Tramisti del Primo Maggio: il quarto – pessimo – stato.

Siamo i soliti guastafeste, lo so. Ma oggi, cari loro, è venerdì. E noi di venerdì mangiamo tramisti.

Si può rendere muto qualcuno?

Su Facebook sì, bannandolo. Lo so perché rientra tra gli sport che pratico abitualmente.

Non prendetemi per una pazza psicopatica,

è che dovrei scrivere una storia dove il protagonista viene reso muto in qualche modo, sotto tortura.

Non gli puoi cacciare uno straccio in bocca e farla facile?

Non so, qualcosa che non sia tagliare la lingua?

Per quanto, fatta in umido…

Grazie mille in anticipo!
E scusate la domanda non proprio “ordinaria” ^^

Ma quale «ordinaria», questa domanda è straordinaria! E Michelangelo, utente rispondente, non si fa sfuggire l’occasione.

E tutti a dire male di Yahoo Answers, tzè!

Perche gli scrittori non si arrabbiano con le biblioteche?

Spiegami il tuo cruccio.

Esempio : uno scrittore vende 100 libri al giorno per colpa della biblioteca i libri non li vende perche la gente li prende in prestito gratuito , che logica ce ? non ci perde lo scrittore ? proprio non capisco

Ah, ecco, quindi l’editoria sta andando a ramengo perché millemillanta lettori passano le giornate in biblioteca. E leggono a scrocco.
Guarda, non ci avevo pensato, e forse è un bene.

Bene, bravo, stavo per consigliartelo. Resta lì finché non smaltisci ‘ste idee geniali.

Per fortuna ritroviamo l’amico aristo (segue numero demoniaco per risvegliare lo spirito di Candy Candy), che abbiamo già incontrato quiqui e qui, e che cortesemente ci spiega cosa ne pensa uno scrittore. Ché lui è quella roba lì, anche se non sembra.

Le Biblioteche pubbliche non rappresentano affatto un problema per noi Scrittori,

Loro. Scrittori. Esse maiuscola.

anzi, sono un’importante veicolo promozionale per i libri editati.

Ahia!, loro «Scrittori» mi cascano sul «veicolo». Chissà che botta…

Infatti, spesso e volentieri le lettrici ed i lettori

Ahia!, la d eufonica.

che sperimentano il contenuto di un determinato libro grazie al prestito temporaneo in tali Biblioteche finiscono poi con l’acquistare personalmente il testo in oggetto.

Persino i libri che scrive aristo.

Semmai, il vero pericolo è costituito dalla dolosa propagazione dei libri in formato PDF, veri testi “pirata” (non hanno nulla a che spartire con gli E-Book).

Gentile aristo, io vorrei tanto sapere chi si cela dietro il tuo nickname. Tanto per capire quanti problemi possono crearti quei pdf. Davvero, ci terrei. Anche perché aristo, e quei “qui” cliccabili fanno la spia, solitamente nelle sue risposte consiglia di pubblicare con Albatros. Ora, non so voi, ma io su Yahoo Answers non noto ciurme di pirati in caccia di “Albatros aggratis”.

Ma “pussa via!” è anche meglio.

La tramista Maria Rita scrive di licantropi ma ha difficoltà a battezzarli. Per fortuna c’è Giovanna – brava Giovanna, brava… – che dall’alto della sua genialità può risolvere il problema.


Ecco, appunto, chiamalo Sereno, Candido, Felice, Celeste…

Ok, ho capito, smetto subito. In effetti Celeste fa tanto puffo licantropo…

Ebbene sì, il puffo licantropo esiste. So che vi pareva una delle mie solite stronzate, e invece… Eh, ma voi sui puffi vi dovete documentare. Io, ad esempio, li odio da sempre.

Eh, questo coi «libbri» del sior «Steven» ci fa colazione, pranzo e cena!

Che poi, diciamocelo, non importa il menù: quel che conta è la compagnia.

Mi potete fare un testo nel quale c’è da mettere se mi sono mai trovato in una situazione dove non mi conosceva nessuno è mi sentivo isolato?

Tirando a indovinare?

Per esempio in una nuova scuola o in un nuovo paese è non conoscevo nessunoo non sapevo la lingua di un nuovo paese in cui ero

Attenti alla risposta!


Ops!

Carissime Lettrici & e Lettori: SARESTE in grado di PRODURRE, per me, un Vostro AUDIOLIBRO?

Spiegati meglio che mi pare ‘na sòla.

Tanto per stare tranquilli.
Ma ci dicevi di questo audiolibro…

La produzione di un audiolibro è veramente molto “banale”: dopo aver scelto oculatamente un buon libro, dovete semplicemente registrarvi mentre lo leggete, cercando appunto di leggere nel modo migliore possibile.

Senti ma… a casa tua non c’è la televisione, la radio, un qualcosa che faccia rumore mentre sei solo e moribondo come un appestato?

Ehm, dicevamo…

Vorrei tanto poter ascoltare un audiolibro di VOSTRA autoproduzione… {ma dovreste anche dimostrare, ovviamente, di averlo prodotto voi e non qualcun’altro}.

Per me garantisce mio cuggino, mio cuggino, che conosce uno che lavora alla SIAE.

Vi sarei davvero ETERNAMENTE GRATO se riusciste a soddisfare questa mia richiesta ^___^
GRAZIE

Mitica la risposta!

La prendi alla larghissima, eh.
(ma non facevi prima da Fori Imperiali, giù verso l’Aventino fino a Piramide e poi tutta la Colombo fino a annatte a affogà a Torvaianica? :))

Più larga di così e me lo ritrovo sullo zerbino a piatire audiolibri.

Parliamole del ragazzo che le piace, noi che non lo conosciamo manco di striscio.

Udiomama…

Salve ragazzi volevo sapere se un dipendente di una delle librerie sopra citate , ha la possibilità di avere copie di libri a costo 0 grazie per l attenzione e buona giornata

Certamente sì, rubandole dagli scaffali.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

25 responses to “Tramisti del Primo Maggio: il quarto – pessimo – stato.”

  1. mozart2006 says :

    Ma Oscar Vaild è imparentato con Uilliam Schecspir? 😀

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  2. Bibolotty says :

    te ribbloggo come sempre… sì nun te spiasce… immensa… adoraBBile.

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  3. Bibolotty says :

    L’ha ribloggato su bibolottymomentse ha commentato:
    Immensa…

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  4. minty77 says :

    Guarda, se lo scopri provo su mia mamma

    ROTFL e STRA-ROTFL XD XD XD

    che logica ce ?

    Si vede proprio che lui è uno che frequenta le biblioteche al punto da poter riflettere adeguatamente sulla questione…

    In effetti Celeste fa tanto puffo licantropo…

    Oppure fa tanto… “formicone”. Ehm.

    Soprassiedo su Steven King, Oscar Vaild e quella che crede che essere una commessa dia diritto a rubare la merce, e mi concentro su:

    Sto scrivendo sul mio diario del ragazzo che mi piace ma non so andare avanti aiutino?

    Cioè, ora non solo vogliono aiuto per scrivere libri da pubblicare. Chiedono soccorso pure per scrivere (inventando?) le cose da mettere nel diario segreto. Il prossimo passo qual è? “Mi suggerisci cosa mettere nei memo sul frigo”???
    Direi che ogni civiltà è tramontata e siamo nella notte più cupa dell’umano intelletto. Ma vediamo il lato positivo: si aprono tante possibilità di lavoro come “connettore di neuroni in conto terzi” °_°

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    • Gaia Conventi says :

      Il mio ottimismo mi porta a credere che gente così, furba così, sarà la prima ad andarsene.
      Ma, essendo solo moderatamente ottimista, sto ideando un corso in dispense da linkare su YA: un corso base per riconoscere i funghi commestibili. Che, ovviamente, non saranno tali.
      Credo molto nella fortuna, ma preferisco pilotarla un pochino. La fortuna tende a distrarsi. 😉

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      • minty77 says :

        Il mio ottimismo mi porta a credere che gente così, furba così, sarà la prima ad andarsene.

        Una mia amica sta facendo il tifo per la selezione naturale: è convinta che tutti costoro si estingueranno perché, incapaci di interpretare i bugiardini dei farmaci, si autoavveleneranno e/o non obbediranno a qualche avviso di “Pericolo di morte – Non fatelo!”.
        Comunque anche l’idea della guida per funghi, onde accelerare un po’ i tempi della selezione, non mi pare malvagia 😛

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  5. ilcomizietto says :

    Afrorismi… ho impiegato un po’ ad accorgermi, che ero distratto da quel Vaild… Sto ancora ridendo! 😀

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  6. Veronica says :

    L’editoria rovinata dalle biblioteche? Come mai non ci abbiamo pensato prima? Non potevano che essere i lettori a mandare tutto all’aria. Tutti in partenza per la rivoluzione contro le biblioteche, così facciamo morire del tutto quel poco di cultura che ci rimane… ché poi fa male alla salute.

    Vaild e Steven non li commento nemmeno: mi chiedo solo… perché??

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  7. newwhitebear says :

    Ho letto bene che uno scrittore che vende 100 libri al giorno è stato rovinato dalle biblioteche aggratis?
    Mi piacerebbe sapere chi è? Sai volevo portargli un crisantemo sulla tomba. 😀

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  8. Daniele says :

    “Per esempio in una nuova scuola o in un nuovo paese è non conoscevo nessunoo non sapevo la lingua di un nuovo paese in cui ero”

    E cosa dire? Sei già in un paese di cui “non sapevi la lingua”: questo, di sicuro, non è italiano XD e l’idioma con cui esprimi la domanda

    “Mi potete fare un testo nel quale c’è da mettere se mi sono mai trovato in una situazione dove non mi conosceva nessuno è mi sentivo isolato?”

    non è certamente una lingua umana, perciò… salutiamo tutti il nuovo alunno, il piccolo Cthulhu da R’lieh!

    (Nemmeno Lovecraft scriveva formule magiche così improbabili!)

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  9. Lady Fuchsia says :

    Il tramista delle biblioteche, senza saperlo, ha quasi detto una cosa intelligente. Tanto che questo problema se lo sono posto anche i danesi, e infatti c’è una specie di “rimborso” per gli autori i cui libri sono in prestito in biblioteca. Ma non è cosa che ci riguardi, intanto qui da noi dovremmo innanzitutto pensare a tenerle aperte, le biblioteche 😀

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    • Gaia Conventi says :

      I danesi hanno problemi diversi dai nostri, hanno anche un diverso meteo. Ma non credo basti a spiegare perché là si legge e qui no.
      Mi aspetto che l’AIE prima o poi lo faccia presente: occorre diminuire i giorni di sole, facciamo piovere e salviamo l’editoria! 😉

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  10. Bia says :

    Oscar Vaild non è mica quello delle mentine? Eppure… eppure… 😉

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