Le bruttizie natalizie: la quarta puntata che non dovevo scrivere ma poi è arrivato il catalogo natalizio di D-Mail…

Già lo dicevo la scorsa settimana: l’avrei fatta finita con ‘sta faccenda del Natale, ma nel frattempo ho ricevuto il catalogo D-Mail – rigorosamente cartaceo – e mi sono detta che non potevo tacervi le ultimissime novità natalizie. Proprio non potevo, soprattutto perché ho scoperto come diventerà la Punto travestita da renna, era una faccenda che non mi faceva dormire la notte.

Ma partiamo dal kit proposto da D-Mail, lo trovate nella puntata della settimana scorsa.


E proprio non riuscivo a immaginare il risultato finale, avevo addirittura ipotizzato fosse la vaccata più vaccata dell’universo. Invece no, proprio per niente.

Ecco, lo notate anche voi, non è una vaccata. Questa è una rennata. Di più, una rennata di Francia, ché ci vuole un certo je ne sais quoi e una bella dose di savoir-faire per conciare l’auto in questa maniera.

Bene, adesso che ci siamo tolti ‘sta curiosità, vediamo di scegliere il meglio del meglio: le cose che proprio dovete vedere. Non dico che dobbiate anche comprarle, ma certo dovete sapere che esistono. A quel punto potrete pure raccontarlo in giro, divenendo in breve tempo il terrore dei parcheggiatori abusivi. E non solo per l’aspetto rennesco della vostra Punto.
Sì, lo so, quella ritratta in foto non è una Punto, non stiamo qui a fare gli esperti, eh? O finisce che vi regalo il kit e pretendo un selfie con l’Apecar.

Partiamo allora dall’albero che ogni gatto vorrebbe avere. Poi sarete voi a non volere più gatti, ma non si può avere tutto, e magari si può provare il giochino del lupo della pecora e del cavolo, applicandola al gatto di casa e all’albero di Natale in lana. Poi ditemi chi è impazzito per primo.

Vi ricordo che, in caso aveste deciso d’acquistare l’albero da soffitto, proposto nella scorsa puntata, il risultato sarebbe questo:

Come potete rendere tanto triste il vostro gatto? Ma non vi sentite in colpa?

Se siete minimalisti e fan della fame nel mondo, eccovi l’albero adatto: se lo spegnete mette una tristezza che, a confronto, rennata di Francia fa ridere i parcheggiatori defunti.

Qui potete vedere due splendidi cuscini. Sono cuscini da compagnia, voglio sperare non si sveglino la notte come le bambole assassine.
Ma se i cuscini non hanno smosso in voi alcuna curiosità – i cuscini esistono da sempre, per quanto non sempre la loro utilità risulti certa –, non resterete immuni al fascino degli appendiporta.

Se avete una casa, una porta e una maniglia, allora l’appendiporta fa proprio per voi. Terrà compagnia alla porta e alla maniglia.
E se abbiamo capito a cosa servono gli appendiporta, più difficile sarà attribuire un ruolo a questi quattro passerotti in poliresina.

Alti poco meno di dieci centimetri, non cantano, non parlano, non suonano il bongo. Che farsene? Be’, credo servano a tenere compagnia agli appendiporta che, a loro volta, tengono compagnia a porta e maniglia. Insomma, è la catena di sant’Appendiporta.
Ma fin qui era semplice, troppo semplice. Vediamo quindi di complicarci la vita: qualcuno dovrebbe spiegarmi a cosa serve la campana col pupazzo di neve, campana in plastica con luci e musiche.

L’oggetto classico per eccellenza da sfoderare a Natale è una bella palla di vetro con neve: D-Mail ti offre di più con questa suggestiva campana trasparente che custodisce all’interno un simpatico pupazzo sotto una bella nevicata. Ad impreziosire il tutto, luci e musica natalizia (è possibile selezionare on/off e solo luci) dice D-MailE per fortuna c’è pure il tasto off, ché per cinquanta euro tondi tondi voglio almeno poterla spegnere quando mi pare.

Se proprio vogliamo restare sul classico, ecco il Babbo Natale con candelina.

Sì, però la candelina, ecco, come dire… ma gliela dobbiamo proprio infilare nel didietro?

Se il classico vi sembra troppo classico – eh, come darvi torto! –, potete optare per la stella col telecomando.

Ma volete mettere la contentezza d’accenderla e spegnerla stando stesi sul divano?


In caso aveste deciso di spaventare i vostri ospiti già sull’uscio di casa, eccovi il pupazzo di neve da appendere.

Chi avrà il coraggio di varcare l’ingresso dovrà poi vedersela col Babbo di Natale scacciaspiriti. E scacciaparenti.

Ma diciamo che fin qui, tutto sommato, sono cosine con una loro dignità. A sapercela vedere.

Ok, adesso ditemi chi dovrebbe spendere cento euro meno sbrisga per un lampione natalizio alto come un uomo alto. Un articolo che è già un bestseller e che «suona tante melodie natalizie». Come nei miei incubi peggiori.

Restiamo tra i bestseller: eccovi i tovaglioli di carta fatti a Babbo Natale. O meglio, fatti a vestito di Babbo Natale. Dunque da qualche parte devono esserci ventiquattro Babbi Natale di carta. Ventiquattro Babbi Natale esibizionisti. Temo per l’onore e la reputazione delle renne.

Altro giro, altro bestseller: la renna schiaccianoci. Sembra uno strumento di tortura, ma se non siete delle noci potete dormire tranquilli. Meno se siete delle renne, almeno finché i ventiquattro Babbi Natale non si rivestono.

Passiamo quindi alle idee regalo. D-Mail ha una visione simpatica e ridanciana del Natale, e questo ci piace. Certo qualche volta restiamo allibiti davanti a tanta simpatia, ma è risaputo che noi siamo dei musoni.

Eccola qui, una «novità» assoluta: l’alberino ballerino.

Ma diciamo che fin qui va ancora bene, fin qui siamo ancora nel comprensibile. Mi dite, invece, perché a Natale dovrei regalare un megafono?

Se vi siete dati una risposta – va bene anche una risposta cretina –, passiamo al Natale stellare.


Un bel Yoda a guardia del computer. Se si avvicina qualcuno, lui «accenderà la sua spada laser pronunciando una delle sue celebri frasi (in inglese)». Se si avvicina qualcuno che non conosce l’inglese, Yoda si intristisce e muore. A casa mia durerebbe poco.


Restiamo in tema, ecco la sveglia. Da non confondere con la biscottiera.


Mi conosco, so che sono distratta: finirei per puntare la biscottiera.


La sveglia Vader: «all’ora impostata sentirai il classico e spaventoso respiro di Darth Vader risuonare!». Un po’ come dormire con un tizio con l’enfisema. Ma D-Mail non si ferma qui, D-Mail è capace di proporvi anche la lampada Tetris, addirittura «componibile».

O la lampada cubo di Rubik.

Che ha un suo senso, certo. Mica come il…

«Connetilo tramite jack audio e premi il pulsante per rispondere alla chiamata». Sì, ok, ma perché mi devo complicare la vita?
Però, seppur vago, ancora ci trovo un senso. Faccio fatica, invece, a stabilire un motivo d’esistenza al «Gioco Pac-Man telecomandato».


Se poi volete fare pendant – che fa eleganza sempre e comunque –, abbinate il tutto al salvadanaio.

Se, in tempo di crisi, regali un salvadanaio che fa «l’autentico suono “Wakka Wakka”» ogni volta che infili una moneta nella crapa gialla, be’, allora sei proprio un bastardo. E, a proposito di bastardate…

Ecco la sveglia bersaglio che «richiede prontezza di riflessi e mira perfetta già appena svegli!». Ma se vuoi dirmi che ti sto sul cazzo, non stare a spendere venticinque euro meno sbrisga: dimmelo e basta, gratis.


Qui andiamo sul complicato: è una sveglia fatta a telefono con la cornetta che fa da lampada. Poi però dovete chiamare col cellulare.

Torniamo alle cose più comprensibili.

Una cuffia da doccia fatta a papera, «per affrontare la giornata con un sorriso». Valuto la dobbiate tenere anche in ufficio.

Il cuscino che ti abbraccia. Va regalato alle amiche zitelle, per farsi odiare.

La sveglia fitness: per farla smettere di suonare «basta impugnarla e fare 30 sollevamenti!». Sì, ok, ma ditemi quanto pesa, ditemi almeno quello.

Ma ancora non avete visto niente, ancora siamo nella normalità più becera. Adesso viene un pezzo inarrivabile!

Lo spazzolino da denti che – sorpresa sorpresa! – è uno scopino da cesso. E questa roba sta tra le idee regalo. Mi volete spiegare a chi dovrei donare un magnifico scopino da cesso, e sperare di uscirne illesa? L’unico modo per non prenderle sarebbe regalare anche il…


Ci metto la mia foto e mi faccio rampognare per bene.

Restiamo nell’ambito dell’incredibile ma vero con una sveglia del razzo. La prima e unica sveglia alla razzo di rane, sorprende che non l’abbiamo inventata noi di Giramenti.

Auricolari con zip, roba da tipi precisini. Se poi i precisini hanno una casa d’ampia metratura e vanno pazzi per «lo stile Shabby Chic [che] unisce perfettamente elementi provenzali e retrò», ecco la specchiera dal tocco «romantico ed etereo» che sa regalare «armonia e luminosità a tutti gli ambienti».

Se allo shabby preferite lo sciacqui, accattatevi il mini speaker per computer. Fatto a water.

«Collegalo al tuo PC per ascoltare la tua musica», chi te lo regala ci tiene a farti sapere che ascolti musica di merda.

Restiamo tra i “tanti auguri e tanti complimenti” con l’impareggiabile «Mr. Afro».

Un bel «tagliapeli per naso e orecchie». Forse regalando lo scopino da cesso risulterete più simpatici.


Eccoci al regalo per chi ha tutto, ha pure il di più ma qualcosa bisogna pur regalargliela, e l’idea della sciarpa l’avete già sfruttata il Natale scorso.

Anche con questo colino dosatore vi farete notare. In tanti si chiederanno «Sì, ok, ma perché?», voi fate gli indifferenti e fingete d’avere una buona risposta. E sappiate che il genio non deve dare spiegazioni.

Ecco, appunto: non date spiegazioni. Regalatelo sfoggiando un sorriso volpino – non fatemi tirare fuori la recensione, vi prego… googlate “Giramenti sorriso volpino” – e fingete di sapere come stanno le cose. Così, in generale.

Quindi accendete queste candele, queste novità che colano «cera colorata» e non sorprendetevi dell’effetto horror. Ai vostri invitati passerà subito la fame. Ed è un vero peccato, perché voi nel frattempo vi sarete dotati di un pulcino separa uovo.

Un pulcino con evidenti problemi di stomaco.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

63 responses to “Le bruttizie natalizie: la quarta puntata che non dovevo scrivere ma poi è arrivato il catalogo natalizio di D-Mail…”

  1. carlotta says :

    Cara Gaia, hai superato te stessa. Sei un genio. Tu dirai che il genio è D-mail ma insomma ci vuole stoffa( e stomaco) per selezionare gli oggetti regalo che hai selezionato. Allora: ho riletto accuratamente tutto il pezzo ed ho operato una prima scelta dei doni che farò agli amici:
    NON l’abete da soffitto perchè come si vede il gatto ci rimane troppo male: in compenso:
    l’albero con le lucine, ottimo da portare al cimitero dopo le feste sulla tomba di un proprio caro e pazienza se il defunto comincerà a rivoltarsi come un frullino:
    la renna schiaccianoci, per quanto le povere noci torturate così mi facciano un po’ pena:
    il megafono per la sua qualità di oggetto non natalizio e questa è una bella originalità:
    lo jedi a guardia del computer, la sveglia cavernosa con Darth Vader, il salvadanaio che ti prende pure in giro:
    il pulisci cesso a forma di spazzolino. Ma fosse pure incrostato di diamanti, chi gradirebbe un pulisci cesso?
    il tagliapeli del naso, il cavatappi eelttrico per pigri, le cannucce a gomito hanno un loro perchè: e anche le candele horror per godersi la faccia degli amici:
    Ma poi ci sono i pezzi forti. Quelli che veramente indicano la fantasia sfrenata di D-mail e dei quali non si può fare a meno. Al terzo posto:
    cuscino abbracciami:
    al secondo: sveglia a razzo:
    ma al primo:
    SVEGLIA BERSAGLIO. E’ un’idea di una bellezza straordinaria. Vi immaginate essere strappati al sonno dal suono della sveglia, doversi rigirare sul cuscino, predere la pistola, puntare e…
    Per tutti questi doni, Gaia, ti ringrazio con le lacrime agli occhi.

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    • Gaia Conventi says :

      Eh, cara lei, la puntata di oggi è una puntatona! Il meglio del meglio, nel suo genere.
      D-Mail ci ha strabiliati. E non era facile! 😀

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    • adelemarini says :

      Gesù, mi sono venuti i crampi! E io che buttavo nel cestino il catalogo D-mail senza neanche togliere il cellofan! Gaia, ho deciso: scelgo senza esitazioni l’albero da soffitto. Lo accendo nella stanza buia e faccio entrare gli ospiti proprio mentre le mie sveglie Razzo, Dart Vader e R2-D2 si mettono in moto contemporaneamente. Inutile dire che dal bastone delle tende penderà, dondolando sinistramente, il pupazzo di neve e l’alberino-scheletrino farà la sua porca figura da qualche parte (non ho ancora deciso dove metterlo). Sarà un Natale indimenticabile per tutti, anche per me che attenderò gli infermieri del Neurodeliri con la cuffia paperetta in testa e lo spazzolino-scopino in mano.Forse questo ridurà drasticamente il numero dei frequentatori della mia casa, Ma almeno l’anno prossimo non dovrò più dissanguarmi per i regali

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  2. sandraellery says :

    L’appendi porta ce l’ho, a forma di pupazzo di neve, non riesco proprio a ricordare dove l’ho preso o se me l’hanno regalato, ma sta lì, ogni anno sulla porta d’ingresso. Ieri ho visto un’auto con il naso rosso e ho sentito una signora dire al figliolo “che bella, quella macchina è Rudolf!”. Mi spiace non averla fotografata, nè poterti mandare i vari reperti casalinghi, che ti ho peralto promesso, ma l’emergenza suocera è precipitata e la stanno ricoverando.
    Attendo il post sul pranzo di ieri per sentirmi ancora più miserabile.Baci

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    • Gaia Conventi says :

      Sandrina, mi sorprendi sempre: hai anche l’appendiporta! 😀

      Domani metto sul blog le foto del pranzo natalizio, in tanti hanno chiesto di te. Sistema l’emergenza e vediamo di scovare l’occasione buona per trovarci.
      Ieri già si pensava a un weekend semi-natalizio di Giramenti a Trento, a metà novembre. Giramenti, mercatini natalizi e libridemmerda. Che te ne pare? 😉

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  3. Daniele says :

    Mmmh… la stella da appendere con la punta verso il basso – che anche i satanisti hanno il diritto alle feste – è curiosa… ma soprattutto mi chiedo se lo scaccia-spiriti di Santa Claws scacci via lo spirito natalizio oppure no.
    Non ci dormirò la notte 😛

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  4. minty77 says :

    Come potete rendere tanto triste il vostro gatto? Ma non vi sentite in colpa?

    Io sì, tantissimo! Infatti non lo comprerò mai. Tanto più che (lo dico sottovoce, non si sa mai) le nostre due belve non si sono mai filate l’albero di Natale neanche di striscio (come, del resto, si filano pochissimo ogni pallina o giochino colorato noi si regali loro anche per tutto il resto dell’anno).
    In compenso quest’anno la gatta è riuscita a infilarsi a marcia indietro, fisicamente, dentro la montagna del presepe (che è cava, essendo modellata con la carta) ed è stata nascosta un bel po’ prima che ce ne accorgessimo. E non ha rovesciato neppure una statuina nell’impresa, a parte il muflone che sulla montagna stava! Bravissima! *_*
    (Sì, ho un muflone nel presepe. Ma nessuno commenta mai questa cosa, sono sempre tutti troppo impegnati a fissare il brachiosauro di gomma che spunta da dietro la capannina…)

    Oh, ti dirò, a me gli appendiporta e la lampada-Tetris non dispiacciono, eh 🙂

    adesso ditemi chi dovrebbe spendere cento euro meno sbrisga per un lampione natalizio alto come un uomo alto.

    La cartoleria di Forlì dove settimana scorsa ho comprato 20 metri di carta da regalo per un prezzo folle. E non ne ha uno solo, eh! Ne ha due, uno a destra e uno a sinistra della porta, all’esterno. Che, da lontano, fanno pure la loro porca figura. Poi ti avvicini, vedi il babbo natale sotto vetro immerso in una tempesta artificiale di polistirolo con sottofondo musicale, e resti un po’ agghiacciato.
    Un ingresso d’effetto al negozio, non c’è che dire! Altro che Argonath…

    Se può interessare, ho visto dal vivo anche altre bruttizie di questa collezione, in un altro negozio di qui, specializzato in oggetti di design: la renna-schiaccianoci, le cuffiette con la zip, Mr.Afro e la cassa a forma di water. La più simpatica è la renna.

    Ho appena realizzato che un megafono ha un costo assai contenuto. Improvvisamente mi è venuta voglia di comprarmene uno! XD

    La lampada-sveglia a telefono ha un sistema per reggere la cornetta luminosa, o devi tenerla per forza attaccata all’orecchio e illuminarti la faccia? O_o

    Il microfono-ricetrasmittente è per quelli che, come me, negli anni ’80 guardavano i telefilm polizieschi e invidiavano tanto le radio sulle auto degli sceriffi, mi pare ovvio! 😀
    (Se ti può consolare, esiste anche questa: http://www.dmail.it/cornetta-telefono-retro-per-smartphone/prodotto/329871.html – e pure qui, ho avuto l’onore di un incontro dal vivo!)

    La sveglia-fitness è per masochisti forti, mentre la sveglia-razzo è per chi vuole un infarto: che cavolo significa che all’ora stabilita parte un razzo di gommapiuma in giro per la stanza?!? O_O

    Il giochino con le cannucce può essere carino (se hai 10 anni), l’uccellino separa-uovo col mal di pancia dev’essere parente del pescetto separa-uovo col vomito che abbiamo visto ieri a Bologna da IBS… 😀

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    • Gaia Conventi says :

      La lampada-sveglia a telefono ha un sistema per reggere la cornetta luminosa, o devi tenerla per forza attaccata all’orecchio e illuminarti la faccia?

      Immagino che il tutto si regga da solo. Voglio sperarlo, ecco.

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  5. MLA says :

    Il cuscino che abbraccia mi terrorizza. E se durante la notte tentasse di soffocarmi?
    Niente paura! basta tenere sul comodino il maestro Yoda, che con la sua spada laser mi proteggerà.
    Buon Natale a tutti.

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  6. Bia says :

    Vabbé, ma queste sono vere chicche! Si sa che D-Mail regala sempre grandissime soddisfazioni all’orrido 🙂

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  7. mozart2006 says :

    Mi interessa il punching ball personalizzabile. Con una foto di Allevi 😀
    Buon Natale!

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  8. diait says :

    ahahahaha
    voglio il punchiball!

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  9. diait says :

    conservo sempre gelosamente i cataloghi D-Mail. E poi c’è quell’altro “Gli Introvabili” o qualcosa del genere, che ha robe dell’altro mondo.

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    • Gaia Conventi says :

      Le mie letture preferite. 😀

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    • carlotta says :

      Ovviamente sono corsa a spulciare su Internet ed ho trovato “Gli Introvabili” ( scusa il gioco di parole) al primo colpo. Beh, ti devo dire che a D mail non gli lega neanche le scarpe, dato che la maggior parte di ciò che propone non è un regalo ed è roba normalissima: ferri da stiro, scarpe, biancheria ecc. Non mancano però le cosette sfiziose, come i gufi e i gufetti di tutti i tipi, materiali e fogge. La mia preferita, fra le assurdità, è l’imprescindibile tomo ” Piegare i tovaglioli”. Come vivere senza?

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  10. LFK says :

    Allora, prima di tutto mi hai rovinato l’apertura della cassetta postale, in cui troverò il ricchissimo catalogo. Ma non fa niente.
    Sull’afro che taglia peli di naso e orecchie, devo essere sincero, ho avuto il timore che lo spuntone da infilare negli appositi orifizi venisse fuori da qualche altra parta, ma per fortuna era ben nascosto nella capigliatura.
    A proposito di cose strane, io sono abbonato a D-Mail e me ne intendo, ma vorrei farti vedere cosa ho comprato a Vienna, per la precisione all’interno del cortile del castello della Principessa Sissi. Per la modica cifra di circa 3 euro ecco lo schiaccianoci che ogni Natale, da sette anni a questa parte, solleva vibranti contestazioni al momento della frutta secca: http://www.anticasoffitta.com/images/product/P1160213.JPG
    L’immagine non è mia, ma lo schiaccianoci “osceno” ce l’ho uguale.
    A presto cara

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  11. Alessandro C. says :

    i pacman radiocomandati… mamma mia che figata. Ho capito dove mi sputtanerò la mia misera tredicesima

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  12. newwhitebear says :

    Dopo esserci deliziati con un carellata di ghiottonerie natalazie, passo ai saluti natalizi, più genuini e ruspanti. Un banale Buon Natale

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  13. minty77 says :

    Schiaccianoci a forma di renna avvistato oggi in Feltrinelli.
    Probabilmente è l’oggetto trendy del Natale 2014 e noi stolti non lo capiamo 😛

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  14. capriccietto says :

    Stento a credere che sia vero. No. Non è vero. D-Mail? Ma che roba è? Com’è che ho vissuto senza fino a oggi……………………. 🙂

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    • Gaia Conventi says :

      Noi siamo la succursale di D-Mail. Certo qui si dovrebbe parlare di libri ma, avendo saputo da Minty che alla Feltrinelli vendono lo schiaccianoci fatto a renna… 😉
      Se può la Feltrinelli, anche noi può.

      *Lieti d’averti su Giramenti!

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  15. D-Mail Press says :

    Gaia, lo ammettiamo: ci hai fatto morire dalle risate!:) A presto, con tante nuove idee utili e introvabili 😀

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    • Gaia Conventi says :

      Questo per me è un grande onore, ché io vi stimo – e scrivo di voi – da anni. Amandovi, lo ammetto.
      Continuate così e io farò altrettanto, perché la vita senza D-Mail sarebbe piuttosto noiosa.
      In alto i calici!, e grazie per la visita al blog. 😀

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  16. D-Mail Press says :

    ps: quest’avatar non ci fa impazzire ma c’era di default 🙂

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  1. La fine del mondo è vicina /39 | Ilcomizietto - 23 dicembre 2014
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