Tag Archive | racconti

RECEspiccia: “Il centodelitti” di Giorgio Scerbanenco (con prefazione di Oreste Del Buono)

E Giramenti ci mette il bollino blu!

Se non avete mai letto Scerbanenco, cominciate da qui. Se avete già letto tutto di Scerbanenco, spero non vi sia sfuggita questa raccolta. Se non conoscete Scerbanenco ma avete un debole per i racconti, questi qui fanno al caso vostro. Insomma: un libro che proprio dovete far accomodare sulle vostre mensole. Diciamo poi che la copertina – eh, bei tempi… – è di quel genio di Fulvio Bianconi e a curare il volume ci ha pensato quell’altro mostro sacro di Oreste Del Buono: «Tra i molti inediti lasciati dalla straordinaria macchina per scrivere storie, ho scelto questi cento racconti che parlano di delitti grossi e piccoli, riusciti e mancati, umani e disumani, naturali e divini».
I racconti brevissimi sono una chicca tra le chicche, così belli da strappare tutte le volte un porcocane.

RECEspiccia: “Alfred Hitchcock presenta Mai uccidere per amore” (trad. Lia Volpatti)

Caro lui, si poteva “presentare” di meglio!

Siamo decisamente sottotono, nessun racconto degno di nota. Stavolta mio zio Hitch mi ha un tantino delusa.
Colpi di scena non se ne vedono, tutto è prevedibile e le vicende soffrono di spiacevoli tempi morti che, ne converrete, nei gialli fanno calare l’attenzione del lettore. Morti sì, ma morti per davvero, ecchecazzo! Mettici dentro quel che serve, ché i panorami vanno bene in cartolina. E dunque, come recita il titolo, non si dovrebbe mai uccidere per amore e mai scrivere un racconto tirando la cosa per le lunghe.
Occorre invece spendere due parole — e un link: questo — sulla traduttrice, la mitica Lia Volpatti, che ci ha lasciati da poco. La Volpatti è stata il Giallo Italiano, con le sue traduzioni e i suoi saggi, curando antologie e lavorando per venticinque anni alla Mondadori. Direi che la vera delizia di questo libercolo hitchcockiano è la fortuna d’essere incappati in questa signora del giallo e dirsi “Toh!, adesso voglio scovare i suoi libri e saperne di più”.

RECEspiccia: “Alfred Hitchcock presenta Scorciatoia per il patibolo” (trad. Attilio Veraldi)

Racconti da comodino per chi detesta dormire tranquillo.

Per avere notizie dei gioiellini hitchcockiani conviene certamente fare un salto sul blog di Assassini e gentiluomini, dove si racconta che «I 26 volumetti (più un Omnibus dal titolo “SuperHitchcock” che comprende 33 dei racconti migliori della collana) uscirono nella collana Oscar Mondadori tra l’agosto del 1968 e il maggio del 1982 […]». Trovarli usati non è impossibile e si può star certi d’aver fatto un affare.
Di questo Oscar Mondadori ho particolarmente gradito due vicende: Solo su un’isola deserta di Donald E. Westlake e Una visita prolungata di Hal Dresner. Il primo dimostra quanto un amico immaginario possa dimostrarsi ingombrante, il secondo invita a non prendere sottogamba la suocera impicciona. Piccole lezioni che potrebbero sempre tornare utili, se si riesce a schivare il patibolo.

RECEspiccia: “Ellery Queen presenta Inverno Giallo 81-82”

Un Natale d’altri tempi con salme in salmì.

La copertina promette morti sotto l’albero, il Natale che da sempre preferisco. In quel lontano inverno ascoltavamo Amoureux solitaires di Lio, chissà come abbiamo fatto a uscirne illesi. I racconti presenti nel volume sono di buona qualità, qualcuno così vecchiotto che te lo immagini in bianco e nero.
Devo però segnalarvi una chicca – non me ne vogliano gli eredi e i lettori di Lawrence Treat e non si offenda la traduttrice Lidia Lax –, il racconto R come rapina (del 1966) sembra tratto da A testa in su di Alessandro Di Battista. E quindi, tanto per rendere l’idea…

Continua a leggere…

I miei racconti su “I Libri”, ringraziando Bruno Elpis

Per fortuna c’è Bruno a ricordarmi che un tempo avevo l’insana passione per i racconti. Ecco allora la breve vicenda del gatto Beppe (QUI), ambientata a Ferrara in via Mazzini. C’è poi la faccenda del vestito del morto (QUI), ovviamente acquistato al mercatino di Ferrara. Già, finiamo sempre lì, e stavolta pure con un foto-racconto.
Vi anticipo, magari agli amici più cari farà piacere saperlo, che il mio noir — la roba più cattiva che sia mai uscita dalla mia testa matta — ha trovato casa. Prima o poi ve ne parlerò. Brutte notizie, invece, per chi attende il sequel di Giallo di zucca: non è ancora terminato, ma sono a buon punto. Insomma, mi manca davvero pochissimo. I miei impegni fotografici e qualche grattacapo personale hanno tirato la cosa per le lunghe, ma con un po’ di fortuna anche lui sarà presto tenuto a battesimo.

Ci sentiamo poco, ma sappiate che vi penso. Giramenti ha cambiato faccia perché ho cambiato vita, ma la tastiera ancora funziona. Se vi andrà di leggermi, presto vi dirò come e dove. Un abbraccio a tutti voi!

RECEspiccia: “Strane avventure di Sherlock Holmes in Giappone” di Dale Furutani (trad. Paola Mazzarelli)

Per niente elementare, Watson!

Solitamente leggo gli Sherlock di padri moderni per farmi del male; l’ultima bella sorpresa l’avevo avuta nel 1996 – apperò! – con Un samba per Sherlock Holmes di Jô Soares (trad. Daniela Ferioli) e immaginavo di dover lasciare la spasmodica ricerca di apocrifi sherlockiani decenti nelle mani dei miei eredi. Se i poveretti pensano di ereditare dei soldi, be’, si mettano il cuore in pace.
Per fortuna – era il 1996, siamo nel 2016… ri-apperò! – al Libraccio mi sono imbattuta in questa raccolta scritta da Dale Furutani. Belli i racconti, zeppi di usi e costumi locali, impeccabile il protagonista – mo capperi!, è proprio il nostro Sherlock, uguale uguale! – e gustosi gli enigmi da risolvere. E se Furutani ha fatto contenta me, che sono pesante come un’incudine sul piloro…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: