati regalati.

E l’impicciaBOOK tornerà domenica prossima.

L’impicciaBOOK n°6

Buongiorno, buona domenica e buona Pasqua. Stamattina l’impicciaBOOK sarà più impiccione del solito.

Si dice spesso che in Italia ci sono più autori che lettori – potrebbe anche essere una vaccata, sia chiaro – e quindi ognuno di noi conosce qualcuno che ha scritto un libro. Ci vuole niente che quel libro l’abbiamo pure letto.
Sarò buona e non vi chiederò lo sconsiglio libresco – è brutto far sapere a un amico che il suo libro è una chiavica – ma non posso esimermi dal chiedervi il titolo di un libro scritto o tradotto da una persona a cui tenete. Un amico, un parente, un compagno di banco dei tempi delle elementari…

Noi ci rileggiamo domenica prossima con l’impicciaBOOK, nel frattempo passate una buona Pasqua libresca!

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