Il Libraio di maggio 2015: seconda puntata, solo er mejo der mejo!

La prima puntata la trovate qui e adesso via con gli spottoni!

I più grandi e i più amati, praticamente er mejo


Il ritorno dell’amato.


Che notoriamente leggono parecchio.


Non facciamone una questione di misure.


Un titolo che in catalogo ancora mi mancava: la più grande scrittrice di natura.


A volte ritornano.


Grande, anche lui. Evidentemente i nani non scrivono.


Il più famoso cosa???


Così, in generale.


Lo dice il suo curriculum.


Sarà contenta sua mamma.


Così celebre, ma così celebre… ma chi è?


Ah, be’, allora…


Ok, hai vinto tu.

Esordienti e debuttanti, er mejo pure loro!


Pubblicarlo è quasi inutile, già così è un caso editoriale.


Altro debutto editoriale unico. Ne servono almeno due, il secondo è di scorta.


Sembra questo e pare quell’altro.


Non sarà un esordio unico, però è già in classifica.


I casi editoriali salveranno l’editoria!


Tra genio e follia, fede e ragione. Un po’ come l’editoria, togliendo il genio.

Terminiamo la puntata con un felice augurio di Andrea Vitali…


E buon prepuzio in caso di saghe mentali.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

9 responses to “Il Libraio di maggio 2015: seconda puntata, solo er mejo der mejo!”

  1. newwhitebear says :

    Sarà ma diffido di simili roboanti autopromozioni editoriali. Ma il libraio è specializzato. 😀

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  2. Daniele says :

    Un esordiente con la verve di Baricco? E cosa ci aspetta, dopo?

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  3. minty77 says :

    Vedo che hai trovato anche tu la definizione da curriculum degna di Giramenti… 😀

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    • Gaia Conventi says :

      Quale, quale… ? 😀

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      • minty77 says :

        “Il più agguerrito difensore delle librerie indipendenti”.
        Quando l’ho letto, mi sono presa 5 minuti per sghignazzare in santa pace 😀

        Il più famoso cosa???

        Deduco tu non abbia mai guardato il telefilm (poliziesco, peraltro) “The Mentalist”. Il mentalismo è una forma di illusionismo (sto scopiazzando Wikipedia, eh! :P) che ti dà l’impressione di avere a che fare con qualcuno che legge nella mente o ha poteri paranormali. Eccetera, eccetera.
        Veditelo, “The Mentalist”: l’attore protagonista è spesso “nominato” uomo più sexy dello show business/mondo/universo da questa o quell’altra rivista… 😀

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        • Gaia Conventi says :

          Ah, guarda, io mi sono immaginata l’agguerrito difensore delle librerie indipendenti come una sorta di San Giorgio che fa il tip-tap sul drago dell’editoria. Puoi immaginare quanto la faccenda mi sia sembrata credibile.
          Per quanto riguarda “The Mentalist”, conoscevo il mentalismo – ho sempre apprezzato Houdini, uno che è riuscito a lasciarci le penne in maniera assai cretina dopo averne fatte di ogni – ma mi è sembrato strano ritrovarmelo sul menù de Il Libraio. Però, ehi, in quel menù ci sta proprio di tutto e quindi va bene così. 😀

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