Un tram che si chiama tramismo.

Cari loro, cari voi… oggi è venerdì. E sapete cosa vi aspetta.

Commento personale il giardino dei finzi contini??

Lo fai tu o dobbiamo farlo noi?

aiutatemi scrivetemi un sacco di cose perchè il mio prof lo vuole di due facciate

Eh, due facciate! Si accontentasse di una sola faccia da culo, non ti servirebbe il nostro aiuto.

grazie in anticipo

E mentre il tramista aspetta l’aiutino del pubblico – e noi saltiamo tutti gli altri quesiti dei somari a briglia sciolta –, andiamo al misterioso caso delle pagine inutili che stanno lì per fare numero.

A cosa serve questa pagina dei libri?

Questa quale?

È vuota e si troca spesso alla fine …

Ok, fingeremo d’aver capito.

Ho pensato che serve per gli autografi

Orbene, come accade spesso – Beatles o Rolling Stones, mare o montagna, self o EAP? – ci sono due scuole di pensiero: quella di SereBells26«le pagine bianche all’inizio e alla fine dei libri esistono perchè è così e basta, non le hanno mica messe lì a caso» e quella di Anna, «I fogli che si usano per stampare i libri vengono ripiegati in due, ricavando 4 pagine da ciascun foglio, quindi il numero di pagine, contando anche il frontespizio e altre pagine non numerate, sono sempre multipli di 4. Nulla di strano quindi che rimanga qualche pagina bianca».

Noi ovviamente preferiamo la prima soluzione e vi invitiamo a rollare sguardie autografate.

Mi sa che qui tocca sempre spiegare tutto…

Vi presento Gabriele, ha la passione per gli oroscopi, per i programmi live in versione orizzontale – meglio se nei parcheggi – e sogna di fare esorcismi al primo che passa.

Pubblicare un libro – come fare?

Ovviamente anche Gabriele – tra un oroscopo, una sbirciatina di tetta e un esorcismo – ha deciso di scrivere un libro.

Buonasera a voi, sto scrivendo un libro che parla sulla seduzione, un manuale di istruzione in poche parole.

Avrà preso spunto da quelle gitarelle ai parcheggi?

Quando lo finirò come dovrò muovermi?

Sotto o sopra, sottosopra solo se stai poco bene di stomaco.

Che passi devo compiere per non farmi fregare? Mi parlate un po di tutto? Sono nuovissimo nel campo.

Cavolo!

In media un primo libro pubblicato quanti soldi potrebbe fruttare?

Eccoci alla solita questione: i soldi. Ti do dieci euro se smetti, di fare qualunque cosa. Libro compreso.

State tranquilli, il manuale delle giovani minchiotte resterà uno dei tanti sogni di Gabriele. Assieme agli esorcismi.

Victoria chiede cortesemente – il «perfavore» è sempre in agguato – un riassuntino ino ino, capitolo per capitolo di «frankenstein di mary shelley edizione la spiga». Ovviamente si tratta di faccenda urgente e ovviamente il titolo esatto – nonché l’edizione – fa la differenza. Difatti qui chiedeva il «Riassunto diogni capito frankensteun di mary shelley ediizione la spiga» ma non se l’era filata nessuno. Ma vedrai che scrivendo alla perfezione il titolo…

Sta per “arrangiati!”.
Volevamo regalarti delle orecchie da asinello – che slanciano un mucchio – ma poi si rischiava d’offendere la bestia.

Eccoti allora delle orecchiette da Victoria.

Curiosita!!?

Per fortuna la «curiosita» è meno pericolosa.

A me piace molto scrivere e un giorno vorrei pubblicare un libro.

Vi dico la trama: Una ragazza orfana che vive per strada un giorno incontra un ragazzo ricco che per aiutarla la porta a casa sua. La madre quando la vede la caccia e lui la nasconde in soffitta… E interessante??

E che ne dice l’utente rispondente?

Guarda … raccontata in questo modo così evasivo, banale e devastante, la vicenda risulta interessante … come un sublime piatto di cavoli lessi serviti a merenda !!!!

Sì, vabbe’, poverina. E pensare che si è iscritta a Yahoo Answers solo per sentirsi dire brava, vai così, dai che ce la fai…

Potrebbe essere plagio?

Più facile il plagio della trama decente, ma si sa che noi siamo ottimisti.

Ho praticamente finito di scrivere il primo di sette libri che comporranno una saga fantasy a mia detta stupenda.

Lo dice anche la sua povera mamma.

Purtroppo, ho scoperto che ben quattro elementi della mia storia sono molto simili a quelli di un manga famoso, anche il titolo della saga contiene una parola in comune con il titolo del manga. La storia si evolve in un modo estremamente diverso, potrebbe rappresentare un problema?

Ah, quindi mesi fa “rischiavi di copiare” il Potter – qui – e adesso scopri – ma che gran peccato! – d’aver scopiazzato un manga. Insomma, la faccenda è un po’ sospetta. Temo sia colpa del resto del mondo, tende a farti i dispetti.

Sto scrivendo una storia che parla di mafia!?

Ma non mi dire!

Scusate, problemi tecnici: quando facciamo gli stronzi si attivano gli struzzi, deve trattarsi di un bug.

E vorrei sapere che dialogo usare la storia parla della mafia napoletana adesso voglio sapere se devo mettere i dialoghi in napoletano e posso tranquillamente metterli in italiano?,

Pensi anche di metterci un paio di virgole?

SPERO DI ESSERMI ESPRESSO IN MODO CHIARO

Magari no, ma le maiuscole aiutano.
Per fortuna abbiamo un utente rispondente che ne sa a pacchi.

la camorra! capiti proprio a fagiolo xké io ho scritto un libro in cui ad un certo punto un malavitoso romano parla proprio in romano stretto… è una buona idea quello di usare il dialetto per i dialoghi di taluni personaggi!

Lui ha scritto un libro, ‘na roba destinata a diventare un capolavoro. Difatti…

Ebbene sì, la grafica anzianotta ci dice che questo tizio l’abbiamo già incontrato, proprio qui su Giramenti. In questo post.
Fateci un salto, il nostro Angelo occupa mezza puntata. Spazio ampiamente meritato, tanto che non si capisce cosa voglia insinuare questo utente rispondente…

Non sei italiano, vero?

È bello sentirselo chiedere. Qualcosa potrebbe voler dire.

Te lo chiedo perché io concedo il beneficio del dubbio, a chi si esprime in un italiano poco soddisfacente. Ti proporrei l’idea di farti affiancare da un ghost writer, se realmente ritieni che il tuo lavoro meriti la pubblicazione. Lo “sforzo fatto proprio per rendere l’opera intrigante e nn banale”, proprio in quanto *sforzo*, non sembra promettente.

Tu dici? Eh, viene da ritenerlo possibile. Ma chi siamo noi per dirlo, chi siamo noi… e poi Angelo mi sa che è proprio italiano. Lo temo fortemente.

Devo leggere un libro di 500 pagine!!?

Ehhh… ma poverino…

Devo leggere un libro di 500 pagine per domani il nome della rosa… Ce la posso fare secondo voi in una notte?

Neanche se tiri di coca.

Per fortuna giunge in nostro aiuto un utente rispondente, lui è Carlo e ci spiega che «Se e per la scuola fatti furba. – “furba”, ché il tramista si chiama Enzo Maria e quindi è una siurina – Non si leggono i libri. Si cerca su internet la trama e con i commenti e le fonti all inizio e in fondo ci si ricama sopra. Cercando di non iventare cavolate ovviamente. I libri si leggono in estate o qnd ce tempo». E Carlo sembra troppo impegnato pure per il sussidiario delle elementari.

Veniamo poi al dramma di due tizi che proprio non si capiscono.

Dove posso trovare articolisti scrittori per un sito di news?

Perché non comprarli a peso su eBay?

Sto cercando degli articolisti che amano scrivere.
Posso offrire 0,25 centesimi ad articolo.

Me cojoni! Per quella cifra lì non ti faccio nemmeno gli auguri a Natale. Non scritti, almeno.

Qualcuno può consigliarmi qualche sito?

E qui salta fuori l’utente rispondente.

Se il tuo sedere è sporgente, potresti avere un po’ di lordosi (una curvatura della spina dorsale un po’ più accentuata rispetto alla norma), chiedi al medico se pensa che sia il caso di prescriverti una visita da un ortopedico.

Lo immaginavo tirchio, ma se dici che è tutta colpa della lordosi…

Comunque, per l’immediato puoi cercare di perdere 3 o 4 kg.

Non trovando «articolisti che amano scrivere», tanto vale mettersi a dieta.

Anche se non sei grasso, potresti perdere fino a 5 kg senza diventare sottopeso.

Cosa che rischiano pure gli articolisti che scrivono per «0,25 centesimi» a botta. Con quella cifra lì non è che puoi concederti tanti stravizi.

Gli esercizi giusti possono sicuramente dare un aspetto più mascolino al tuo lato B, online trovi molte informazioni su esercizi per i glutei specifici per l’uomo.

Fatti i glutei! Noi nel frattempo ti prendiamo per il culo.

Consiglio nome per fanfiction?

Ma certamente, noi siamo quelli che trovano titolo a tutto. E sempre a titolo gratuito.

Ciao a tutti! Vi volevo chiedere un titolo per una mia ff che sto per scrivere, praticamente parla di una ragazza che viene portata dalla madre per passare l’estate dalla persona che le ha aiutate quando avevano difficoltà economico, il signore ha un figlio, quest’ultimo ha molti segreti e pian piano i due si innamorano, vorrei un titolo bello che attira persone

Con questa trama???

In questi casi consiglio sempre l’elfico.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

52 responses to “Un tram che si chiama tramismo.”

  1. sandra says :

    Oh Gaia, sono stonati ma tanto oggi, eh. Comunque, i libri si leggono d’estate! Porca paletta, tocca aspettare un sacco di tempo 😀 la scrittura tramistica a quanto pare invece non conosce stagioni. Divertiti a Verona, fatti uno spritz anche per me.
    Bacione

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  2. agane says :

    Venerdì è il giorno della spesa di mia suocera, che adoro.
    Venerdì è il giorno in cui non ci sono allenamenti di calcio (quindi non ho schifezze varie da lavare).
    Venerdì è il giorno dei tramisti…
    Chiedo: – cosa si può volere di più dalla vita? -.

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  3. Daniele says :

    Beata innocenza, sperare di leggere “Il nome della rosa” in una notte (da ciò che ricordo di quando mi fu inflitto a scuola, non lo definirei proprio “scorrevole”) ma le risposte sono anche peggio. Però mi suggeriscono che potrei tirar su un sito di riassunti a pagamento per studenti troppo impegnati con… cosa fanno i gggiovani, oggi? Rollano gangia nello smartphone? Non guardo Lucignolo, perciò sono impreparato sulle moderne perversioni dei gggiovani XD
    A ogni modo, bello quello che cerca schiavi articolisti da pagare con la carta delle caramelle e riceve in risposta un “va a farti il culo tu” camuffato da consigli sugli esercizi per i glutei!
    Buon tramismo a tutti! 😉

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    • ilcomizietto says :

      Oddio! Non l’avevo capita la risposta! Perdo colpi. Grazie per l’esegesi.

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    • Gaia Conventi says :

      Ottima idea il sito di riassunti a pagamento. Consiglio di dividerli per classe, ché i tramisti chiedono “un riassunto per la seconda media” convinti esista una ricetta specifica. Beata gioventù!

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      • Daniele says :

        Di base, ci sarà un unico riassunto: farò creare da un amico nerd informatizzato un programma per mischiare i pezzi di riassunto in modo sensato, così da ottenere almeno cinque versioni dello stesso. E poi una funzione per sostituire ch con k in base all’età di chi firma XD

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        • Gaia Conventi says :

          Ma che sia roba semplice, mi raccomando. Con qualche eurino in più, anche un disegno esplicativo.

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          • Daniele says :

            Naah, chiederanno su Yahoo Answer come funziona il sito, vedrai 😉

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            • Gaia Conventi says :

              E noi daremo risposte errate e contraddittorie. Come quando ci chiedono indicazioni per il duomo di Ferrara e li spediamo a San Petronio, a Bologna.
              Siamo bastardi dentro, un hobby che stiamo tentando di far diventare un mestiere. Ovviamente non pagato, ma tanto in Italia non ti pagano nemmeno se fai un lavoro vero.

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  4. Milly says :

    “Ho praticamente finito di scrivere il primo di sette libri che comporranno una saga fantasy a mia detta stupenda.”

    Cavolo! c’è gente che spende anni a scrivere un solo libro e poi ci sono i tramisti, che ne hanno pronti ben SETTE.
    Buon venerdì 17!
    Milly

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  5. Alessandro Madeddu says :

    Mi raccomando, che il riassunto del Frankenstein sia basato su quell’edizione lì: le altre sono diverse, non c’è il mostro, non c’è il dottore, e il maestro s’arrabbia.

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  6. ilcomizietto says :

    Comunque, per rispondere ad arisso66020, io e Lacomizietta saremmo capacissimi di mangiare cavoli lessi a merenda. (Meglio non dica la colazione di oggi. Rabbrividisco pure io che l’ho mangiata.) Questo per dire che siamo pronti a tutte le trame! 🙂 Però solo se scritte come si deve.

    Il mistero di cosa facciano gli scriventi con il tempo risparmiato a scrivere con le k vedo che non è stato ancora risolto. Potrebbe valere il prossimo IgNobel. Spero che ci siano degli studi in corso. 🙂

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  7. ingenuetà says :

    Però il fatto che qualcuno si chieda perché ci siano pagine bianche all’inizio e alla fine di un libro…beh, mi commuove.

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  8. minty77 says :

    le pagine bianche all’inizio e alla fine dei libri esistono perchè è così e basta, non le hanno mica messe lì a caso

    Contemplo da vari minuti la bellezza ermetico-esistenzialista di questa risposta. C’è tutto un mondo filosofico dentro, e pure l’estetica ha la sua parte. Adoro quest* utente rispondente! *_*

    (Gli orecchini a forma di orecchio sono agghiaccianti! O_O)

    Ringrazio Daniele per averci svelato il mistero della risposta sulla tonificazione dei glutei. L’ironia era così sottile che non l’avevo proprio vista. Chapeau! ^^

    Per tutto il resto… no, niente. Non ce la faccio a commentarli tutti, a ‘sto giro. Ho solo una gran voglia di andarmi a ubriacare °_°

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  9. mosco says :

    quindi se non ho capito male, il tramista /pizzaiolo/ bancarellaro/ fotomodello / Garko/Angelo naviga veloce verso i 40 anni… e fa domande del cazzo su yahoo answer? Chissà come mai è ancora disoccupato.

    ‘st’altro suonato, 0,25 centesimi? paga 1 cent ogni 4 articoli? Ha pensato di mettere un tagliacode fuori dalla porta?

    PS: amo il venerdì 😀

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    • Gaia Conventi says :

      Già, il venerdì ci piace un sacco.
      Io, a dirla tutta, il venerdì mi sento un genio! 😀

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    • Daniele says :

      È quasi in linea con quanto vengono pagati certi “articolisti” su certi siti – per sentito dire, è almeno di 3a mano, come informazione.
      Secondo me, quel prezzo non va nemmeno per un tweet fatto di lorem ipsum

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      • Daniele says :

        Ehm… mi rendo conto che la struttura dei commenti mi fa sembrare più fuori posto del previsto… mi riferivo allo scialacquone degli articoli a pagamento!

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      • mosco says :

        Daniele: “È quasi in linea con quanto vengono pagati certi “articolisti” su certi siti – per sentito dire, è almeno di 3a mano, come informazione.”

        abbè per quello mi sono arrivate diverse offerte di collaborazioni totalmente gratuite, ma che “mi avrebbero dato molta visibilità”. Con la quale avrei comprato caviale e champagne. O pane e formaggio, a scelta. E loro avrebbero riempito le pagine dei blog/fanzine o quel che erano. Un affarone.

        Il fatto che il lavoro per terzi, che il tempo altrui, debba essere giustamente retribuito sta passando di moda, in molti ambienti.

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        • Daniele says :

          Il “lavoro gratis, così ti fai conoscere” è diffuso ovunque come le zecche (solo occasionalmente è affiancato dal suo gemello meno scemo, il “lavoro pagato pochissimo così mi levano anni in Purgatorio”).
          Varie persone che conosco e che girano intorno al fumetto, agli inizi e non solo della loro carriera, hanno fatto entrambe le cose. E l’ho sentito persino in ambito ristorazione!
          Il problema vero è quando lo sfruttato stesso pensa che sia giusto O___O
          Io bilancio il tutto pregando antiche divinità sumere che si mangino certi mentecatti…

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          • mosco says :

            Daniele, faccio l’informatica e ho visto cose! Per fortuna sono abbastanza vecchia e cattiva da far soggezione, a me non l’hanno proposto ma, ripeto, ho visto cose. Aggiungi pure anche questo fra gli ecosistemi abitati dagli squali.

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          • Gaia Conventi says :

            Il problema vero è quando lo sfruttato stesso pensa che sia giusto

            Qualche esemplare di tale categoria si è palesato anche qui.
            L’abbiamo grigliato, ché noi siamo gente alla buona e del cojone non si butta via niente. 😉

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        • Gaia Conventi says :

          E poi il lavoro artistico è un hobby, cari loro. Mica lavoro vero. Uno scrive perché i menischi non gli consentono il calcetto. 😉

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  10. diait says :

    A MIA DETTA STUPENDA
    sarà per sempre il mio motto per qualsiasi cosa

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  11. sedcetta says :

    Ah… il venerdì letto di sabato fa sempre un certo effetto. Mi leggo i tramisti, gli utenti rispondenti e pure i vostri commenti. Questo sì che è relax (o fancazzismo…). Comunque Gaia devo dire che questo blog sta acquisendo un carattere pedagogico interessante. Si impara, oh sì. Dici che gli esercizi per i glutei maschili possono andare anche per quelli femminili?

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