Mi ricordo di quella volta e di quel concorso… e poi puff!

Voi lo sapete, sono una persona distratta. Esserlo non è esattamente nella mia natura, diciamo che risulta l’esito del voler fare troppe cose in una volta. Abitudine che probabilmente mi riesce più ostica di quanto vorrei. Però – nei miei post il però è come la buccia di banana – accade sempre qualcosa che mi ricorda qualcosa, e via di qualcosa in qualcosa fino a formulare uno scomodo quesito: che fine avrà fatto quel tal concorso?

Era il 2009 e il concorso era questo. C’era pure la quota d’iscrizione! Ora non la pagherei, non per un racconto da antologia quasi condominiale, ma nel 2009 dovevo essere di manica larga. Più inesperta, certo, e forse ancora convinta che la vittoria a un concorso avrebbe fatto la differenza.

Ai tempi, quindi, pagai tredici euro per partecipare a questo concorso con un racconto giallo di circa ventimila caratteri.

«All’ordine ROMANO EDITORE» i famosi tredici eurini. Io tengo sempre tutto!

In quell’occasione la fortuna mi saltò al collo e mi baciò in fronte: l’email di Romano Editore del 3 marzo 2010 mi comunicava che…

L’immagine è cliccabile e dice che mi sono piazzata seconda nella sezione racconti: «Vincitori e finalisti sono invitati alla premiazione e alla presentazione delle due antologie (che conterranno tutte le opere finaliste oltre a quelle vincitrici) che si terranno a Firenze intorno alla metà di maggio. Il programma è ancora in fase di definizione».

La newsletter di marzo 2010 ribadiva il concetto.

E l’email ricevuta in aprile dello stesso anno pareva promettere bene.

Cliccando potrete leggere questo incoraggiante messaggio:

Gentilissimi autori, vincitori e finalisti,

le antologie del I Premio Letterario Romano Editore che raccoglieranno le vostre opere sono quasi pronte.

Avremmo bisogno di una breve nota biografica da aggiungere in apertura della sezione del libro a ciascun autore dedicata. Fatto ciò vi invieremo le bozze dell’impaginato per il visto si stampi, da comunicarci secondo le modalità che vi suggeriremo.

Prestissimo anche la data della premiazione!

Grazie della collaborazione

Mai più sentiti. Ho tentato d’avere notizie del concorso e mi è stato detto che ancora ci stavano lavorando. Un anno dopo ho scritto sul loro sito – con messaggistica istantanea, mi sono detta che ormai occorreva tentare anche così – e mi erano state promesse spiegazioni in merito.

Sto ancora aspettando.

Nel 2012 la Romano Editore è stata incorporata in un altro marchio, direi che posso scordarmi i miei tredici euro. Certo non è un problema, sono soldi spesi bene: mi permettono di scrivere questo articolo.


SBAM!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

14 responses to “Mi ricordo di quella volta e di quel concorso… e poi puff!”

  1. Lucia Guida says :

    Credo che sia un obbligo morale, per gli organizzatori di un concorso letterario serio, informare i partecipanti quanto meno dell’esito. Purtroppo sulla mia pelle ho potuto constatare di persona come, da parte di alcuni, quest’obbligo sia mero optional. Alla faccia delle energie e dei soldini spesi dagli autori partecipanti come “tassa di lettura” (!). Peggio ancora per chi, come te, ha anche provveduto a anticipare parte delle spese per la stampa di un’antologia. Ma tant’è, gli autori emergenti/esordienti per alcuni sono gallinelle da spennare bene o comodi zerbini su cui camminare senza troppo riguardo …
    Lucia

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    • Gaia Conventi says :

      Cara Lucia, nel 2009 la mia fiducia nel genere umano era decisamente fuori misura!
      Ho sborsato la quota di lettura – che, come tu ben dici, finisce poi in “spese di stampa” – e mi sono messa in paziente attesa. Immagino sia accaduto anche agli altri vincitori.
      O magari, chissà, i miei compagni di sventura – e insisti e insisti – hanno avuto notizie dagli organizzatori di questo concorso.
      Ecco, in quel caso sarei curiosa di sapere quali notizie, in che tono, con quali tempistiche… Una mia curiosità personale, niente di più. Avessi voluto sparare a zero sulla fu casa editrice, il post sarebbe stato meno amabile.

      Ma sono passati anni, e oggi è martedì. Dovessi cominciare a incazzarmi di martedì, la settimana sembrerebbe lunghissima. 😀

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  2. sedcetta says :

    Io posso anche capire che se partecipi a un concorso, pagante o non pagante (quando il soldo è uscito ormai è andato, ito, fuiuto come si dice in nord Italia), e non ti classifichi, non vinci, insomma, sei stato scartato, non ti avvisino. Ci sta. Immagina le millemila email da inviare ai millemila concorrenti per dire “Sorry, il tuo scritto non valeva una emerita m…”. Ma quando ti comunicano che sei tra i vincitori, beh, un prosieguo dovrà pur esserci! Che gli costava, dico io, invitarvi tutti a una bella pizza in allegria? Meglio di una targa, di un diplomino, di una patacca! E mi scusi, siora Giramenti, ma oggi è martedì e io di martedì so di acido. 😀

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    • Gaia Conventi says :

      Buongiorno cara! Il mio medico e il mio avvocato dicono che devo stare calma e tranquilla. Fa bene a me e fa bene a tutti. 😉
      E poi, come sostiene qualcuno inviandomi email certificate, io sono quella che si erge a paladino degli esordienti… devo almeno tentare di dare il buon esempio.
      Che non è pagare la partecipazione e non è scordarsi d’aver partecipato a un concorso, ci mancherebbe! Però, e questa ciancia l’ho imparata col tempo, occorre saper ridere di tutto. Anche di martedì. 😀

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  3. Alessandro Madeddu says :

    Oltre i tredici euro (che numero assurdo), forse è meglio dimenticarsi anche la premiazione. E anche la pubblicazione :/

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  4. Stranoforte says :

    Quella dei concorsi svaniti è una categoria affollatissima. Io ne ho un bel po’ all’attivo. E poi uno dice che certi blog sono gestiti da invidiosi e da scrittori frustrati e falliti.

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  5. impossiball says :

    Certo che, se non esistesse l’invidia (con tutti gli annessi e connessi), internet sarebbe di una noia mortale 😀

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  6. laperfezionestanca says :

    Ti segnalo una iniziativa che mi sembra pregevole, sai mai se qualche sinergia possa produrre buone cose:
    http://scrittorincausa.blogspot.it

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